E’ il turno di Cagliari per la 39esima edizione di Monumenti Aperti: sabato 17 e domenica 18 maggio la città dove la manifestazione è nata nel 1997 apre i suoi tesori con tante conferme tra i luoghi della cultura visitabili e nuove straordinarie aperture da non perdere.
E così come accade dal 1997, Cagliari Monumenti Aperti 2025 sarà la festa del patrimonio culturale del capoluogo sardo con un dispiegamento eccezionale di oltre 5000 volontari, in massima parte studenti e studentesse, che per due giorni vestiranno i panni di guide straordinarie e appassionate, a conclusione di un lungo periodo formativo.
Qualche numero
Saranno ben 58 i monumenti visitabili e per districarsi meglio nella scelta Imago Mundi propone sei aree geografiche cittadine a tema, che in parte seguono i quattro quartieri storici cagliaritani. “Della rocca e dei suoi secoli” è il tema scelto per Castello, “Di approdi, genti e passaggi” per Marina e via Roma, mentre “Di santi e di grotte” è il tema scelto per Stampace. Il quartiere di Villanova e l’area di Bonaria sono raccolti sotto il titolo “Di pietre, orti e antichi giardini”, mentre “Di gemme fuori dal centro” raccoglie le zone di Su Baroni, Sant’Avendrace, Monte Urpinu e del Litorale. Un focus particolare è infine dedicato alla Municipalità di Pirri nella sezione intitolata “Dell’antica villa contadina”.
Le novità
La 39esima edizione di Monumenti Aperti si arricchisce di cinque nuovi siti che, per la prima volta, entrano a far parte della rete di Cagliari. Tra questi, spicca la Scuola all’Aperto “Attilio Mereu”, primo edificio progettato dall’architetto Ubaldo Badas, pensato per accogliere i bambini affetti da malattie polmonari e migliorare le loro condizioni di vita grazie al contatto con la natura e alla didattica all’aperto.
Debutta inoltre il nuovo allestimento delle Collezioni Archeologiche dell’Università di Cagliari, che propone un prezioso percorso tra reperti litici preistorici e la Collezione Evan Gorga, testimonianza della passione collezionistica tra Ottocento e Novecento. A questi si aggiungono due importanti presìdi del territorio di Pirri: il Palazzo della Municipalità, ex scuola elementare oggi sede istituzionale e centro politico del quartiere, e la Scuola di via Toti, cuore del Patto Educativo di Comunità, luogo simbolo di partecipazione e innovazione didattica. Infine, tra i nuovi ingressi si segnala l’organo restaurato della chiesa di Sant’Antonio Abate, riscoperto e restituito alla città grazie a un accurato intervento di tutela e valorizzazione.
Ritorni
Tra i ritorni più significativi dell’edizione 2025 di Cagliari Monumenti Aperti si segnalano alcune riaperture di grande rilievo storico e simbolico. Dopo anni di assenza, sarà nuovamente visitabile l’Area Archeologica del Parco di Bonaria, uno dei siti più importanti per comprendere la storia funeraria della Cagliari romana. Tornano ad aprirsi anche le porte della suggestiva Chiesa di Sant’Agostino, nel cuore del quartiere Marina, e delle meno note ma preziose Chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio e Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, testimonianze significative della spiritualità cittadina.
Tra i ritorni più attesi la Legione dei Carabinieri, che offrirà uno sguardo sul patrimonio storico e istituzionale dell’Arma. Infine, riapre al pubblico la Scala di Ferro, area archeologica racchiusa entro i confini del cinquecentesco Bastione di Nostra Signora di Monserrato, raro esempio di stratificazione urbana e fortificata.
Gli itinerari tra storia, murales, e archeologia
Non mancheranno gli itinerari, che nel corso degli anni, accanto alle classiche visite ai monumenti, sono oggetto di un crescente interesse e grazie ai quali si potrà attraversare in lungo e largo la città. Imago Mundi ne propone 5. Il Trentapiedi dei Monumenti, a cura di Vestigia-Laboratorio di didattica e comunicazione dei beni culturali dell’Università di Cagliari che quest’anno si concentra su “Su Siccu: approdi culturali da scoprire nel lungomare di Cagliari”, partenze dalle 10 e poi ogni 45 minuti dal Corso Colombo-Calata Mercedari (fronte Piazza Centomila).
Archeotour: area scavi archeologici Colle Sant’Elia, a cura del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali di UniCa che, in collaborazione con il Comune di Cagliari e il supporto del Comando della Marina Militare di Cagliari, conduce dal 2002, in regime di Concessione di ricerche e scavi, le indagini archeologiche sul Capo Sant’Elia. L’itinerario si articolerà in quattro appuntamenti curati dagli archeologi impegnati nelle indagini archeologiche: sabato 17 alle 10 e alle 17, domenica 18 alle 10 e alle 17. Si parte da Calamosca e si consiglia un abbigliamento comodo, cappello per il sole e bottiglietta d’acqua.
GeoTour. Viaggio nei tempi geologici e paleontologici di Cagliari osservabili grazie agli affioramenti rocciosi presenti nell’area urbana e nelle rocce utilizzate per la costruzione di alcuni edifici storici. Il percorso si sviluppa nell’area compresa tra Castello, Giardini Pubblici e Buoncammino. Sia sabato che domenica si parte dalla Cittadella dei Musei alle 11, alle 15 e alle 17. Non adatto a chi ha problemi di deambulazione, si consiglia di indossare scarpe comode. Curato dall’associazione Asteras è l’itinerario Mural Tour Sant’Elia che comprende la visita a sette opere murali realizzate per Cagliari Urbanfest dal 2022 al 2024. Sabato e domenica si parte da piazza Giovanni da Verrazzano alle 10, alle 12, alle 16.30 e alle 18.30. Il quartiere di Castello sarà anche teatro dell’Itinerario toponomastica femminile a cura dell’Istituto Comprensivo Santa Caterina plesso centrale alla scoperta delle vie, delle piazze e dei monumenti dedicati a figure femminili di ogni tempo. In ogni tappa gli alunni e le alunne racconteranno la storia delle intitolazioni e delle figure femminili, mettendo in rilievo il loro valore culturale, sociale, artistico e identitario. Orari partenza dalla Scuola di Santa Caterina alle 9, 10.30, 12, 16, 17.30 e 19.
Spazi per la musica
Anche quest’anno si rinnova la partnership con il Conservatorio di Musica “Pierluigi da Palestrina”. Otto luoghi importanti e suggestivi, come la Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria, la Cripta di San Domenico, la Cattedrale, l’Aula Consiliare del Consiglio regionale, il Museo Etnografico Regionale, il Palazzo Siotto, la chiesa di Sant’Antonio Abate e la Chiesa del Santo Sepolcro, ospiteranno dodici concerti cameristici, due presentazioni di organi antichi restaurati e una di musiche tradizionali. E sempre in tema, ritorna anche Monumenti in Musica e Spettacolo con ben 17 appuntamenti curati da scuole e associazioni.
Cultura e famiglie
Tra le attività pensate per le famiglie A Stampace tutto è possibile! una gigantesca caccia al tesoro nel quartiere di Stampace, a cura dell’associazione culturale Marco Polo in collaborazione con Trip Sardinia. L’appuntamento è per domenica 18 alle 10.30 nella scalinata della Chiesa di Sant’Anna.
Spazi creativi e arte
Per la prima volta Monumenti Aperti ospita Open Studios. Gli spazi creativi aprono le porte, manifestazione giunta alla sua quarta edizione. Open Studios è un progetto indipendente e autofinanziato, nato nel 2019 dalla volontà di alcune artiste e artisti, che invita a visitare dodici spazi di produzione dell’arte attivi in città, dislocati nei quartieri Marina, Villanova e Castello, creando momenti di dialogo e confronto informale e tracciando una panoramica sulle ricerche artistiche attuali a Cagliari in ambiti diversi: pittura, scultura, grafica, illustrazione, fotografia, video, installazioni, editoria indipendente e ricerche in ambito musicale e sonoro.
Mostre ed eventi
Durante Monumenti Aperti 2025 saranno visitabili numerose mostre e si potrà partecipare a numerosi eventi speciali. La sala della Conferenza dei Presidenti di Gruppo del Consiglio Regionale della Sardegna ospita in questa edizione di Monumenti Aperti la mostra I figurini di Mario Sironi che presenta 8 degli oltre 60 figurini realizzati nel 1933 per i costumi di scena dell’opera “Lucrezia Borgia” di Gaetano Donizetti, acquistati nel 2003 dal Consiglio Regionale. La Fondazione di Sardegna propone una selezione di opere, anche inedite, di Giuseppe Biasi. Il MUACC ospita “Carne o Ossa”, progetto fotografico di Alessandro Corsini sul Carnevale barbaricino. Al Museo Etnografico, “Suoni di festa” valorizza gli strumenti musicali della Collezione Don Dore, mentre “Gli ori della devozione” espone gioielli sacri sardi della Collezione Cocco. “Pharos” di Paulina Herrera Letelier presenta tappeti ispirati ai fari del Mediterraneo. Al Palazzo delle Scienze la mostra “La scienziata del giorno” celebra dodici figure femminili della scienza. La Cittadella dei Musei ospita “Mappe del possibile”, percorso artistico di inclusione e benessere mentale. La Biblioteca della Chiesa Evangelica Battista presenta una collezione di oltre 2.500 volumi sul pensiero protestante. Nei Giardini Pubblici si svolgono laboratori di ceramica e una masterclass con i maestri Pulli. Alla stazione FS, esposto un treno storico degli anni ’30. All’Orto dei Cappuccini rievocazioni di vita e matrimoni in epoca romana. Al parco archeologico di Tuvixeddu sarà allestita una tomba punica animata dal racconto dello spirito di una donna.
La municipalità di Pirri tra storia e tradizione
A Pirri, Monumenti Aperti propone mostre e laboratori che celebrano arte, tradizione e comunità. Nel laboratorio Mastr’e Linna si espongono le opere in legno del maestro Giorgio Puddu. S’Aposenteddu ospita invece incontri e dimostrazioni sulle launeddas a cura dell’associazione Symponia. Il Palazzo Civico presenta tre mostre: foto d’epoca, immagini da un progetto di pet therapy, e una monografica del fotografo Roberto Graffi.
Cultura senza barriere
Con “Monumenti Aperti a tutti” la manifestazione conferma il suo impegno per l’inclusione con le sezioni “Cultura senza Barriere” e “Mediazione Culturale”, attive rispettivamente dal 2003 e dal 2009, per favorire l’accesso ai monumenti a persone con disabilità e di diversa provenienza culturale. In collaborazione con associazioni ed enti, sono previste visite guidate accessibili in LIS e italiano in diversi luoghi, tra cui la Cripta dei SS Martiri, la Chiesa di San Michele, il MUACC, il Parco di Molentargius e Palazzo Regio. Il Parco Archeologico di Tuvixeddu ospiterà visite in sei lingue rivolte ai visitatori stranieri. L’ENS e l’Istituto dei Sordi di Torino curano le traduzioni in LIS, mentre ABC Sardegna e ANFFAS Onlus garantiscono supporto per altri tipi di disabilità. Inoltre, CTM attiverà il servizio Amico Bus per facilitare i trasporti verso i monumenti. Il servizio è su prenotazione, accessibile previa registrazione sul portale SUS. Monumenti Aperti continua così a promuovere una cultura davvero per tutte e tutti.










