“Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”. Quel mondo Gino Strada lo ha costruito davvero: la sua Emergency, fondata nel 1994 insieme alla moglie Teresa Sarti e un pugno di amici e amiche, ha portato la sanità di eccellenza, accessibile e gratuita, in posti dove non esisteva, ha contribuito a curare le vittime di guerra in paesi poverissimi e devastati da conflitti decennali, ha restituito speranza e futuro a giovani medici e operatori sanitari che già pensavano di cercare fortuna in un altro continente.
Poco alla volta Gino Strada, nato a Sesto San Giovanni nel 1948, professione medico chirurgo, ha costruito una visione nuova con migliaia di volontari e volontarie al lavoro come testimoni e portavoce di un mondo di pace. Che ne sarà di Emergency, ora che Gino, Dottor Gino come lo chiamavano gli amici, non c’è più? Non possiamo prevedere il futuro. Però una risposta ce l’ha già data Cecilia, la sua unica figlia, che il giorno della scomparsa del padre, il 13 agosto scorso, ha scritto “Amici, come avrete visto il mio papà non c’è più. Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere…beh ero qui con la ResQ a salvare vite. E’ quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre”.
Il sogno di Gino continua, ha il volto delle migliaia di uomini e donne che in tutto il mondo lavorano, pezzettino dopo pezzettino, per un mondo più bello.










