Un Natale in famiglia è il sogno del protagonista di “Snowflake” di Mike Bartlett (produzione 369gradi – con il sostegno di Fortezza Est), con Marco Quaglia, Adalgisa Manfrida e Lucrezia Forni per la regia di Stefano Patti in cartellone martedì 13 dicembre alle 20.30 al Teatro TsE di Is Mirrionis a Cagliari per “Il Terzo Occhio”, rassegna multidisciplinare delle nuove creatività firmata CeDAC Sardegna che porterà a Cagliari quattro spettacoli da dicembre ad aprile tra TsE e Teatro Massimo; lo spettacolo sarà proposto anche mercoledì 14 dicembre alle 21 al Teatro Civico di Alghero e giovedì 15 dicembre alle 20.30 al Teatro Bocheteatro di Nuoro sotto le insegne della Stagione 2022-2023 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna.
La pièce del drammaturgo e sceneggiatore britannico mette l’accento sui conflitti generazionali e sulle incomprensioni tra genitori e figli, ma più in generale descrive l’incapacità di comunicare e di ascoltare davvero le parole, le riflessioni e le opinioni altrui sullo sfondo della Gran Bretagna negli anni Duemila, tra antichi e nuovi pregiudizi e discussioni sulla Brexit. “Snowflake” (letteralmente “fiocco di neve”) indica una persona eccessivamente emotiva e incapace di fronteggiare opinioni contrastanti: una creatura fragile e vulnerabile, dalla sensibilità esasperata che invece di affrontare uno scontro diretto potrebbe scegliere la fuga, per sottrarsi alla brutalità e alla volgarità di una società in cui non si riconosce.

L’atmosfera serena delle feste per Andy è ormai (quasi) solo un ricordo, da quando la figlia Maya è andata via di casa, avvisandolo con un messaggio ma senza offrirgli nessuna spiegazione: il silenzio tra loro dura da tre anni ma l’uomo che spera che la giovane donna decida di incontrarlo e accetti di parlargli “perché a Natale, beh… è quando si dice le persone ritornano a casa”. “Snowflake” inizia quindi nel clima di trepidante attesa, tra speranza e paura, in cui l’uomo compie i preparativi e dispone addobbi e festoni per accogliere l’attesa visitatrice e intanto medita su ciò che è accaduto tra loro e cerca di darsi una ragione per quel baratro che sembra essersi creato, senza che egli se accorgesse prima che fosse troppo tardi. “Snowflake” si concentra sui nodi irrisolti, sulla memoria e sulle fratture nate dall’impossibilità per i personaggi di mettersi a nudo, di svelare i propri drammi privati, di mostrarsi nella propria debolezza..
“Snowflake” non offre ricette consolatorie, rappresenta un Natale “acido” in contrasto con la tradizione e con la retorica dei buoni sentimenti ma proprio in questa spietatezza pone in risalto la crisi dei valori e del ruolo della famiglia, e insieme rammenta quanto sia preziosa per ciascuno la sfera degli affetti, purché sia consentito mostrarsi e essere accettati da coloro che si amano per quel che realmente si è, senza la necessità di travestimenti e finzioni. Una pièce contemporanea che fotografa uno spaccato della Gran Bretagna di oggi ma che in fondo affronta temi e dilemmi universali, contrasti e incomprensioni presenti a ogni latitudine, con l’auspicio che se ne possa trarre qualche insegnamento o suggerimento per il presente e il futuro.
“Snowflake” di Mike Bartlett ha debuttato all’Old Fire Station a Oxford nel 2018 per poi approdare al Kiln Theatre di Londra nel 2019 diretto da Calre Lizzimore, mentre la prima della versione italiana con traduzione e regia di Stefano Patti è avvenuta all’interno della rassegna TREND 2021 curata da Rodolfo Di Giammarco.
Sotto i riflettori nel ruolo di Andy un convincente Marco Quaglia, attore di teatro, cinema e televisione, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, volto noto per il grande pubblico grazie alla partecipazione alla serie tv “Incantesimo” nel ruolo di Massimo Nardi, oltre a films come “Benzina” di Monica Stambrini e “Il più bel giorno della mia vita” di Cristina Comencini, e ancora sul piccolo schermo “Le stagioni del cuore” di Antonello Grimaldi e le serie “I Borgia” e “I Medici”, accanto a due giovani e interessanti interpreti come Adalgisa Manfrida e Lucrezia Forni. Per biglietti e informazioni si può visitare il sito web di CeDAC.










