Dopo lunghe ore a fare “testa o croce” davanti alla televisione (ironia tra tre, due, uno…), indeciso se guardare o meno Sanremo, ho incredibilmente optato per un horror che oggi vi consiglio caldamente di guardare.
‘1BR, Benvenuti nell’incubo’, vincitore del ‘Fantasia International Film Festival’ nel luglio del 2019, è l’opera di esordio dello sceneggiatore e regista David Marmor. Girato a Los Angeles tra il 2017 e il 2019 subì ritardi a causa del grande incendio che bruciò gran parte del quartiere di Bel Air in California (‘Skirball Fire’); venne poi distribuito su piattaforme online solo nel 2020.
Premetto subito che se siete alla ricerca di un horror con mostri spaventosi, animali impazziti o entità paranormali cambiate strada. In questo lungometraggio ci troviamo di fronte a dinamiche reali basate sulle consuetudini nei rapporti sociali che, con meccanismi psicologici, portano lo spettatore ad una profonda introspezione.
La giovane Sarah (Nicole Brydon Bloom, vista nella serie ‘The Affair’ del 2014) con un passato che non riesce a dimenticare, si allontana dalla famiglia per studiare come costumista a Los Angeles. Quasi incredibilmente riesce a trovare una camera con letto (‘1 br’ one bedroom, abbreviazione utilizzata comunemente negli annunci immobiliari americani) in un condominio molto pulito e ospitale in cui vigono pochissime regole. Sarah non se ne preoccupa e pur di prendere possesso della stanza ne viola subito una. Quando inizia a sospettare che c’è qualcosa che non va e che nulla è come sembra, il treno è già in corsa e non può più scendere.

Il cast, composto principalmente da attori professionisti, con diverse serie tv alle spalle (‘True Blood’, ‘Heroes’, ‘American Horror Stories’) risulta credibile nell’interpretazione dei ruoli garantendo un costante scorrere degli eventi. Per evitare distrazioni, ne consiglio la visione in lingua originale in quanto come succede ultimamente con le ultime produzioni, forse per mancanza di fondi, il doppiaggio italiano non sempre è perfetto e alla lunga rischia di compromettere la godibilità del film.
La trama è ben intrecciata e ricca di tasselli. Come se si stesse componendo un puzzle, ci si ritrova presto di fronte ad un disegno parziale convinti del fatto che il risultato finale non è di nostro gradimento. È al completamento che arrivano i dubbi e i ripensamenti.
Con una percentuale di gradimento dell’87 per cento su 77 recensioni il sito rottentomatoes ha dato un voto di 6,6 su 10. Direi non male come debutto.
A quale parte di noi siamo disposti a rinunciare per poter vivere in un mondo ideale, privo di bugie, invidia ed egoismo?









