Ai Giochi mondiali per trapiantati (World Transplant Games) – 2500 atleti da 46 paesi – a Perth tra il 15 e il 21 aprile, scenderà in campo anche la nazionale italiana con una ventina di discipline sportive e 35 atleti; tra questi sei sardi: Enrico Pitzalis per il tennis, Stefano Caredda per il ciclismo, Gianni Fadda per la corsa, Paolo Serra per il bowling e Sergio Rizzardini e Pino Argiolas per la petanca.
Pino Argiolas, presidente della onlus Prometeo e volto noto in tutta la Sardegna per le innumerevoli battaglie portate avanti per il diritto alle cure e all’assistenza dei trapiantati, ha dichiarato: “Pur avendo la rappresentativa italiana un numero assai ridotto di partecipanti, rispetto alle corazzate Usa, all’Inghilterra e ai padroni di casa australiani, ci si aspetta dagli azzurri dei buoni risultati nel volley e nel basket, nel ciclismo, nel tennis maschile e femminile, nel nuoto, nella maratonina di 5km nell’atletica leggera e nella petanque”.
“Per i trapiantati sardi – ha aggiunto Argiolas – sarà una esperienza incredibile dall’altra parte del mondo, dove potranno incontrare migliaia di persone che hanno in comune il trapianto di un organo e che gareggiano per ringraziare il proprio donatore e i loro familiari. Come trapiantati sardi cogliamo l’occasione per ringraziare il Consiglio regionale della Sardegna, che ai primi di marzo del 2023 ha approvato una norma che supporta economicamente gli atleti trapiantati nelle spese per la partecipazione ai campionati italiani, europei e mondiali per trapiantati”.
Gli atleti sardi, che abbiamo raggiunto durante il viaggio verso l’Australia per un commento, ci tengono a sottolineare di avere già vinto le loro personali medaglie quando hanno ricevuto il trapianto, come nel caso di Giovanni Fadda che, trapiantato da quasi venti anni, parteciperà ai Giochi per la terza volta, gareggiando nei 5.000, 800 e 400 metri e come spiega l’atleta ciclista Stefano Caredda: “È sempre bello conquistare una medaglia, però il 21 gennaio del 2008 ho raggiunto la mia con il trapianto: quello è l’oro che ho vinto diversi anni fa”.



Sardegna tra le prime regioni d’Italia
L’11 aprile è stata diffusa l’ultima edizione dell’Indice del dono, il rapporto realizzato dal Centro Nazionale Trapianti che analizza i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2022 all’atto dell’emissione della carta d’identità elettronica nelle anagrafi dei 7.028 Comuni italiani in cui il servizio è attivo.
“La Sardegna è terza tra le regioni italiane più generose per la donazione di organi – dichiara Lorenzo D’Antonio, coordinatore del Centro Regionale Trapianti (CRT) della Sardegna – con un indice del dono di 66/100 (consensi alla donazione: 76%), molto sopra la media nazionale che nel 2022 si è attestata a quota 58,64/100 (consensi 68,2%)”.
Secondo l’Indice, tra le grandi città (oltre 100 mila abitanti) Sassari conquista il secondo posto nazionale con un indice del dono di 67,69/100, grazie a un tasso di consensi del 79,1% con un’astensione del 41,1%. Nella stessa classifica compare anche Cagliari al sesto posto. Tra i comuni medio-grandi (30-100 mila abitanti) Nuoro è seconda e Alghero terza sul podio nazionale, Oliena è invece settima a livello italiano tra i comuni medio-piccoli (5-30mila abitanti), mentre Cardedu è terza tra i piccoli comuni (meno di 5mila abitanti) con l’indice del dono più alto di tutta la regione. L’ottimo risultato dei comuni sardi è evidente anche nella graduatoria delle province: Nuoro è la migliore nel complesso, con il primo posto su 107 a livello nazionale, Sassari è al quinto posto, Sud Sardegna all’ottavo posto, Oristano occupa la nona posizione e Cagliari la 13esima.
Aprile, mese importante per la promozione della cultura della donazione
Domenica 16 aprile si terrà la 26esima “Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti” e in quell’occasione verrà presentata la campagna di comunicazione per il 2023 “Donare è una scelta naturale. Dichiara il tuo sì al comune”, messa a punto dal Ministero della salute in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, l’ANCI e le associazioni nazionali di settore. Tra le iniziative in programma per invitare i cittadini a dire sì alla donazione al rinnovo della carta d’identità, c’è una campagna social che vede protagonisti i Sindaci delle “Città del sì” per un appello corale verso scelte di responsabilità sociale.










