• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Milo Rau e il silenzio degli innocenti, “Medea’s Children” chiude La Biennale Teatro a Venezia

Di Anna Brotzu
12/07/2024
in Musica e spettacolo
Tempo di lettura: 4 minuti
Milo Rau e il silenzio degli innocenti, “Medea’s Children” chiude La Biennale Teatro a Venezia

foto di Michiel Devijver

Sull’orlo dell’abisso con “Medea’s Children”, il nuovo spettacolo di Milo Rau in prima nazionale sabato 29 e domenica 30 giugno al Teatro alle Tese all’Arsenale di Venezia per la 52a edizione de La Biennale Teatro. Il drammaturgo e regista svizzero, già autore di “Hate Radio” sul genocidio del Ruanda e di “Five Easy Pieces” sui delitti del seriar killer e pedofilo Marc Dutroux, affronta il mito di Medea, madre e assassina dei figli, in chiave contemporanea, intrecciando alla celebre tragedia di Euripide la vicenda di tal Amandine Moreau. In realtà si tratta della storia di Geneviève Lhermitte, ex insegnante e casalinga, segnata da una depressione e da gravi turbe psichiche, tristemente famosa per l’uccisione dei suoi cinque figli – Yasmine, Nora, Myriam, Mina e Mehdi – rea confessa dopo un fallito tentativo di suicidio, condannata all’ergastolo e morta per eutanasia.

LEGGI GLI ALTRI APPROFONDIMENTI DI ANNA BROTZU DALLA BIENNALE DI VENEZIA

Il dramma della solitudine tra echi del passato e anticipazioni di futuro in “Cenere”, lo spettacolo con Valentino Mannias a Venezia per la Biennale di Teatro

La performance tra teatro, danza e arti visive “Creation” di Gob Squad inaugura La Biennale di Venezia

In “Medea’s Children”, di cui firma ideazione e regia, con drammaturgia di Kaatje De Geest, Milo Rau restituisce la parola ai bambini, vittime innocenti di una feroce vendetta, affidando a sei giovanissimi (e bravissimi) interpreti – Bernice Van Walleghem, Aiko Benaouisse, Ella Brennan, Helena van de Casteele, Juliette Debackere e Elias Maes – coordinati da Peter Seynaeve, unico adulto, nel ruolo del coach, la ricostruzione degli eventi oltre a un’acuta analisi dei personaggi e dei contesti culturali e storici, economici e sociali.

In un intrigante gioco metateatrale, gli attori mettono in scena il dramma antico e moderno di una donna incendiata dalle passioni, incapace di rassegnarsi al fallimento e alla fine del suo matrimonio che, sentendosi tradita, sceglie una via di fuga – sullo splendente carro del sole o togliendosi la vita – e per non abbandonare le sue creature in mani estranee, le sacrifica sull’altare dell’odio e della desolazione. Sullo schermo le immagini “cinematografiche” con interpreti adulti, che si alternano alle riprese in diretta con i primi piani dei piccoli attori, raccontano la giovinezza di Medea, il vago desiderio di un amore, la lotta contro il drago e l’incontro con Giasone, ma anche lo smarrimento dei genitori di Amandine e lo strano, ambiguo rapporto tra suo marito e l’anziano mentore, da lui considerato un secondo padre. La tragedia si compie: dopo aver acquistato un coltello, come incapace di sfuggire a un destino già scritto, Amandine compie il suo sanguinoso rituale, attirando le figlie e il figlio con l’inganno, ciascuno in una stanza diversa, e terminata la strage cerca a sua volta, invano, di darsi la morte.

“Medea’s Children” rappresenta la favola crudele di una madre sterminatrice in una forma insieme iperrealistica e simbolica, accostando i due moventi: tutta la sofferenza e l’amarezza di Amandine che scrive a un’amica “me ne sono andata dalla casa dei miei genitori e sono piombata da un inferno a un altro” e il luciferino orgoglio della principessa della Colchide, disposta a sopportare lo strazio per la perdita dei figli pur di infliggerne uno più atroce allo sposo fedifrago. Milo Rau interroga le coscienze e sospende il giudizio, non offre soluzioni pacificatrici ma invita a riflettere sulla complessità dell’animo umano, sulle inquietudini e i tormenti della protagonista, sulle ossessioni e i fantasmi che abitano la sua mente e sull’incapacità di intuire e comprendere il suo dramma, fino all’inevitabile epilogo, lasciando gli spettatori in un silenzio attonito, muti e pieni di sgomento davanti all’orrore, scaturito da dolore e follia.

Con “Medea’s Children” si conclude il quadriennio sotto la direzione di Stefano Ricci e Gianni Forte: il nuovo direttore artistico de La Biennale Teatro sarà Willem Dafoe, divo cinematografico con una solida formazione teatrale, influenzata dalle esperienze del Living e dal “teatro povero” di Jerzy Grotowski. “Sono sorpreso e felice dell’invito di Pietrangelo Buttafuoco a curare la direzione artistica del Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia 2025-2026 – ha dichiarato Willem Dafoe. – Io sono nato in teatro, il teatro mi ha formato e mi ha scosso. Sono un animale da palcoscenico. Il teatro mi ha educato all’arte e alla vita. Ho lavorato con il Wooster Group per ventisette anni, ho collaborato con grandi registi, da Richard Foreman a Bob Wilson. La mia direzione sarà tracciata dalla mia formazione personale: una sorta di esplorazione dell’essenza del corpo”.

Willem Dafoe nella foto di Jacopo Salvi
CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
Imparare la grammatica giocando, ecco gli escape book dell’insegnante cagliaritana Anna Rita Vizzari

Imparare la grammatica giocando, ecco gli escape book dell'insegnante cagliaritana Anna Rita Vizzari

Festival Letterario del Monreale, da mercoledì a San Gavino si parla di libri, cultura e futuro. Tra gli ospiti Massimo Carlotto, Elias Mandreu e Daria Bignardi

Festival Letterario del Monreale, da mercoledì a San Gavino si parla di libri, cultura e futuro. Tra gli ospiti Massimo Carlotto, Elias Mandreu e Daria Bignardi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.