Con questo libro è possibile fare un tuffo nel passato, all’epoca in cui i salotti letterari e gli artisti si misuravano con le novità provenienti dall’Oriente e con il fascino delle materie occulte. Magia, alchimia, esoterismo infiammavano gli animi degli intellettuali parigini e inglesi. Ispirato alla figura del celebre occultista Aleister Crowley il Mago è uno specchio fedele delle passioni di un tempo di passaggio, dei contrasti in seno ad una società proiettata verso le scoperte medico scientifiche e infatuata da un amore per le tragedie classiche e la novella gotica.
Oliver Haddo, il nostro negromante, è fuori da ogni schema, sopra le righe, eccessivo, eccentrico, ridicolo e allo stesso tempo serio e inquietante, con un passato misterioso in bilico tra realtà e diceria. Ciarlatano millantatore o abile alchimista? Nella soffitta della sua decadente villa si consumano atrocità dalle origini antiche, guidate dalle esperienze di illustri precedenti: Paracelso, Eliphas Levi sopra tutti, alla ricerca dei segreti della vita e della morte.
Una storia drammatica ma misurata, intrisa di quella moderazione e quel gusto per il macabro a cui ii migliori romanzieri gotici ci hanno abituato e che non deluderà il lettore sensibile e curioso.










