C’è un modo per dare il proprio sostegno al popolo ucraino, messo drammaticamente in difficoltà dalla guerra con la Russia? È una domanda che in tanti, nel mondo della cultura e della musica, si sono fatti. Tra questi Alessandro Zoffoli, dj e producer romagnolo molto noto anche come “ToffoloMuzik” e col progetto Cemento Atlantico.
Nasce cosi il singolo “A beat for Peace”, composto proprio sotto il monicker Cemento Atlantico per sostenere la drammatica situazione che attualmente sta vivendo il popolo ucraino. Tutto il ricavato, con offerta libera a partire da un euro, sarà devoluto a Save The Children Italia per l’ Ucraina.
“Pur non essendo mai stato in Ucraina, ho voluto dare voce all’empatia dell’Hopak, danza popolare tipica di quel Paese, tramite l’ausilio dell’elettronica – ha spiegato il musicista – ho composto il tema melodico rielaborando alcuni sample di viola, grazie alla gentile collaborazione di Patrick Murphy, insegnante di musica di West Lafayette, Indiana, che ha rapito la mia attenzione durante delle lezioni di etnomusicologia. La linea ritmica, costruita sul campionamento del battito cardiaco di un feto in procinto di nascere, fa riferimento alle più svariate tradizioni percussive: dall’Europa ai Caraibi, sino all’Africa”.

Il progetto Cemento Atlantico
Nel 2021, Alessandro Zoffoli aveva pubblicato per Bronson Recordings il disco ”Rotte Interrotte”, primo lavoro come Cemento Atlantico. Nove tracce in solitaria, vissute come un diario di viaggio, appunti presi qua e là che si uniscono in un unico battito e in un unico sguardo. I contesti di riferimento di ogni canzone non sono stati uniti casualmente ma con una concatenazione che attraversa il Marocco, il Perù, la Cambogia e tanti altri luoghi vissuti dall’autore.
Una narrazione musicale fatta di groove intensi, di suoni dal mondo presi in maniera artigianale e cosi tanto reali all’ascolto. L’ascolto dei pezzi si fa curioso, variegato, interessato. L’elettronica esplora nuovi territori. “A Beat for Peace” è una naturale prosecuzione di quel lavoro, con la continua ricerca dell’autore di ciò che muove l’anima musicale dei vari Paesi.
“Ho voluto che un ritmo all’unisono volesse prendere vita per sostenere la melodia dell’Ucraina. Tra i riverberi di questo battito di pace – conclude Zoffoli – compare una voce registrata ai tropici, si tratta di una preghiera contenente il grido di buon auspicio della Dea Yemaya, madre della vita e della creazione nella tradizione Afro-Caraibica”.










