E’ considerato uno dei geni della musica, talento straordinario capace di regalare al mondo composizioni giunte fino a noi in tutta la loro grandiosità: Ludwing van Beethoven, nato a Bonn nel 1770 e morto a Vienna nel 1827, è oggi riconosciuto tra i nomi più importanti della cultura mondiale. Al suo estro, alla sua straordinaria capacità di innovare la musica classica e influenzare musicisti e compositori di tutto il mondo è dedicata “Piacere, Beethoven!”, l’ultima produzione del Teatro Lirico di Cagliari andata in scena nei giorni scorsi nel teatro cittadino.
Lo spettacolo è un viaggio in cui siamo presi per mano direttamente da Beethoven narratore, interpretato dall’attore cagliaritano Massimiliano Medda, attraverso la mente e l’anima del compositore, pianista e direttore d’orchestra tedesco sin dai suoi primi anni: un’infanzia difficile, una famiglia di umili origini e la musica nel sangue per il piccolo Ludovicus, come fu registrato alla nascita. Ludwig fu cresciuto con un’educazione rigidissima e avviato al pianoforte a soli cinque anni, e a dodici iniziò a firmare le sue prime composizioni anche se a differenza del grande Wolfgang Amadeus Mozart non fu un talento precoce; studiò a Vienna, allora la capitale della musica, insieme a Joseph Haydn, e qui ottenne i primi successi in pubblico.
La sordità si manifestò ad appena 26 anni: da questo momento Ludwig iniziò a isolarsi per non rivelare in pubblico la sua malattia, ma dopo averla accettata si dedicò alla composizione con ancora maggiore slancio; negli stessi anni si liberò dai suoi committenti e iniziò a esprimersi come artista indipendente. E’ in questo periodo che firmò alcune delle composizioni più celebri. Non fu un artista particolarmente prolifico: mentre Mozart scrisse oltre seicento opere e Bach più di mille, Ludwig Van Beethoven creò “solo” 138 opere con lavori per orchestra sinfonica, composizioni per pianoforte, musica da camera e un’opera lirica, il “Fidelio”.
In “Piacere, Beethoven!”, andato in scena tra 19 e 25 gennaio nel ridotto dedicato a Carmen Melis, la selezione di brani dalle Nove Sinfonie è eseguita dall’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari; il viaggio in musica è accompagnato da Medda, conosciuto soprattutto per i suoi spettacoli comici con la compagnia Lapola; sul podio, a guidare l’Orchestra, la giovane direttrice palermitana Silvia Spinnato al suo debutto proprio a Cagliari. Nei settanta minuti in scena (quaranta nella versione ridotta dedicata a trecento bambini e bambine delle scuole dell’infanzia e primaria arrivati giovedì 25 gennaio da tutta la Sardegna) la narrazione e la musica ci accompagnano nel mondo di Beethoven attraverso la grandiosità delle sue composizioni e l’universalità delle emozioni che le sue note hanno trasmesso fino a noi.











