‘L’uomo del mercato’ scritto e diretto da Paola Cireddu, prodotto da Bibigula di Maurizio Abis e dal Celcam dell’Università di Cagliari, diretto da Antioco Floris, vince la sezione Opere Prime alla quinta edizione del Pop Corn Festival del Corto, concorso internazionale di cortometraggi, diretto da Francesca Castriconi e organizzato dall’associazione culturale Argentario Art Day. Il corto ‘L’Ultima Habanera’ di Carlo Licheri ha ricevuto invece il premio ‘Raffaella Carrà’.
Il Festival ha proposto una ricca programmazione in tre serate di cinema all’aperto ad ingresso libero, nell’incantevole cornice della Piazza di Porto Santo Stefano in Toscana, di fronte al mare.
Cortometraggi provenienti da tutto il mondo distinti in due categorie: Corti d’Autore, rivolto ai professionisti del settore e Opere Prime rivolti agli esordienti o a registi con più esperienza che realizzano il loro primo cortometraggio. Il tema universale che ha ispirato la competizione di quest’anno ė “Liberta, forme e colori dell’essere umani”. Ventuno i cortometraggi in concorso selezionati tra i più di tremila iscritti provenienti da tutto il mondo.
A scegliere il miglior cortometraggio nelle due categorie, una Giuria di Settore, presieduta dal noto regista Federico Moccia e formata da Manuela Roma di Rai Cinema, l’attrice Euridice Axen, il montatore cinematografico Marco Spoletini, il costumista coreografo Stefano Giovani, il giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, Michele Sabbia Pr &Press Office Celebrities, Michele Suma creatore e direttore del Sudestival.
A ‘L’uomo del mercato’, miglior cortometraggio della sezione Opere Prime la consegna del trofeo Pop Corn Festival da parte di Michele Suma, rappresentante della giuria, con la seguente motivazione: “Un altro capitolo del ‘ciclo dei vinti’, con un finale di composto riscatto. Una grande prova attoriale, che riesce a rappresentare un eroe della sopravvivenza, della fatica quotidiana del lavoro e del lavoro faticoso della quotidianitá. Un moderno Atlante mitologico, che regge il peso dell’ingiustizia del mondo e che porta su di sé il dolore sociale degli ingenui e dei perdenti. Nello sguardo del protagonista il finale di una vita che si riscatta e vince”. Inoltre un premio in denaro e Premio Panalight per il noleggio di attrezzature cine televisive. Girato e ambientato nel quartiere popolare di piazza Medaglia Miracolosa, piazza San Michele e nella periferia di Cagliari, ‘L’uomo del mercato’ è interpretato da un cast di attori non professionisti del rione: Mario Tocco (Mario), Alessio Arrais (Michael), Stefano Portas (Antonio), Ester Casula (Myriam), la partecipazione straordinaria dell’attore Sergio Piano (Efisio) e il coinvolgimento della comunità del quartiere per le comparse e le figurazioni speciali. Colonna sonora originale di Machina Amniotica. La regista attinge alla realtà per raccontare la storia di un personaggio e del suo quartiere ai margini della società che per campare raccoglie a decine cassette di frutta e verdura caricandosele in spalla percorrendo chilometri a piedi per rivenderle poi a pochi centesimi. Un fardello sulla schiena pesante come un macigno che rende sempre più difficile e faticoso il lavoro. Sogna così di ricevere da qualche benefattore un aiuto. Tra gli atti intimidatori del vicino e la generosità del piccolo boss del quartiere, troverà forse, il modo di riscattarsi. Il cortometraggio di Paola Cireddu, autrice anche dello script, giornalista, musicista, fotografa e regista esordiente, nasce dalla sceneggiatura omonima che nel 2017 ha ricevuto il riconoscimento come migliore opera a “Il Cantiere delle storie”, progetto del prestigioso Premio Solinas rivolto agli studenti universitari di diversi atenei italiani promosso assieme agli atenei sardi.
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Il festival ha premiato anche un altro autore sardo: il premio al cortometraggio con l’idea più originale, promosso e assegnato da Raffaella Carrà, ė andato al regista nuorese Carlo Licheri per ‘L’Ultima Habanera’. “Con il suo ombelico e con la sua risata, con la sua leggerezza e la sua profondità ci ha fatto compagnia emozionandoci e divertendoci. Così questo film, in un modo tutto suo ce l’ha ricordata, rievocata… Nel cortometraggio vediamo una cantante, i capelli biondi, e anche un musicista, Franco Pisano, che ce l’ha fatta amare ancora di più con il suo Tuca Tuca”: è la motivazione del riconoscimento assegnato da Sergio Japino per il corto, che ha come protagonista una cantante donna, bionda, che annuncia la fine della Guerra mondiale su Radio Sardegna. Licheri ha dedicato il premio “al nostro attore e amico Diego Pani, che è di Santulussurgiu, e con lui a tutto il Montiferru, all’Oristanese, alle Comunità colpite. Questo momento di gioia personale sia una carezza per loro”.










