Secondo Google, in Italia, dal 2019 ad oggi, il volume di ricerca per il termine “sostenibilità” è cresciuto con costanza; sempre il colosso di Mountain View, in un recente sondaggio sui consumi, ha mostrato che nel Paese è aumentato l’interesse per espressioni concrete come “moda sostenibile” e “piantare alberi”. Gli italiani e le italiane desiderano approcciarsi in maniera sempre più positiva alla sostenibilità per contribuire ogni giorno alla salvaguardia del nostro pianeta con azioni tangibili. Google, a questo proposito, consiglia ai brand di rendere i consumatori partecipi delle proprie scelte e attività sostenibili, anche attraverso strategie di green marketing.
Alberea, startup con sede a Sassari, è un esempio nato in Sardegna e alla portata di tutti per capire che, quando un’azienda è davvero intenzionata a fare la differenza, il green marketing diventa la scelta naturale per comunicare e aprirsi al mondo, senza necessità di ricorrere a pratiche di greenwashing (abbiamo parlato del tema su Nemesis Magazine qui).
Nata dall’esigenza di agire contro l’emergenza climatica, l’azienda è impegnata nella riforestazione e compensazione della CO2 in Sardegna e nell’area del Mediterraneo. Obiettivo primario: piantare 15 milioni di alberi entro il 2030.
La scelta di essere una società benefit e la condivisione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile comunicano ai consumatori il chiaro posizionamento di questo brand sardo. Bene comune, trasparenza e concretezza sono alla base di ogni attività e così la riforestazione, soluzione reale per rispondere all’emergenza climatica, compone l’offerta di Alberea, insieme alla sensibilizzazione delle comunità sul tema dell’ambiente.
L’azienda permette a chi lo desidera di adottare o regalare uno o più alberi o accendere un piano annuale di riforestazione. Gli alberi vengono piantumati seguendo i tempi della natura e con l’aiuto di coltivatori locali; in seguito le persone vengono aggiornate sul totale di alberi piantati e sulla quantità di CO2 compensata grazie al loro acquisto.

Nel mondo esistono già realtà simili ad Alberea (un esempio è la Treedom, con sede principale a Firenze) ma è la stessa startup a spiegare che, sebbene piantare alberi in un altro continente sia importante e produca tanti vantaggi climatici e sociali, farlo nell’area del Mediterraneo, con specie autoctone capaci di resistere agli stress climatici locali, può aiutarci a salvaguardarne la fauna, la cultura e i paesaggi.
Dietro ai progetti le persone con le loro storie (green)
Nelle brevi biografie del team di Alberea, dai fondatori Gabriella Traversa e Roberto Giannelli ai soci Carla Cadoni, Gonare Marongiu, Isabel Budroni e Francesco Marongiu, si leggono le storie green di chi ha scelto di mettere il bene comune e l’impatto sociale al primo posto, fuori e dentro l’ufficio. Anche noi, in ogni ambito e con ogni piccolo gesto, possiamo metterci al servizio delle cause in cui crediamo, con coerenza e con l’esercizio quotidiano della consapevolezza, che assomiglia a un muscolo molto più di quanto potremmo pensare.










