A Villacidro sta prendendo forma un progetto che unisce sport, divertimento e solidarietà. L’idea porta la firma di Martina Delogu, 29 anni, che ha deciso di lanciare una raccolta fondi su GoFundMe per realizzare un campo da paintball nel suo paese. Un campo da paintball è un’area attrezzata, naturale e artificiale, come boschi, spazi urbani abbandonati o campi progettati ad hoc, con ostacoli e coperture scenografiche, dove i giocatori si sfidano colpendosi con palline di vernice biodegradabile sparate da fucili ad aria compressa. L’obiettivo dell’iniziativa non è solo offrire un nuovo spazio d’intrattenimento, ma creare un luogo di socializzazione, crescita e inclusione a portata di giovani e adulti.

Il progetto di Martina affonda le sue radici nella sua esperienza professionale: “Tutto è nato quando decisi di lavorare e operare nel mondo socio-sanitario. Ma a un certo punto c’è stato un intoppo: un problema fisico ha bloccato il mio percorso, ponendomi davanti a una scelta. Cosa fare? Come continuare ad aiutare il prossimo? Così decisi di intraprendere il percorso da massaggiatrice, trasformando la mia vocazione in una nuova passione che mi permetteva di fare ciò che più amo: stare a contatto con le persone. A cinque anni dall’inizio della mia attività di massaggiatrice, dopo aver ascoltato le storie di tante persone, è nata l’idea di fare un passo in più e offrire qualcosa di diverso”.
E così è arrivata l’idea del campo da paintball, “un’intuizione che si fonda su due semplici motivi: da un lato, la mancanza di un luogo di intrattenimento e divertimento a Villacidro e dintorni; dall’altro, il potenziale del paintball, sport capace di andare oltre il gioco e capace di coinvolgere grandi e piccoli in esperienze formative e inclusive”. Queste sono venute a mancare negli ultimi anni, a causa della pandemia da Covid-19, privando molti giovani di occasioni fondamentali di crescita sociale e relazionale “Ho realizzato che qualcosa mancava anche grazie ai racconti delle mie clienti che vedono i propri figli cambiati -spiega- alcuni alle prese con problematiche legate all’iperattività o con disagi nelle relazioni sociali. Per questo motivo, sto valutando con grande interesse la possibilità di collaborare con associazioni che si occupano di bambini e ragazzi affetti da iperattività o da difficoltà relazionali. Credo fermamente che un’attività come il paintball, proprio per la sua natura attiva e stimolante, possa essere uno strumento efficace per aiutare questi giovani a esprimersi, divertirsi e integrarsi”.
I benefici sono molteplici: “durante una partita, si prendono decisioni rapide sotto pressione, imparando a gestire lo stress in modo controllato e sicuro. Ogni sfida affrontata e superata aumenta l’autostima e la fiducia in sé stessi, rafforzando la consapevolezza delle proprie capacità. Inoltre, il paintball favorisce la socializzazione, stimola il lavoro di squadra, sviluppa la capacità di comunicare in maniera efficace e crea occasioni di integrazioni e nuove amicizie.
Il progetto prevede la realizzazione di un campo di circa 1600 metri quadrati, costruito con materiali di recupero come pedane e strutture riadattate per creare basi e ostacoli. Non mancheranno modalità di gioco differenziate per livello di difficoltà, così che bambini, ragazzi e adulti possano sfidarsi in totale sicurezza.
La raccolta fondi nasce per coprire i primi costi legati a materiali, attrezzature, protezioni, consulenze burocratiche e all’affitto o acquisto del terreno. “Purtroppo – sottolinea Martina – le banche non sostengono o lo fanno imponendo condizioni troppo pesanti. Per questo ho deciso di rivolgermi direttamente ai cittadini: anche un piccolo contributo, una pedana donata o il semplice passaparola possono fare la differenza”. L’obiettivo della raccolta fondi è di 1600 euro.
Quando il progetto diventa anche una sfida personale
Dietro al progetto c’è anche una forte motivazione personale. Martina lo dedica al padre, scomparso pochi mesi fa: “Lui mi ha insegnato la testardaggine, la creatività e a non arrendermi mai. Il campo da paintball sarà anche un modo per ricordarlo, perché fu proprio lui a trasmettermi lo spirito di squadra e la voglia di sfida”. Determinata e appassionata, Martina lancia un appello: “Questa raccolta fondi ha un titolo provocatorio, ‘Smentiamo il detto ‘i giovani non hanno voglia di fare’, perché voglio dimostrare il contrario. Credo nel mio progetto e penso che se ogni cittadino desse un piccolo sostegno invece di lamentarsi, tutto si potrebbe realizzare. Questo campo sarebbe una prova vivente che con volontà e tenacia si può arrivare ovunque”.










