Cambiano i tempi, i volti e le parole del fascismo, ma forse neanche poi tanto. La non accoglienza, la volontà di non includere, la discriminazione, il rifiuto della cultura sono le declinazioni di quell’insulto alla libertà che era fascismo ed è ancora fascismo ai giorni nostri. Non bisogna dimenticare né sottovalutare. Bisogna lottare contro prevaricazioni, ingiustizie e mancanza di empatia perché è lì che si annida il male. Soprattutto bisogna tenere a mente che la piaga del fascismo la si deve combattere ogni giorno, con piccole e grandi azioni, con le nostre scelte, perché se è vero che la libertà è un diritto abbiamo il dovere di difenderla.
Come immagine per celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione, abbiamo scelto un acquerello realizzato dalla nostra amica e collega Irene Bosu, il papavero dei partigiani.










