Tutto pronto a Samugheo per Tessingiu, la celebre mostra di valorizzazione dell’artigianato sardo che quest’anno spegne 58 candeline e conferma il comune dell’Oristanese capitale regionale dei tessuti e dei manufatti. Doppio appuntamento sabato 9 agosto dalle 18 per l’inaugurazione della mostra nell’ex Cantina Sociale di Samugheo, in via Brigata Sassari 53, che – fresca di rinnovo – torna ad accogliere la rassegna, e alle 18.30 al Museo MURATS – Museo unico regionale dell’arte tessile sarda per la seconda edizione di Designers, esposizione dedicata ai nuovi linguaggi del design applicati all’artigianato.
Entrambi i progetti sono realizzati grazie a Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di Samugheo e Orientare Srl.
“Tessingiu rappresenta per noi molto di più di un evento espositivo; è un punto di riferimento per tutto l’artigianato artistico sardo, un luogo d’incontro tra cultura, identità e territorio, uno spazio in cui Samugheo si racconta e racconta attraverso le opere che ospita una Sardegna viva, autentica e aperta al mondo. Quest’anno, la mostra principale si svolgerà nell’ex Cantina Sociale, un edificio dal valore profondo per la nostra comunità”, dichiarano dall’amministrazione comunale il sindaco Basilio Patta, il vicesindaco Massimiliano Urru e l’assessora alla Cultura Elisabetta Sanna.
L’ex Cantina Sociale è stata infatti oggetto di una importante riqualificazione avvenuta nel corso dell’ultimo anno, portando a un rinnovamento degli spazi e dello spirito del luogo. Restituita alla comunità con una nuova funzione culturale, diventa locus specifico dedicato a Tessingiu e all’artigianato d’eccellenza, che mira a diventare punto di riferimento per il settore.
A fare gli onori di casa e guidarne il rilancio ci sarà l’architetto Gianni Filindeu, alla sua prima direzione artistica della manifestazione, che ha dato il suo importante contributo nell’imprimere una nuova visione curatoriale all’evento, all’interno di un percorso di rinnovamento della durata di tre anni che porterà Tessingiu “a diventare un interlocutore centrale all’interno dell’importante dibattito sul futuro dell’eccellenza dell’artigianato sardo visto in rapporto con l’arte contemporanea e il design”, come lui stesso ha dichiarato.
L’edizione 2025 registra tante importanti novità: una nuova identità visiva alla quale si accompagna una programmazione che va molto al di là del semplice allestimento espositivo. Durante l’anno saranno infatti previsti momenti di approfondimento culturale, attività collaterali e laboratori, pensati per valorizzare il dialogo tra artigiani, designer, studiosi e visitatori. Tra i protagonisti ci saranno quaranta artigiani al lavoro non solo sul recupero della tradizione ma anche su nuovi percorsi di ricerca, con l’obiettivo di indagare e raccontare cosa significa “fare” artigianato oggi e come si è evoluto questo “fare” nella Sardegna contemporanea.
Tessingiu sarà visitabile fino al 7 settembre e dall’11 dello stesso mese si trasferirà invece in Liguria, per una trasferta nel Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo di Genova, per compiere un viaggio a ritroso nel tempo e nei luoghi, lungo le rotte che condussero Luigi Maria D’Albertis in Sardegna, fino alle sale di quella che un tempo fu la dimora di suo cugino, il capitano Enrico Alberto D’Albertis.
Il progetto nasce con la voglia di creare un ponte tra le collezioni etnografiche del Castello e l’artigianato contemporaneo della Sardegna dove Enrico Alberto D’Albertis trascorse gli ultimi due lustri della propria esistenza. La curatela è affidata a Maria Camilla De Palma e alla direttrice del Museo MURATS Anna Rita Punzo.
Insieme a Tessingiu anche la mostra Designers – Idee e progetti per l’artigianato sardo, al museo MURATS di via Bologna, curata da Anna Rita Punzo e Baingio Cuccu. L’esposizione raccoglie progetti contemporanei che stimolano il confronto con l’artigianato sardo, mettendo in relazione design e tradizione, e sugellando definitivamente il legame con Tessingiu, con cui condivide obiettivi, visioni e pubblico.
“La mostra mira a documentare la profonda connessione tra artigianato e design, ambiti complementari e convergenti, capaci di generare relazioni autentiche tra persone, memorie, comunità, luoghi e affetti”, dichiara Punzo.
In mostra ci saranno anche i progetti vincitori del concorso di idee “AnnodarTe 2.0”, promosso nel 2024 dal Comune di Samugheo per valorizzare l’artigianato locale attraverso la collaborazione con creativi e designer. Le creazioni, realizzate da artigiani del tessile e del legno, saranno esposte accanto ai lavori degli autori selezionati, all’insegna della contaminazione tra saperi, linguaggi e materiali.









