“E ora cosa scegliamo?”
Se lo saranno chiesti in tanti, sia sardi che non. Perché questa del 2022, a tutti gli effetti, è l’estate della ripartenza per gli eventi dal vivo. Festival letterari, musicali, culturali, cinematografici hanno riaperto le porte agli appassionati ed hanno provato ad attrarli in tanti modi, proponendo programmi e cartelloni di spessore. In molti casi andando in concomitanza gli uni con gli altri, difetti di una programmazione generale che non riesce ancora a considerare le esigenze e i desideri di tutti.
La scelta si farà ancora più difficoltà a ridosso di ferragosto, quando due festival musicali si ritroveranno – a pochi chilometri di distanza – a contendersi i fan della musica rap e da ballare. Si tratta del Red Valley Festival e del neonato Arabax Music Festival. L’uno ad Olbia e l’altro ad Arbatax. Stessi gusti, stessi colori, stesse intenzioni: garantire delle serate musicali da ricordare. E stesse date: 12, 13, 14, 15 agosto.

Red Valley Festival
Archiviata la parentesi ogliastrina, il festival si è spostato nella suggestiva Olbia Arena sotto la supervisione dello staff del rapper Salmo dopo lo splendido successo del progetto Waterworld (disponibile in versione documentario su Prime Video). Partiti in netto anticipo con gli annunci, hanno calato assi piuttosto importanti per non fare il tutto esaurito. E infatti la prima e la quarta serata sono volate via in un battibaleno: troppo forte l’attesa per Blanco (12 agosto), vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e cantante del momento, in Sardegna per una unica e imperdibile data; troppo forte l’attesa per il duo più caldo dell’anno, Fabri Fibra-Marracash (15 agosto), accoppiata da dischi d’oro e di platino, tra i più ascoltati in radio e nelle piattaforme di streaming. Con loro anche i Pinguini Tattici Nucleari, che di successi – ultimamente – se ne stanno intendendo.
Di rincorsa le altre due serate, più incentrate sugli amanti delle danze (ma non solo). E allora se il 13 agosto il cantante Irama farà da sparring partner ad una batteria di deejay italiani ed internazionali (Martin Garrix, Damante, Justin Mylo, Rudejaay), il 14 agosto la presenza di due calibri da novanta come Dimitri Vegas e Like Mike saranno supportati dalle uniche date sarde del padrone di casa Salmo e di Max Pezzali, che ad Olbia fa una breve sosta dal tour negli stadi. Con loro anche il trapper Rhove, che in questa calda estate (e con l’aiuto dei fan su Tik Tok) ha piazzato uno dei brani più ascoltati, ovvero “Shakerando”.

Arabax Music Festival
Non poteva rimanere solo il silenzio tra le rocce rosse di Arbatax. Così è germogliato un altro festival musicale, che a livello di nomi ha voluto far capire di essere in grado di competere coi migliori. Quattro serate per tutti i gusti, quattro serate per ballare e cantare, con in cartellone artisti nazionali e internazionali di peso. Che la strada fosse quella si è capito sin dai primi annunci della prima serata: il 12 agosto il dj Afrojack ed Elettra Lamborghini (marito e moglie) aprirano i battenti della prima edizione dell’Arabax Music Festival. Con loro anche Gabry Ponte, deejay di esperienza e di grande seguito in Sardegna.
Spazio anche ai giovani e ai giovanissimi, però. Perché il 13 agosto sul palco saliranno Ghali e Achille Lauro, ormai due stakanovisti dei passaggi radiofonici e televisivi. In particolare Lauro viene da un anno intenso tra le partecipazioni al Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest. Il 14 agosto c’è spazio per chi la musica l’ha vissuta e amata soprattutto negli anni ’90: J Ax tornerà in Sardegna dopo diverso tempo dall’ultimo concerto per portare sul palco un bagaglio musicale immenso che spazia dalle produzioni proprie a quelle con Fedez e a quelle con gli Articolo 31. A seguire si resta negli anni 90, ancora una volta. Alla consolle ci sarà il progetto Deejay Time, che vedrà alternarsi Albertino, Prezioso, Molella e Fargetta per ripercorrere gli anni d’oro della musica dance.
Il 15 agosto spazio al rap e alla deep house. Sul primo nome c’è tanto e poco da dire: nel primo decennio degli anni 2000 il buon 50 Cent ha rappresentato un punto di riferimento della musica rap americana e del resto del mondo, grazie sia ai suoi singoli che alle collaborazioni di peso con Eminem, Dr.Dre, e il collettivo G-Unit. A rappresentare i colori nazionali invece ci sarà Guè Pequeno, dai Club Dogo ai successi personali nella scena rap tricolore. Chiuderanno la festa gli Ofenbach, duo di deejay francesi, divenuti famosissimi qualche anno fa col brano “Be Mine” e oggi tra i più rinomati nei maggiori festival musicali del mondo. Un buon modo per dire un piccolo arrivederci al 2023.
(Foto credit: Red Valley Festival e Arabax Music Festival)










