Prosegue la ricerca di nuove proposte vs vecchie. E prosegue preferendo le prime, per quanto ogni volta sia possibile o, invece, più intelligente da fare.
Oggi avrei potuto descrivervi l’album nuovo dei Gorillaz, come una testata giornalistica qualsiasi; ma non essendo Nemesis Magazine una testata giornalistica qualsiasi, allora il registro cambia ed ecco scoperti, tirati fuori dal cilindro, al posto del coniglietto, i Girl Scout, band svedese (si) che pubblica proprio oggi il loro EP ‘Real Life Human Garbage’, dopo la pubblicazione nel 2022 di alcuni dei singoli ora qui incisi.
Si tratta di Pop con la ‘P’ maiuscola, solare, con spruzzatine indie e chiaramente giovane, quasi adolescenziale, sognatore, molto bello da ascoltare per chi è alla ricerca di note concilianti con la quotidianità. Alla produzione troviamo nomi come Ali Chant (Soccer Mommy, Perfume Genius) e Jacknife Lee (The Killers, Bloc Party), insomma, non certo nomignoli del settore.
“It’s a collection of songs about the turmoil of being human,” questo è uno dei commenti della band, formata da Emma Jansson (voce, chitarra), Evelina Arvidsson Eklind (voce, basso), Per Lindberg (batteria) e Viktor Spasov (chitarra)
“About feeling lost, out of place and stuck in your awkward phase. The songs represent our early days, when we had no idea what the band would be and every song came out of the pure excitement of having a band. It encapsulates when we realize the true magic and joy of songwriting”.
Mi sembra molto chiaro, siamo davanti ad un bel Pop di passaggio esistenziale che, per ora, si tramuta in un EP di cinque canzoni per circa sedici minuti (durata giusta) per stupirsi che in Svezia si possa comporre anche questa musica e non solo qualcosa di iper tecnico, iper sporco, iper muscolare, insomma non sempre semplice, bensì una serie di melodie che riconciliano un po’ con la vita.
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