Si tiene dal 12 al 14 maggio la settima edizione del festival di arti multimediali Polline. Il nome nasce come omaggio alla primavera, periodo dell’anno scelto per gli eventi in cartellone e anche perché era pensato come momento per sonorizzare, mappare e far vivere in versione elettroacustica ambienti all’aperto.
Il festival è stato ideato da Alessandro Olla e dalla sua seconda edizione con Daniele Ledda, entrambi artisti multimediali e docenti al triennio e biennio di Musica Elettronica del Conservatorio di Cagliari. Questo corso di studi non è strettamente incentrato sulla musica elettronica, ma offre anche ampio spazio alla multimedialità, attraverso la progettazione di installazioni, le sonorizzazioni per spettacoli o per video, l’interattività e il live electronics.
Il lungo periodo che ha visto il susseguirsi dei diversi lockdown non ha consentito le edizioni del 2020 e 2021, questa quindi sembra essere importante anche come segnale di ripresa e volontà di esserci nonostante le innumerevoli difficoltà.
Il programma
È un momento artistico che consente agli studenti del Conservatorio, soprattutto ai laureandi o agli specializzandi, di portare in scena alcuni loro pregevoli lavori.
Il programma si articola in tre giorni, a partire da giovedì 12 e si apre con la sonorizzazione del film muto del 1928 ‘La caduta della casa Usher’ del regista francese Jean Epstein, lavoro del Biennio Ensamble composto da Simone Mura, Enrico Sesselego, Gianluca Piras, Giuliano Cau e Sara Vargiu.
Altri allievi porteranno in scena live electronics e perfomance con danza.
Il festival ospita due artisti speciali, la danzatrice macedone Ivana Balabanova, in arte Balla, e il musicista francese Frank Vigroux che chiuderà con un concerto la giornata di venerdì 13 e nello stesso giorno terrà una masterclass.
Ivana Balabanova, danzatrice e coreografa classe 1992, lavora prevalentemente nel campo della danza contemporanea e urbana collezionando numerosi primi premi nazionali sulla danza urbana in assolo e molti altri in diverse categorie della contemporanea. A lei, assieme al Biennio Ensamble, è assegnata la chiusura del festival con Shift Time, progetto multimediale e danza, sabato alle 18.45.
Frank Vigroux è un artista francese poliedrico il cui lavoro spazia tra la musica sperimentale elettronica, la composizione e il teatro musicale. L’unicità del suo lavoro deriva dall’integrazione di new media e performance art.
Le arti multimediali a Cagliari
Sono davvero poche le occasioni, a Cagliari, per approcciarsi al mondo della musica elettronica accademica, quella che segue precise grammatiche e linguaggi o alle arti multimediali, anch’esse in grande espansione e purtuttavia rispondenti a prassi e metodi codificati, anche se questo è un settore in grande espansione e che lascia molta libertà espressiva, proprio perché in continua sperimentazione.
Polline è non solo una occasione espressiva per gli studenti, ma anche un invito a essere curiosi verso forme di arte dai linguaggi inusuali.










