• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Alfabeto interno. S come Sostanza.

Di Valeria Martini
08/01/2021
in alfabeto interno, Rubriche
Tempo di lettura: 5 minuti
Alfabeto interno. S come Sostanza.

A volte resto spiazzata dalle parole che mi vengono incontro e, devo ammetterlo, ultimamente mi sta succedendo spesso. È questa la sostanza di Alfabeto Interno, dare spazio a ciò che c’è, o almeno prestare ascolto.

Il termine sostanza, oggetto della riflessione filosofica che non staremo qui a riportare nemmeno nei suoi caratteri generali, anche perché sono state espresse diverse idee ma non vi è univocità nel definirla, si riferisce a ciò che costituisce l’essenza delle cose.

Il latino ci viene in aiuto con substantia, ciò che sta sotto.

La sostanza sorregge.

Potrei con certezza affermare che sostanza è l’essenza di Alfabeto Interno, è di questo che lettera dopo lettera, parola dopo parola, ho cercato di dare conto, ovvero di cosa vi è in noi e quanto di quello che è in noi sia visibile dal di fuori.

La nostra sostanza, ciò di cui sono fatti i nostri pensieri ed emozioni, che si intrecciano tra di loro e che guidano il nostro comportamento, non è sempre espressa, a volte è mascherata e in fondo non è nemmeno la nostra reale sostanza.

Dobbiamo fare un grande e importante distinguo: di quale sostanza stiamo parlando? Di quel tessuto luminoso che avvolge la nostra personalità e che si chiama anima, oppure di quella complessa e spesso controversa struttura che è la nostra personalità?

Forse potremmo fare una scelta. Decidere un criterio con cui trattare la questione.

Se vogliamo spiegare la nostra sostanza, è più logico analizzare gli elementi che costituiscono la nostra personalità più che cercare di dar conto di aspetti animici.

Perché?

A parte che non tutti siamo concordi sul fatto dell’anima, ovvero che esista, o se esiste non siamo concordi nell’ammettere che abbia a che fare con noi.

Mentre tutti sappiamo di avere una personalità.

Personalità è uno dei termini più usati e una delle espressioni più massimizzate, perché è il luogo esistenziale nel quale siamo polarizzati.

La personalità, che è una triade di corpo, emozioni e pensieri, è tutto ciò che ci interessa, che ci definisce, di cui abbiamo cura e per la quale faremmo le carte false pur di vederla riconosciuta e apprezzata.

È uno strumento di grande bellezza, ci serve per agire nel mondo della materia.

Ma perché dovremmo agire nel mondo della materia? Nessuno lo sa. O meglio, se nasci è ovvio che devi agire nel mondo della materia. Ma perché nasci? Cosa guida questo processo di creazione? Che significato ha?

Qual è il senso di nascere e vivere in un corpo, far vivere un corpo che giunge sul pianeta con le sue sostanze materiali definite dal corredo cromosomico e con le sue sostanze immateriali, costituite da emozioni e pensieri?

Tutte e tre le cose, corpo, emozioni e pensiero, fanno un percorso lungo l’arco di vita, un percorso di maturazione.

Perché non nasciamo già maturi? Come il puledro che appena esce dalla pancia della madre sa stare in piedi e dopo pochissimo può perfino galoppare da qualche parte.

Noi, invece, dobbiamo far maturare tutto fino ad arrivare all’aver costituito una personalità che ci serve per affermarci, per agire, per entrare in contatto.

Ma la nostra reale sostanza non è quella. La sostanza in quanto tale è già pronta, non deve maturare, sennò che sostanza è? 

Impieghiamo metà della nostra vita a credere che la nostra personalità sia ciò che siamo ma arriva un momento, uno dei più fortunati nell’esistenza di un essere umano, in cui ci si accorge di non essere la propria personalità e anche che quella struttura ha bisogno di rettifiche, manutenzione, perché si forma in una pericolosa autonomia rispetto alla sostanza che la sorregge.

Alla personalità occorrono dei tagliandi, come quelli che facciamo alla nostra auto. Filtri, olio, freni, luci, cinghie, guarnizioni, sospensioni, scarico, pneumatici. Insomma, ne abbiamo cura perché ci è costata e ci porta in giro. Così è la personalità che ci porta in giro ma alla quale non riserviamo la stessa maniacale attenzione nella cura e rettifica, o meglio, per stare nella metafora della macchina, ci interessiamo molto alla sua carrozzeria in modo che sia sempre lucida e smagliante, senza occuparci troppo delle parti interne che avrebbero bisogno di essere a volte persino sostituite.

Ma che diamine sto dicendo?

Scambiamo ciò che siamo per ciò che ci porta in giro, una forma transitoria, e dimentichiamo che nessuna macchina si guida da sola. La sostanza di noi stessi è invisibile e potente, ma dal momento che la materia sta sviluppando una sua coscienza e intelligenza, oggi siamo guidati da ciò che dovrebbe essere guidato.

Ecco il motivo di tanto caos, di decisioni del tutto insensate, del decadimento e della distruzione dello stesso ambiente che ci nutre ed accoglie. Abbiamo dato la guida a qualcosa che non può del tutto farcela.

La sostanza di noi è sottile è luminosa, elettrica e veloce, riesce a stento a penetrare l’inerzia della materia ogni qualvolta essa sia così densa e corazzata da non lasciare che poche connessioni disponibili con ciò che potrebbe informarla.

Sapete cosa possiamo fare? Consentire a chi guida di salire sulla macchina e fargli tracciare l’itinerario.

Non è semplice scoprire a metà strada che stavamo andando così come capitava, ma sarebbe un’evenienza davvero fortunata consentire alla sostanza di cui siamo realmente fatti di guidare la sostanza di cui ci serviamo per esprimere ciò che siamo in essenza.

È un duro lavoro all’inizio, ma è possibile, salvifico, liberatorio, pieno di bellezza e carico di vita.

(Foto di Anders Nord)

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

18/10/2025
L’Autofiction degli Immortali Suede
as heard on radio nemesis

I Suede tornano con ‘Antidepressants’

20/09/2025
Post successivo
Schonwald, l’incredibile varietà dell’essere

Schonwald, l'incredibile varietà dell'essere

L’esperienza insegna. A incasellare eventi e standardizzarli

L'esperienza insegna. A incasellare eventi e standardizzarli

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.