Nuovi passi da compiere, nuove avventure da affrontare con l’entusiasmo di sempre e con la consapevolezza che ogni esperienza vissuta offre insegnamenti preziosi di cui fare tesoro per crescere, umanamente e professionalmente. Il progetto ‘’District, voci che diventano storie’’, targato Intrepidi Monelli in quel di viale Sant’Avendrace a Cagliari, è pronto a ripartire con tante novità che lo proiettano verso nuovi lidi.
A raccontarle è proprio l’ideatore di District, ovvero Matteo Matta cagliaritano quarantottenne (trovate qui la sua storia nella nostra intervista). “District da essere una radio web diventa un vero e proprio podcast, con un’attenzione ancora maggiore ai contenuti da trattare e alle modalità con cui verranno divulgati. Passeremo dal bianco e nero all’uso dei colori per ciò che concerne l’aspetto video, con la predominanza del viola. Abbiamo un team formato da giovani di talento motivati, costituito da un nuovo videomaker, Edoardo Volpe, Manuel Matta che è il nostro nuovo grafico, Alessandro Vacanti a supervisionare il tutto come sempre e, dulcis in fundo, un giovane e talentuoso nuovo conduttore di nome Emanuele Carrus, cantautore e musicista con il nome d’arte di Christ Khar. Insomma abbiamo cambiato tutto, pronti a dare il meglio di noi come abbiamo sempre fatto”.
Un nuovo inizio ricco di speranza, senza però dimenticare chi ha contribuito alla prima parte di questo percorso con impegno e professionalità. “Ci tengo a ringraziare – sottolinea Matta – Roberto Castrechini con cui abbiamo fondato assieme District e che condotto le puntate coinvolgendo ospiti di spessore, oltre che Riccardo Cappai e Filippo Montis che si sono occupati della cura del suono e delle riprese video. Sono stati dei tasselli importanti nella storia di District. Auguro loro un grosso in bocca al lupo per i nuovi progetti in programma, è stato un piacere condividere una parte di questo cammino assieme”.
Le sorprese non finiscono di certo qua. “In futuro – aggiunge Matta – ci sarà anche una presentatrice che si occuperà delle interviste agli artisti e alle artiste che parteciperanno ai nostri appuntamenti di ‘’New Room Live’’, dedicato al mondo urban, e di ‘’District Live’’ che abbraccia un po’ tutti i generi musicali. A proposito, il 9 novembre tornerà proprio ‘’New Room’’ presentato da un esponente di spicco del rap sardo ovvero Sensei, ci sarà anche Mirko Angius in arte Gipsy un esponente storico della breakdance isolana e non solo”. Tanti gli ospiti di rilievo che sono stati ospiti di District in questo primo anno di vita come, ad esempio, Bruno Corda, Cool Caddish, Luca Martelli, Pippo Bravo, Chiky Realeza, Stefania Secci, Elisa Lombardo, Ignazio Deligia e tanti altri. “Sicuramente è stato un primo anno importante che ci dà tanta fiducia per il futuro – prosegue – in quanto siamo riusciti a coinvolgere persone di talento, ottenendo specialmente su Instagram dei numeri molto buoni, tutto questo senza alcuna sponsorizzazione, è stato un processo molto naturale e siamo felici di ciò”.
Tante le iniziative in programma e gli ospiti su cui soffermarsi. “Vogliamo concentrarci sempre di più sulla parte live, aumentando gli appuntamenti dal vivo. Uno degli obiettivi del prossimo anno è quello di fare riprendere anche ‘’Intrepidi Monelli Podcast Show’’, incentrato sugli sport di combattimento e sul rap. I prossimi ospiti di District saranno Alessandro Goddi, Sensei, Michael Ardu, Chris Colandrea e tanti altri si aggiungeranno nei mesi a seguire, appartenenti al mondo della cultura così come dello sport e di ambiti affini. Pubblicheremo due puntate al mese sul nostro canale youtube, precedute dai reel sulla nostra pagina Instagram”. Ospiti in grado di offrire sguardi differenti e multiformi sulla realtà e progetti all’insegna dell’empatia e dell’amore per la musica sono i punti cardine di District. “Uno dei progetti più significativi a cui stiamo lavorando è la realizzazione di un brano intitolato ‘’Come se io’’, scritto da un giovanissimo autore tredicenne con l’autismo, che verrà presentato all’appuntamento di dicembre di District Live e cantato da Davide Mura, talentuoso soulman di Musei”.
Il 2025 non è ancora terminato ma l’attenzione è rivolta già al 2026. “Mi piacerebbe – continua Matta – collaborare anche con varie scuole di canto in modo da scoprire nuovi talenti da far esibire in teatro. Vogliamo anche curare la parte più legata alla dimensione ‘’club’’, coinvolgendo nuovi dj con cui organizzare serate sparse per i locali del territorio. Inoltre continueremo a organizzare nuovi eventi anche al Centro Commerciale I Fenicotteri in via San Simone, con la speranza il prossimo anno di poter dare vita a “District Square’’ ovvero un evento che racchiuda al suo interno New Room e District Live da portare nelle piazze della Sardegna. A breve creeremo anche la nostra pagina Facebook in cui fare delle dirette così da essere il più possibile inclusivi, dando l’opportunità di far vedere i nostri eventi anche a chi è lontano da Cagliari e non può raggiungere personalmente il teatro”.
Infine, non poteva mancare l’attenzione al quartiere dove il tutto si svolge ovvero Sant’Avendrace con cui la compagnia degli Intrepidi Monelli del direttore artistico Sergio Piano (lo abbiamo intervistato qui) ha sempre avuto un rapporto profondo. “Uno dei nostri obiettivi – conclude Matta – è quello di coinvolgere anche le persone che conoscono la storia del quartiere e dei suoi punti più caratteristici oltre che dei suoi personaggi più iconici. Sant’Avendrace permea tutto ciò che facciamo e vogliamo valorizzare il nostro rione all’insegna dell’arte e della cultura, andando al di là delle visualizzazioni e degli aspetti prettamente materialistici, senza mai dimenticarci l’importanza delle nostre radici”.










