Dopo lo stop dovuto alla pandemia, dopo un concerto virtuale organizzato nel 2020 completamente in streaming, il festival Vulcani – Blues nel Montiferru giunge quest’anno alla sua settima edizione, ritornando ad occupare gli spazi della corte dell’antica casa di via Michele Obinu.
Nata nel 2014 a Santu Lussurgiu dall’intesa tra Talk about records e l’albergo diffuso Antica Dimora del Gruccione, questa originale rassegna montiferrina, dedicata al blues, alla old time music e al folk americano, si è guadagnata un posto di rilievo all’interno del panorama degli eventi di musica dal vivo della Sardegna. L’edizione 2021 avrà un carattere speciale, visto che il Montiferru è stato di recente devastato da un terribile incendio che ha distrutto aziende, boschi, pascoli: “Vulcani – Blues nel Montiferru” diventa “Vulcani – Sentieri nel Montiferru” in collaborazione con il Comune di Santu Lussurgiu: “Andremo a riaprire, pulire, rendere fruibili alcuni sentieri che collegano Santu Lussurgiu ad aree boschive e di interesse ambientale – sottolinea Diego Pani, fondatore di Talk About Records – Dopo aver raccolto le risorse economiche attraverso il festival, tra settembre e ottobre 2021, lavoreremo direttamente su questi sentieri, con tutti coloro che abbiano voglia di collaborare in questa opera dedicata al Montiferru, a Santu Lussurgiu, a tutti noi”. I dettagli dell’iniziativa saranno resi noti nelle prossime settimane.
L’edizione 2021 torna con tre serate estive, da sabato 7 fino al 28 agosto, durante le quali nel giardino fiorito dell’Antica Dimora si alterneranno quattro live-act diversi, con differenti carriere, visioni artistiche, tecniche, voci. Quattro espressioni lungo la strada del blues e del folk, filo conduttore di un festival intimo che pone musicisti e pubblico faccia a faccia, in un clima di condivisione totale e che fa di ogni concerto un evento speciale perché viaggio alla scoperta delle radici acustiche di una delle più incredibili musiche del XX secolo.

Vulcani 2021 comincia sabato 7 agosto con la presentazione del disco d’esordio del folk-singer, chitarrista e cantante Whitefang, accompagnato dalla stessa band protagonista delle registrazioni del suo “Into the Woods”, pubblicato da Talk About Records all’inizio del 2021 e contraddistinto da atmosfere folk-rock sospese tra l’Irlanda, l’America e la Sardegna. La settima edizione della rassegna prosegue poi con il concerto, sabato 21 agosto, del bluesman bresciano Cek Franceschetti, uno dei più importanti chitarristi e cantanti di blues italiano, dalla carriera internazionale (spesso a fianco di mostri sacri del genere come Lousiana Red), che sarà eccezionalmente accompagnato alle percussioni dal batterista Frank Stara (Bad Blues, Dancefloor Stompers e altri).
Sabato 28 agosto è invece la volta della storica band romana dei Donato Cherchi, già protagonista di Vulcani con il duo Don Leone (che proprio a Santu Lussurgiu aveva suonato uno dei primi concerti assoluti, per poi girare il mondo e diventare uno dei fenomeni del new blues italiano) che presenterà uno spettacolo solista intimi di country/folk dalle tinte dark, concerto che sarà preceduto dal live-set di Angus Bit, producer e Dj la cui ricerca sonora si focalizza suoni lo-fi, sperimentazioni e scratch su dischi in vinile e campionamenti sonori spesso relativi alla musica afroamericana.

Nonostante la propria caratura esclusiva, destinata ad un pubblico limitato, accolto nell’affascinante e riservato contesto della corte dell’albergo diffuso, da sei anni Vulcani è sulla bocca di tutti gli appassionati di blues. Il festival è, inoltre, servito da banco di prova per gli esordi di nuovi artisti sardi, diventati poi colonne portanti del blues indipendente italiano, come nel caso del bluesman barbaricino River of Gennargentu o del duo sulcitano Don Leone. Il festival è, ancora, occasione di conoscenza diretta del territorio perché nel corso di ogni serata è servita una cena strutturata sui prodotti di eccellenza delle aziende locali e ogni serata ha un suo focus speciale che permette di conoscere il produttore che collabora alla sua realizzazione. Un importante appuntamento con la musica blues che ha ospitato negli anni importanti artisti nazionali ed internazionali del calibro di Paolo Bonfanti, Blues against Youth, Francesco Piu, Lone-Wolf OMB, River of Gennargentu, Lisa Mills, John Drain, Paolo For Lee, Deadman Potron, Fabrizio Canale, Sunsweet Blues Revenge, Don Leone, Gavino Riva, Zamua, Andrea Cubeddu, Big Bon, Dany Franchi, Bad Blues Quartet, Kristina Jacobsen, Massimo Bevilaqua, Vittorio Pitzalis & Willy Boy Taxi, Irene Loche, Caboose, Fleur Du Mal, Femi Precious – cui sono da aggiungersi le due puntate speciali dedicate rispettivamente alla musica nu-trad del trio sardo-provenzale AMADA e alle colonne sonore del compositore sassarese Luigi Frassetto– che hanno realizzato i loro concerti all’interno della magica sinergia della Antica dimora del Gruccione.










