Gentili lettori di Nemesis Magazine è con il ritornello di una famosa canzone dei Police che ho deciso di introdurre per voi la recensione di un bellissimo film che reputo adatto sia ai più paurosi, sia ai più impavidi. Non lasciatevi ingannare dalla canzone, non sarà per nulla romantico.

‘I see You’ (2019), opera del regista inglese Adam Randall (‘iBoy’ 2017) è un equilibrato thriller-horror che regala emozioni forti e colpi di scena ad un ritmo costante lasciando lo spettatore incollato alla poltrona, intento a ribaltare costantemente le proprie convinzioni.
La psicologa Jackie Harper (il premio oscar Helen Hunt, ‘Qualcosa è cambiato’ 1997) insoddisfatta del rapporto col marito e detective, Greg, (Jon Tenney ‘The Closer’ serie tv del 2005) inizia una relazione clandestina che porta ben presto ad una crisi coniugale. Il figlio Connor (Judah Lewis ‘La babysitter’, 2017) incolpa la madre di tutto riversandole quotidianamente la propria rabbia.

La famigliola “felice” vive in una casa talmente grande da far invidia al conte Grantham (Downton Abbey). Riescono a trascorrere intere giornate senza mai incontrarsi. La condizione è perfetta per iniziare ad assistere a fenomeni inspiegabili che coinvolgono ciascun membro. È possibile che tali eventi siano correlati all’improvvisa scomparsa di alcuni ragazzi?
Come in uno spettacolo di magia ci ritroviamo ad osservare a bocca aperta, durante la prima parte del film, tutti i numeri del prestigiatore, con la sostanziale differenza che, durante la seconda parte, ci viene concesso l’ingresso al “dietro le quinte” e scoprire come tutti i nodi vengano al pettine.

Nonostante questa scelta, il regista riesce a mantenere costante l’attenzione sviluppando una trama intrigante e mai scontata.
Le marcate differenze dal precedente lavoro del 2017 dimostrano come il regista abbia bruciato diverse tappe maturando uno stile completamente nuovo.
Premiato al South by Southwest Film Festival e accolto dalla critica (80% di pareri positivi su Rotten Tomatoes, 65 punti su 100 su Metacritic) non ha ottenuto dal pubblico il riscontro meritato; la crisi pandemica che tuttora stiamo affrontando ha bloccato la diffusione nelle sale cinematografiche, permettendo un incasso di appena 1,1 milioni di dollari con un budget di 5 milioni. La pellicola è disponibile sulle principali piattaforme di video on demand; il mio consiglio è quello di ritagliarvi un po’ di tempo per gustarvela senza distrazioni.









