Un’umanità capace di meschinità e altruismo, la ricerca di un equilibrio difficile da raggiungere, l’amore per la verità: questi gli ingredienti di “Rancore”, l’ultimo libro di Gianrico Carofiglio appena pubblicato da Einaudi.
Per la seconda volta, dopo “La disciplina di Penelope”, torna protagonista di questo thriller ambientato a Milano l’ex magistrata Penelope Spada. Ancora una volta scorci della città accompagnano questa donna dal passato pesante alla ricerca della soluzione di un mistero apparentemente insolubile. Un barone universitario muore per arresto cardiaco ma sua figlia non crede alla morte naturale certificata dall’amico medico del padre e chiede alla Spada di indagare. Penelope è titubante, i documenti a sua disposizione sono praticamente inutili e rischia di sollevare un polverone con gli ex colleghi, niente fa pensare a un omicidio però il nome di quel barone lei lo conosce per via di un vecchio caso, un’indagine che le costò il posto. Forse allora vale la pena di accettare e rimettere in pista tutte le competenze di una vita passata al servizio della legge.

Massoneria, nuove amicizie, vecchi contatti, storie personali, si mescolano in una trama così verosimile da illuderci di esserne parte. Carofiglio, ex magistrato anche lui, utilizza un linguaggio corretto, efficace, semplice ma non banale, capace di dipingere chiaramente scenari urbani e paesaggi mentali abitati e vissuti dai suoi personaggi e di coinvolgere il lettore in modo agile e implacabile.
Una quotidianità fatta di piccole cose, di sorrisi, di dubbi, di parole non dette e sottese, di desiderio e rancore, appunto. Emerge un’umanità ferina, elementare nelle sue scelte e azioni ma si fa largo anche un pensiero positivo, un elemento di controllo, di pacificazione anche se talvolta coincide con la rinuncia alla felicità.
“Rancore” non deluderà i lettori che hanno apprezzato “La disciplina di Penelope”, anzi li farà affezionare ancora di più a una donna contradditoria nella sua onestà, capace di segnare confini entro i quali trincerarsi per evitare gli urti della vita. Da questo romanzo che vede protagonista per la prima volta l’ex magistrata è stata anche realizzata l’innovativa fiction in podcast sul modello dei radio drammi dal titolo “La disciplina di Penelope” (qui il link per ascoltarla). Dieci attori impegnati sul set, fields recording per una maggiore veridicità delle ambientazioni e una sceneggiatura ben misurata hanno fatto di questa fiction un grande successo disponibile gratuitamente sulla piattaforma RAI Play Sound.










