Appuntamento con la fotografia al Dart – Dolianova Art Tower, in occasione della mostra “La España en la mirada – methamorphosis segunda”, ideata da Casa Falconieri per volgere lo sguardo sui linguaggi dell’incisione e l’opera su carta nella cornice spagnola contemporanea in occasione della decima edizione di On Paper: Il fotografo Marco Ceraglia sarà infatti a Dolianova, nella ex torre dell’acqua di via Carducci, sabato 7 gennaio alle 18 per presentare il progetto artistico “Il
Bandolo della Matassa” che si è ampliato con la stampa di un volume fotografico (di cui firma l’introduzione il giornalista Celestino Tabasso).
L’incontro di sabato 7 gennaio sarà inoltre l’occasione per annunciare l’evento che Casa Falconieri realizzerà a Madrid nel 2023: il Centro di ricerca è stato selezionato per partecipare all’imponente fiera d’arte Arco Madrid 2023, nella prestigiosa sezione Arts Libris.
L’iniziativa di sabato è la prima del nuovo anno nel nuovo polo museale che, in pochi mesi a partire dallo scorso maggio, ha inserito il Parteolla in un contesto
internazionale, arrivando ad accogliere persino l’artista di fama mondiale Pavlo Makov, ospite alcuni giorni a Dolianova, che ha esposto le sue opere, caso unico in Italia, in contemporanea con quelle alla 59esima Biennale d’Arte di Venezia.
La presentazione del volume di Ceraglia fornisce naturalmente modo di scoprire la mostra “La España en la mirada – methamorphosis segunda” in corso ora al DART e visitabile sino al 5 febbraio: un’esposizie contenente diverse opere, tra cui sette di Goya, resa possibile grazie alla collaborazione con Arte Inversion di Paula Alonso Madrid, con Archivi privati F. Goya, con l’Archivio Pedro Castrortega Madrid, con Cameraphoto Venezia, con l’Archivio A. De Matos, con l’Archivio Berenguer di Barcellona, con l’Archivio T. Casula, l’Archivio e Laboratorio Mameli e con la Fondazione Luigi Nono di Venezia.
Il libro, una galleria di ritratti
Il volume di Ceraglia è un oggetto di design nato da un progetto che annovera ottanta ritratti fotografici collegati idealmente da un filo rosso di lana, a rappresentare il dipanarsi di pensieri, emozioni, paure, speranze da condividere con gli altri. Tra i ritratti presenti nel libro quelli del regista Antonello Grimaldi, degli attori Alessandro Gazale e Daniela Cossiga, degli artisti Gabriella Locci (presidente di Casa Falconieri), Giusy Calia e Angelo Maggi, dei giornalisti Celestino Tabasso e Pasquale Porcu, della cantante Rita Casiddu, dei musicisti Alessandro Carta e Peppino Anfossi.
L’autore
Fotografo e artista visuale, è nato nel 1960 a Roma ma vive e lavora a Sassari. Da molti anni impegnato in produzioni di tipo autoriale a sfondo sociale indagando “pezzi di comunità”, ora aggiunge un nuovo tassello ai suoi libri da sfogliare da esporre come oggetti d’arte e di design, libri di carta e libri di legno. Scrive: “Utilizzo questa pratica per curarmi, trovare il mio posto nel mondo, restituire qualcosa di buono alla vita che sino ad ora mi ha dato moltissimo”. Si dichiara interessato alle vite degli altri: “Siamo tutti così strettamente connessi eppure spesso straordinariamente isolati, con la sensazione di non avere una voce, di non essere visti. Anche in questo lavoro tento di affrontare e superare le mie molte ansie e i dubbi di questo tempo, un tempo di cambiamento e di rivoluzione epocale”. Sottolinea il profondo cambiamento che ha interessato la fotografia: “Uno degli aspetti più chiari e visibili di questo mutamento è il suo utilizzo in ibridazione con altri linguaggi, come in questo caso dove fotografia, scrittura e design si fondono per dare vita a un oggetto unico e originale”. Formatosi nella capitale, è stato docente all’Istituto Europeo di Design dal 1985 al 1991. Alterna professione e ricerca personale continuando l’attività di docenza in varie scuole, enti e Università. Collabora con le migliori agenzie pubblicitarie in Sardegna e realizza diverse campagne nazionali. Pubblica diversi libri fotografici e negli ultimi anni è attivo nel settore delle Edizioni d’Arte con alcuni titoli. Sempre negli ultimi anni sviluppa diversi progetti sotto forma di installazioni/sculture con materiali diversi, in particolare ferro e acciaio. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche (Regione Sardegna) e private (Banca di Sassari e Banco di Sardegna).
I progetti di ricerca di Casa Falconieri sono realizzati anche con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Dolianova










