Pittore, scultore, disegnatore e soprattutto creatore: Tosino Anfossi è stato uno dei maggiori talenti del design dell’artigianato artistico sardo del Novecento. A lui oggi il Murats, il museo unico regionale dell’arte tessile sarda di Samugheo, dedica ‘Ab origine’, mostra con oggetti, dipinti, sculture e disegni.
Il progetto, curato da Baingio Cuccu e Francesca Iurato, nasce dalla volontà del Comune di Samugheo e del Murats di promuovere la riscoperta e lo studio di una ricerca importante per la cultura e l’artigianato sardo, settore che è tuttora un importante volano dell’economia del territorio.
Anfossi fu socio di Tavolara con il quale, sotto il marchio “ATTE”, creò un’industria di arti applicate tra balocchi in legno, ricami e oggetti d’arredamento.
“Focus della mostra – spiegano i curatori – è quello di dare luce e vigore a una figura artistica prematuramente scomparsa di cui si è poco indagato, cercando di evidenziare la sua tipicità isolana nei colori delle vesti e nei tratti somatici, ma volti all’Internazionale, se pensiamo ai molteplici premi e riconoscimenti vinti in diverse esposizioni delle arti decorative peninsulari ed esteri. La peculiarità dei mestieri e dei sentimenti umani sono racchiusi nei volti vissuti dei fantocci, intrisi di dignità del lavoro e della tradizione folkloristica-popolare”.
In mostra oggetti del design e dell’artigianato artistico del primo Novecento con pezzi fino a ora mai esposti, dipinti e sculture, disegni di progetti preparatori, schizzi a matita composti di getto che raccontano la nostra terra e le persone che vi abitano e persino la tesi di laurea in chimica sulla tintura e sulla colorazione delle vesti isolane, tra cui l’orbace.
Con la preziosa cura e attenzione del nipote Video, anche quest’ultimo artista degno di nota e pregio recentemente scomparso, la ricerca racchiude il campo d’indagine di Tosino Anfossi dai suoi esordi alla fase più matura, ricerca che condizionerà l’evoluzione dello stile dell’artigianato sardo in una nuova dimensione, quella del design. Da qui il titolo della mostra, “Ab origine”.










