L’illustratore cagliaritano Daniele Serra è candidato al World Fantasy Award, premio considerato tra i più prestigiosi al mondo per la letteratura fantastica, che verrà consegnato durante la World Fantasy convention, a Montreal, in Canada, all’inizio di novembre prossimo.
Dotato di una solida e riconoscibile cifra stilistica, basata su acquerelli dalla tavolozza oscura fatta di neri, rossi e terre, che ha tratto forza ed ispirazione dall’immaginario horror che va dai classici Lovecraft e Hodgson, passando attraverso il cinema horror italiano degli anni ‘60 e ‘70, fino ai maestri contemporanei con cui egli stesso collabora, Daniele Serra ha realizzato cover per fumetti e romanzi, tra cui alcuni libri della superstar inglese Clive Barker e l’edizione per il trentennale del romanzo bestseller “Tommyknockers” di Stephen King.

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Nel 2014 la sua pittura ha dato vita a quella perla di inquietudine che è la graphic novel “Fidati, è amore”, scritta da un altro plurinominato al World Fantasy Award, lo scrittore e sceneggiatore statunitense Joe R. Lansdale. Tra i suoi tanti lavori spicca, inoltre, la serie di grandi pitture realizzate per arredare l’appartamento di uno dei protagonisti del film horror “Cell”, tratto da un romanzo di Stephen King, riconoscimento del fascino e della portata internazionale del suo cupo quanto originale segno. Come talvolta capita agli artisti italiani, il nome di Daniele Serra è probabilmente più conosciuto nei paesi di lingua anglosassone, dove sono stati pubblicati molti suoi lavori, che in Italia.
Nel corso della sua ultradecennale attività, Daniele Serra si è sempre diviso tra la passione per l’illustrazione pura e il fumetto, passando con disinvoltura dall’una all’altro. La sua ultima collaborazione nel campo della nona arte è per la linea Audace di Sergio Bonelli Editore, per la quale ha disegnato l’adattamento a fumetti del racconto western-horror “The Gentleman’s Hotel”, ancora una volta di Joe Lansdale, a cui l’artista sardo è unito da una grande e reciproca stima professionale, al punto che Lansdale ha fatto esplicitamente il suo nome come disegnatore del progetto.
Non ci dispiacerebbe vedere le doti di pittore di Daniele Serra al lavoro anche su una serie come Dylan Dog Color Fest: i precedenti – anche recenti, con la pubblicazione di una storia completamente dipinta da Giulio Rincione – non mancano. Oppure – perché no? – direttamente sulla serie regolare, dove il suo incisivo bianco e nero può davvero dare nuova linfa all’antieroe di Craven Road.
Nel frattempo, aspettiamo l’uscita di “The Gentleman’s Hotel” e l’arrivo di buone notizie da Montreal, dove le pennellate di Daniele Serra, larghe ma dai contorni tremuli e indefiniti, i loro grafismi che sembrano suggerire criptici significati nascosti, si contenderanno uno dei principali premi mondiali legati alla narrazione fantastica con altri quattro illustratori di fama internazionale, tra cui un mostro sacro come Charles Vess.











