• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

“La sedia”, un viaggio alla ricerca delle proprie radici nel film di Gianluca Vassallo

Di Francesca Arcadu
01/03/2024
in Cinema
Tempo di lettura: 4 minuti
“La sedia”, un viaggio alla ricerca delle proprie radici nel film di Gianluca Vassallo

Un uomo, una pistola e una sedia. Bastano pochi elementi a tratteggiare i contorni di una storia essenziale quanto profonda, di fratelli ed eredità da spartire. Come in un’istantanea in movimento il primo lungometraggio scritto e diretto da Gianluca Vassallo, intitolato “La sedia”, racconta la vicenda di un uomo alle prese con il suo passato e la sua identità. Il nuovo film dell’artista di Santa Teresa, uscito nelle sale cinematografiche lo scorso novembre, sarà proiettato lunedì 4 marzo alle 19 in anteprima cittadina al Politecnico Argonauti di Olbia. 

Il protagonista Pietro, interpretato da Michele Sarti, torna in Sardegna subito dopo la morte del padre con l’intento di ritrovare il fratello Andrea, che non vede da tempo. Ciò che li attende è una decisione difficile: stabilire chi erediterà due oggetti significativi lasciati dal genitore, una pistola e una sedia. Non una qualsiasi seduta ma l’iconica Sedia n.1, creata dal designer italiano Enzo Mari nel 1974 come simbolo della capacità di autoprodurre, in quanto assemblabile una volta acquistata. Rappresentazione di un passato familiare che Pietro si trascina rumorosamente dietro lungo il suo pellegrinaggio, alla ricerca di un contatto con le sue radici. 

Vassallo, regista, produttore, sceneggiatore e fotografo, artista visivo poliedrico, accompagna il pubblico in un viaggio attraverso paesaggi bruciati dal sole e incontri con personaggi surreali, che si rivelano cruciali per il percorso interiore del protagonista. La Sardegna, dipinta con uno sguardo disincantato ma partecipe, che Vassallo ha definito “despettacolarizzata e senza artificio“, diventa uno dei personaggi principali della storia. 

Accanto a Sarti il cast offre interpretazioni intense e convincenti come quelle di Tiziana Troja, Angelo Zedda, Michela Sale Musio, Tiziano Polese, Renzo Cugis, Bianca Maria Lay, Giuseppe Boy e Noemi Medas che contribuiscono a dare vita a personaggi sfaccettati e profondamente umani. La colonna sonora dei Tanake accompagna il racconto amplificando l’atmosfera surreale del film.

Il lungometraggio, prodotto da White Box Studio e Lucido Sottile, è stato girato tra San Teodoro, Azzanì e Budoni nell’estate 2022, e realizzato con risorse finanziarie indipendenti, grazie anche a un crowdfunding e il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission. Abbiamo fatto al regista alcune domande.

Gianluca Vassallo

Com’è nata l’dea del film?

Esiste un momento nella vita di tutti in cui l’età adulta si fa solida. Succede così che la consapevolezza di sé, come somma di limiti, talenti, vulnerabilità e certezze si manifesti appieno legittimando il nostro ruolo nel mondo. È un momento potenzialmente straordinario che, però, spesso coincide con l’osservazione di una fragilità crescente dei nostri cari. Nel mio caso, mio padre si è trasformato in pochi anni da un essere che ho sempre immaginato altissimo, forte, brillante, in un uomo piccolo, curvo, afflitto dal dolore e per questo incapace di esprimersi all’altezza del suo pensiero. Il Parkinson lo ha trasformato, intrappolando la sua mente in un corpo che non risponde più del tutto. La sua trasformazione mi ha fatto pensare al tema dell’eredità morale, un tema che attraversa la società sia su un piano individuale, strettamente privato, che su uno che è di interesse collettivo. Il film “La Sedia” è nato così, come un tentativo urgente di fare ordine alle emozioni private e ai pensieri sul mondo, cercando una risposta semplice ad una domanda complessa: qual è la mia, intima, e la nostra, collettiva, responsabilità dinanzi ad un lascito?

“La Sedia” è stato prodotto in modo indipendente, senza il sostegno di grandi case di produzione. Ci sono più vantaggi o svantaggi dall’essere artisti indipendenti?

Rifiutare il denaro pubblico, scegliere il capitale di rischio, significa assumersi la responsabilità della propria dimensione poetica, liberandosi dalla presunzione che sia una condizione che la società deve assumersi l’onere di proteggere. Fare spazio alla poetica è un atto di conquista e come tale, voglio che la mia sia messa, voglio metterla, continuamente in pericolo. Essere indipendenti, non ha svantaggi, ma solo possibilità creative continue, date dal contino stato di necessità.

La Sardegna è la vera protagonista della storia? 

La mia Sardegna ha le spalle al mare. E quando gli occhi lo guardano, gli ridono addosso. Questo film poteva nascere, crescere, definirsi, vivere solamente qui. Questo è un film sardo. Dove la Sardegna, però, da provincia del mondo, diventa l’unico mondo possibile. Almeno per questa storia.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
Un anno di Firefox in sardo: il collettivo Sardware ne parla al mondo in una video intervista condotta da Mozilla

Un anno di Firefox in sardo: il collettivo Sardware ne parla al mondo in una video intervista condotta da Mozilla

A Berlino va bene. I CCCP hanno celebrato il loro quarantesimo compleanno con tre concerti nella capitale tedesca

A Berlino va bene. I CCCP hanno celebrato il loro quarantesimo compleanno con tre concerti nella capitale tedesca

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.