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“We are family”: la Sardegna delle unioni civili nel libro di Giovanni Follesa

Di Francesca Arcadu
18/12/2021
in Comunicazione e società, Libri
Tempo di lettura: 3 minuti

Raccontare l’amore in tutte le sue sfumature e restituire al concetto di famiglia tutti i colori di un mondo che ha tante facce. Questo l’obiettivo del nuovo libro di Giovanni Follesa “We are family – Storie di unioni civili”, pubblicato da Janus Editore nella collana Mareaperto.

All’indomani della approvazione della Legge Cirinnà sulle Unioni Civili, il  20 maggio del 2016, molte coppie omosessuali hanno avuto la possibilità di celebrare la loro unione e costruire una famiglia, pur con la delusione di una legge che non ha raggiunto l’obiettivo del matrimonio egualitario né quello della adozione del figlio del partner ma che comunque ha consentito all’Italia di fare un passo in avanti nel riconoscimento dei diritti civili.

Il libro

“We are family”, presentato ieri a Cagliari nella sede di Arc, l’associazione che da anni è impegnata nella lotta per i diritti delle persone lgbtq+, racconta le storie di 12 coppie sarde che hanno scelto di condividere la loro esperienza di unione civile, testimoniando la quotidianità e la complessità di rapporti sociali privati che si intersecano con la politica e il cambiamento della società. Attraverso le parole di Marco e Diego, Teresa e Luna, Carlo e Pierpaolo, Alessandro e Adriano, Simona e Stefania, Antonio e Andrea, Damiano e Sergio, Filippo e Daniele (nella foto in evidenza), Cristina e Annalisa, Sandro e Massimo, Giorgia e Francesca, Giovanni e Stefano abbiamo la possibilità di capire come in fondo l’amore, i sogni, la complicità e l’orizzonte dei sentimenti non abbiano poi così tanti steccati, se non quelli ideologici di chi si ostina a voler incasellare e giudicare, spesso senza conoscere.

L’autore

Giovanni Follesa, giornalista e scrittore, nonché autore di numerosi romanzi e sceneggiature per cortometraggi e film che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, ha raccolto le loro storie con l’intento di fare qualcosa di necessario – come lui stesso ci ha raccontato – ovvero scrivere e raccontare per superare quel muro di intolleranza che anche di recente ha accompagnato il dibattito sul DdL Zan e che purtroppo sempre accompagna questi temi.

Giovanni Follesa

La prefazione di Monica Cirinnà e Ivan Scalfarotto restituisce in “We are family” il percorso di una legge sofferta, frutto di mediazione e rinunce, ma anche la necessità di colmare vuoti di tutela come quello dei figli delle famiglie arcobaleno, nei confronti dei quali il Parlamento dovrebbe essere chiamato a porre rimedio dopo numerose pronunce giurisprudenziali a favore, in caso di adozione del figlio del partner o di trascrizione di atti di nascita con due madri da parte di diversi Comuni. Il libro si avvale anche dei contributi di Antonio Rotelli, giurista e attivista per i diritti lgbtqia+ e dell’ARC Cagliari, ed è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna e della CGIL Sardegna. Il volume contiene inoltre i dati relativi alle Unioni Civili celebrate in Sardegna, suddivise per genere, registrate nei 377 comuni sardi nel periodo giugno 2016 – 31 dicembre 2020, per un totale complessivo di 153 femminili e 305 maschili.

Le storie

Follesa ha raccolto le testimonianze delle dodici coppie tra marzo e agosto del 2021, quasi totalmente attraverso un dialogo a distanza ma riuscendo a cogliere, grazie all’instaurarsi di un legame di fiducia e scambio, tutte le sfumature di rapporti in fondo semplici nella loro complessità, accomunati dal desiderio di essere  riconosciuti dalla società. Storie capaci di riscrivere il concetto di normalità attraverso la condivisione del quotidiano, degli anni trascorsi insieme, dei legami familiari e amicali che le sostengono. Storie che possono trasmettere un messaggio a chi, soprattutto tra i giovani, non osa mostrare ciò che è per paura del giudizio degli altri, incoraggiandolo. “Noi siamo famiglia, siamo noi due e la nostra casa. Questa è una famiglia come tutte le altre. I miei parenti sono suoi parenti: questa è una famiglia per me, che sta insieme da 39 anni”, come afferma Giovanni parlando del suo rapporto con Stefano oppure le parole di Cristina nel raccontare la sua storia con Annalisa: “Ora siamo famiglia, che significa supportarsi con amore. E mi commuove”, famiglia completata dall’arrivo di Alida, splendida bimba con due mamme.

Nella foto in evidenza firmata da Daniele Coppi, Daniele e Filippo

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