Complottismo, teorie sugli alieni, misteriose civiltà scomparse? Non abbiamo inventato nulla: le pseudoscienze sono sempre esistite, sin da quando l’uomo ha cercato una spiegazione ai fenomeni naturali. Ciò che è importante, oggi, è comprendere l’evoluzione di queste teorie, il contesto in cui sono nate, i motivi che hanno portato, e portano, l’umanità a credere a ipotesi senza fondamento mentre esistono conoscenze ormai consolidate in diversi campi del sapere. Le pseudoscienze, la loro storia, il complicato rapporto con la scienza sono al centro di uno degli incontri di apertura del Cagliari FestivalScienza, dedicato alla divulgazione scientifica giunto oggi alla sua quindicesima edizione organizzato dall’associazione ScienzaSocietàScienza. “Breve storia delle pseudoscienze” è il titolo dell’appuntamento che sarà ospitato giovedì 10 novembre nella prima giornata del calendario con una conferenza video che potrà essere seguita sul sito del Festival alle 10: protagonista Marco Ciardi, professore ordinario di storia della scienza e delle tecniche all’Università di Firenze.

Il tema, interessante e ricco di spunti di riflessione, è anche un libro che Ciardi ha pubblicato nel febbraio 2021 con Hoepli: una rassegna delle pseudoscienze oggi più note tra teorie nate nell’antichità e poi confutate dall’evoluzione della ricerca, o le ipotesi nuove, alimentate da complottismo e attualità. “Questo libro non intende essere un’enciclopedia delle pseudoscienze – ci avvisa l’autore nell’introduzione – esistono infatti molti testi che raccolgono l’incredibile casistica di teorie, oggetti, fatti ed eventi sull’argomento, casistica che a sua volta compone gli innumerevoli ‘atlanti e almanacchi del mistero’ che popolano gli scaffali delle librerie, totalmente privi di scientificità. Ciò che manca, in genere, è un inquadramento generale dal punto di vista storico dello sviluppo di tale casistica”.
Per Marco Ciardi è fondamentale oggi avere ben presente la storia della scienza, il contesto in cui certe teorie si sono sviluppate e diffuse, il loro legame con le altre discipline. Ciardi, che vanta in curriculum oltre 200 pubblicazioni sulla storia della scienza ed è socio del Cicap – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze fondato da Piero Angela, con questo libro ci accompagna in un viaggio tra mesmerismo e alchimia, creazionismo e razzismo, spiritismo e teosofia, ufo ed extraterrestri alla scoperta di teorie incredibili come quella sulla Terra Cava, o il mito di Atlantide (a cui Ciardi ha dedicato il recente “Benvenuti ad Atlantide. Passato e futuro di una città senza luogo” per Carocci editore) che viene di volta in volta alimentato da nuove identificazioni della mitica isola raccontata da Platone, o ancora le voci che attribuiscono la costruzione di monumenti dell’antichità agli alieni. Un excursus storico ricco di informazioni, nomi e dati che rende più chiaro lo sviluppo della ricerca scientifica, che da un lato progredisce tra dubbi, domande e nuove scoperte, dall’altro mostra una resistenza di vecchie tesi sostenute da un movimento complottista che rifiuta il sapere accademico.
Il contrasto tra scienza e pseudoscienza, oggi più che mai attuale, è un argomento complesso e se da un lato è sempre più importante che gli scienziati imparino a comunicare e i giornalisti riescano a trattare la scienza con le parole giuste, dall’altra le fake news e i complottismi devono essere affrontati con chiarezza e non denigrati e screditati con superficialità, dato che è nella stessa natura dell’uomo farsi domande e cercare le risposte che spesso stanno nelle teorie più immediate e suggestive.
Il FestivalScienza proseguirà a Cagliari fino a domenica 13 novembre con incontri, conferenze, laboratori e percorsi culturali.
Oltre a Marco Ciardi, tra gli ospiti più attesi Silvia Bencivelli e Silvia Rosa Brusin, giornaliste scientifiche e conduttrici radiotelevisive, Giovanni Spataro, redattore capo del mensile Le Scienze, i fisici Alessio Perniola, Giorgio Haeusermam, Marco Calò, il matematico Paolo Alessandrini, la scrittrice ed esperta di comunicazione scientifica Debora Serra, la biologa Agnese Collino. In programma anche una coda di appuntamenti fuori dal capoluogo: tra 15 e 16 novembre sarà a Nuoro, il 16 e 17 novembre si sposterà a Oristano, Terralba, Ghilarza e Cabras, il 18 e 19 a Siniscola, il 21, 22 e 23 in Sarcidano e Trexenta mentre tra 24 e 26 novembre sarà a Iglesias.










