In una giornata ricca di sorprese, come il nuovo di Boys Noize o il ritorno dei Giardini di Mirò mi trovo invece a fare la scelta forse più o forse totalmente meno scontata, ascoltarmi a più riprese il nuovo capitolo di Carmen Consoli e provare a tracciarne i contorni.
Ero scettico ormai sul prosieguo della carriera della “Cantantessa”, eccellenza della musica italiana post 90’s, non certamente per mia supponenza nei confronti di una grandissima artista, ma anzi proprio per il rispetto e la consapevolezza per cui l’ho sempre vista, esponente di rilievo che parla solo se ha qualcosa da dire, a differenza di artisti dall’uscita regolare previa partecipazione al festival per eccellenza ma ridotti alla pubblicazione come la produzione di una banale commodity.
L’album scorre molto piacevolmente ed immediatamente spiccano “Sta Succedendo”, “L’Aquilone” ed “Una Domenica al Mare”, mentre “Mago Magone”, forse per il tema trattato, che vedo sempre di facile banalizzazione, la vedo più sotto tono e sicuramente automaticamente saltata durante le mie prossime riproduzioni.
Il picco invece si raggiunge con “Armonie Numeriche” ed è qui che Carmen Consoli ribadisce la sua essenza cristallina e superiore alla massa di idol da singolo estivo e niente più, confermando i quasi 30 anni di carriera.
Un album che ci accarezza durante questi giorni che si raffreddano di un settembre più buio, che ci riporta a tempi andati che scorrevano lentamente e più piacevoli e ci lascia con un po’ di serena malinconia.
Forse non è questo l’album da rockstar (non c’è nessuna “Lingua a Sonagli” qua) ma è di sicuro l’album della continua conferma di una Grande Artista italiana.
E quindi grazie di aver voluto fare la Rockstar, Carmen.
ASCOLTA “VOLEVO FARE LA ROCKSTAR” SU SPOTIFY
GUARDA IL VIDEO DI “UNA DOMENICA AL MARE” SU YOUTUBE










