E se ci fossero parole che si portano dentro un’estate intera? Sensazioni in una bolla di ideogrammi per raccontare il sapore della bella stagione, tra immagini e emozioni. Luce che filtra, la poesia del mare e il sale sulla pelle, il cielo azzurro, una festa di paese e il sapore di un nuovo amore a colorare i ricordi.
Komorebi (木漏れ日)
La luce del sole che filtra tra le foglie, corre nel vento e danza, tra ombre e riflessi dorati. Un’immagine di pura bellezza; la meraviglia che incontra lo sguardo.
Natsukashi (懐かしい)
La nostalgia dolce di un momento passato, come quell’estate oramai andata, una di quelle che sembrava non sarebbero passate mai. Una canzone, un luogo, un odore ti riportano alla mente ricordi felici e ti senti bene, sorridi.
Matsuri (祭り)
In Giappone sono le feste tradizionali, legate alla terra, le stagioni e la vita quotidiana; si celebrano, oltre che per ragioni religiose, per auspicare il benessere della comunità. Lanterne di carta che illuminano la notte; carri portatili, danza, cibo e giochi; un po’ come da noi, quando luci e bandierine vibrano al ritmo del vento e della musica. Sono le nostre feste di paese, le sagre; momenti di pura socializzazione all’aria aperta, per celebrare insieme la cultura locale.
Suzushii (涼しい)
Il fresco che arriva come una carezza, una brezza improvvisa a ristorare; il piacere del vento sulla pelle, una temperatura gradevole.
Umi (海)
Il mare come respiro aperto; la libertà delle onde, del blu profondo, dello smeraldo incantatore. Schiuma e sale; sulle labbra, sulla pelle.
Aozora (青空)
Il cielo azzurro, limpido e senza confini, si stampa negli occhi, avvolge. Cielo e mare quasi si perdono, si abbracciano.
Hatsukoi (初恋)
Il primo amore; la meraviglia di una scoperta che resterà per sempre. Quanti di noi si sono innamorati la prima volta proprio in estate?
Miin miin (みいんみいん)
C’è il caratteristico verso delle cicale in questa onomatopeica; suono ricorrente nella cultura giapponese, spesso associato all’estate e all’impermanenza e bellezza effimera delle cose. Quando arrivano le cicale, si sa, è iniziata la bella stagione!










