
Il superpotere di passare ore sul divano senza sentirsi in colpa. Quello di non rispondere al capo mentre si sta pranzando, di comprare tutto ciò che si desidera con un click, quello della cucina e della casa, del buon cibo come rifugio, del viaggiare ovunque si desideri anche da soli. Pensavamo che entrare negli ‘anta’ sarebbe stato l’inizio del declino, e invece per chi ha compiuto quarant’anni si prospettano anni felici, ricchi e spensierati. Ne è convinta Carla Fiorentino, 41enne scrittrice cagliaritana e direttrice editoriale di Emons, che ha appena dato alle stampe “Forty, viaggio semiserio nei superpoteri dei quarantenni”. Un libro divertente e solo apparentemente leggero, denso com’è di citazioni letterarie e filosofiche, di riflessioni profonde espresse con grande semplicità e un linguaggio agile e scorrevole. Leggendo le 120 pagine del libro, pubblicato da Fandango Libri lo scorso giugni, scopriamo che la generazione dei quarantenni di oggi può dire no con molta più facilità degli altri, si appassiona ai piccoli piaceri del quotidiano come una cucina sana e ricercata o un buon vino, si dedica sempre più spesso alla cura dei propri spazi e del proprio benessere.
Il libro di Fiorentino, che segue “Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore” e “I tonni non nuotano in scatola” sempre con Fandango, è nato dal podcast omonimo pubblicato su Emons.
Abbiamo incontrato virtualmente Carla Fiorentino, che oggi alle 18.30 sarà a Tirana per Èntula, festival letterario diffuso con la Sardegna organizzato da Liberos, per una chiacchierata su “Forty, viaggio nei superpoteri dei quarantenni”.










