Arriva in Sardegna la prima mostra personale di Isidro Ferrer, artista spagnolo considerato oggi tra i più importanti della grafica contemporanea: fino al 25 giugno sarà visitabile a Orani, nei suggestivi spazi del Museo Nivola, “Isidro Ferrer. Il Libro degli altri“, a cura di Luca Cheri, con oggetti, illustrazioni e progetti suddivisi in due sezioni all’interno e all’esterno del museo.
Chi è Isidro Ferrer
Nato a Madrid nel 1963, è una figura leggendaria nel campo della grafica contemporanea, creatore di uno stile che si contraddistingue per la forza delle immagini, l’ironia, l’intelligente uso della metafora e della ricerca tipografica. Il suo lavoro per importanti istituzioni culturali, marchi e case editrici internazionali ha ricevuto numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio Nacional de Diseño nel 2002 e il Premio Nacional de Ilustración nel 2006. Le immagini di Ferrer nascono attraverso un metodo originale e suggestivo: a partire dal tema assegnatogli, realizza nel suo studio vere e proprie sculture, spesso a partire da oggetti trovati, scarti
di legno o metallo, e elementi apparentemente insignificanti, assemblati in modo da assumere forme inaspettate e sorprendenti.
Ferrer si serve costantemente della pareidolia, la tendenza istintiva del nostro cervello a ricomporre in immagini familiari e dotate di senso composizioni astratte o casuali. Così come una nuvola nel cielo o una roccia in un paesaggio prendono ai nostri occhi forme umane o animali, allo stesso modo nelle composizioni di Isidro Ferrer bastano tre punti disposti a triangolo per evocare un volto, delle sterpaglie, una barba, un sellino di bicicletta, il muso astuto di una volpe.
Le sculture così assemblate vengono poi fotografate, su sfondi neutri e puliti, e composte in eleganti giochi tipografici per ottenere il massimo dell’efficacia comunicativa. Al crocevia tra ricerca artigianale, pratica fotografica e rielaborazione digitale, gli oggetti e i manifesti interagiscono tra loro creando immagini enigmatiche che, attraverso un linguaggio che non rinuncia alla semplicità, quasi come un sussurro che informa ma non impone, stimolano gli spettatori al gioco, all’illusione e alla riflessione.
Sebbene attivo anche nel campo commerciale, Ferrer predilige la comunicazione culturale e sociale destinata in particolare al teatro, al cinema, alla musica, in un terreno di esplorazione e comunicazione legato al pensiero umano. Un posto speciale nella sua attività è riservato all’illustrazione del libro: poesia, saggistica e letteratura per adulti e ragazzi sono altrettante occasioni per collaborare con scrittori e poeti provenienti da tutto il mondo. Nelle pagine dei suoi libri Ferrer
dispiega una gamma straordinaria di stili, colori e iconografie, che lo rendono uno degli illustratori più interessanti del panorama internazionale.
Il libro degli altri e l’incontro con Nivola
Oltre alla sezione retrospettiva, Isidro Ferrer presenta a Orani “Il libro degli altri”, serie di progetti personali, finora mai esposti al pubblico, che ha iniziato a sviluppare nel 2020, elaborando il concetto di libro partecipato e di no-libro. Il punto di partenza sono libri già pubblicati, che attirano l’attenzione dell’autore per una qualità, un elemento o una suggestione. “Il libro diventa un palinsesto – osserva Luca Cheri, direttore del museo Nivola e curatore della mostra – che Ferrer si propone di de-territorializzare, per abitarlo e trasformarlo in un oggetto diverso attraverso disegni sovrapposti, che con rispetto e sensibilità ne integrano, trasformano e vivificano le pagine”. Oggi Isidro rende omaggio alla figura di Costantino Nivola intervenendo sul facsimile, pubblicato da Electa nel 2009 in edizione limitata, del menabò realizzato dall’artista sardo all’inizio degli anni Sessanta per un libro sul suo lavoro che non avrebbe mai visto la luce, combinando testi autografi e i disegni dei progetti realizzati in Italia e negli Stati Uniti.

“Isidro Ferrer – dice Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola – ‘rilegge’ Nivola, popolando le pagine di un esercito fantastico di creature mitologiche, animali parlanti e paesaggi incantati. Un bosco magico che unisce il folclore sardo con quello andaluso, nel segno di una modernità senza tempo.” In mostra, queste creature escono dalle pagine del libro per popolare lo spazio dell’antico lavatoio oggi sede delle mostre temporanee del Museo Nivola.
È un incontro immaginario, quello tra Ferrer e Nivola, tra due artisti capaci di vedere il mondo con occhi curiosi e profondi, di sovrapporre alla realtà prosaica una fantasia poetica in continua evoluzione: “Prima della mia visita in Sardegna – racconta Isidro Ferrer – conoscevo Costantino Nivola grazie alla corrispondenza che Saul Steinberg mantenne per anni con lo scrittore Aldo Buzzi. In queste lettere, raccolte in un libro intitolato “Lettere ad Aldo Buzzi, 1945-1999”, Steinberg fa ripetutamente riferimento a Nivola. La mia ammirazione per il grandissimo illustratore di origine rumena mi porta alla conoscenza di Nivola, ma è solo grazie alla mia prima visita ad Orani che scopro nella sua globalità, complessità e genialità il lavoro dell’autore Sardo. Un lavoro che mi strega immediatamente”.
La mostra, allestita da Allestimento e Design di Pietro Fois su progetto di Alessandro Floris, è accompagnata dalle musiche del compositore Paolo Angeli e realizzata con il supporto di Regione Sardegna, Comune di Orani, Fondazione di Sardegna, Biennale Barbagia, Distretto Culturale del Nuorese, Rete Ecoturismo Sardegna. Sarà visitabile fino al 25 giugno tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 10.30 alle 19.30.










