Fermarsi a riflettere o fare bilanci di fine anno, a ridosso della frenesia delle festività, sembra quasi una contraddizione ma a noi di Nemesis piace fermare il tempo per pensare, così eccoci qui al termine di un 2021 che ha racchiuso paura e speranze, con lo sguardo rivolto al futuro.
Lo scenario internazionale è quanto mai complesso, gli effetti pandemici e la difficoltà a vedere un orizzonte al di là dell’emergenza costante rendono difficile immaginare cosa accadrà nell’anno che sta arrivando ma alcuni punti fermi di quello già trascorso ci inducono ad affrontarlo con fiducia.
I segni della ripresa economica, anche in Sardegna, dimostrano per il 2021 una grande capacità di resistenza all’impatto prodotto dalla pandemia da parte delle imprese, con un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni che genera un tasso di crescita del +1,36%, superiore a quello nazionale, ponendo la nostra Isola al quintoi posto in Italia per variazione demografica di imprese (fonte: Servizio promozione economica e statistica della CCIAA di Sassari).
Settori come i servizi, il turismo e le costruzioni hanno manifestato segnali di crescita marcati, sostenuti dalla ripresa estiva dei viaggi, favorita dall’allentamento dei contagi o dalle misure di sostegno del governo come i vari superbonus, che hanno ridato linfa al settore edile in crisi. In particolare il turismo interno, in Sardegna, ha giovato della scelta di molti di non spostarsi oltremare, portando ad una riscoperta dei territori con conseguente vantaggio per tutto l’indotto, dall’agroalimentare all’accoglienza intesa come insieme di servizi. La sensazione, malgrado tutto, è quella di un’Isola capace di resistere agli urti, nonostante le storiche inefficienze ed i problemi strutturali che ne frenano le potenzialità.
A noi piace parlare di cultura, arte, bellezza, tutto patrimonio di cui disponiamo e che, anche in questo anno così difficile, è venuto fuori grazie alla passione e determinazione di chi con la cultura ha deciso anche di lavorare e vivere, facendone impresa. L’incertezza dovuta alle misure di contenimento del virus ha condizionato e condiziona programmi, iniziative, ha riscritto cartelloni e costretto ad annullare date ma quello che ne è venuto fuori durante l’anno che volge al termine è comunque un quadro ricchissimo di eventi che noi di Nemesis Magazine abbiamo raccontato ogni settimana cercando di restituire tutto ciò che c’è dietro. Impegno, passione, capacità di guardare avanti, coraggio. Gli ultimi due anni ci hanno dimostrato come arte, bellezza e cultura siano qualcosa di vitale per animare le nostre esistenze, un bisogno primario che dà valore alla quotidianità.
Chi cerca il bello, fermando il tempo per leggere un libro, guardare un film, ascoltare musica o visitare una mostra ha già trovato il suo personale antidoto per questi tempi così incerti. Ed è a tutti e tutte noi che auguriamo di aver voglia di cercare ancora bellezza anche in questo 2022 che sta arrivando.
(la bellissima foto è di Fabrizio Varioli)










