• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

“Oggi viviamo l’epoca della farsa”. Il regista Alessandro Serra porta in scena a Sassari e Cagliari per Cedac “Tragùdia-Il canto di Edipo”

Di Carlo Argiolas
18/01/2025
in Cultura, Interviste, Musica e spettacolo
Tempo di lettura: 3 minuti
“Oggi viviamo l’epoca della farsa”. Il regista Alessandro Serra porta in scena a Sassari e Cagliari per Cedac “Tragùdia-Il canto di Edipo”

Il mito è la fonte dell’umanità, “l’infanzia dell’umanità”, come scriveva Kàroly Kerényi, uno dei filologi più importanti del Novecento, in Gli dèi e gli eroi della Grecia. Il racconto del mito, la nascita della civiltà, tra i punti di riferimento del pensiero occidentale. “Tragùdia – Il canto di Edipo” è l’ultima avventura del regista, sceneggiatore e costumista Alessandro Serra, proposta dal Cedac il 20 gennaio alle 20.30 al Comunale di Sassari e dal 22 al 26 al Massimo di Cagliari, con Alessandro Burzotta, Salvatore Drago, Francesca Gabucci, Sara Giannelli, Jared McNeill, Chiara Michelini, Felice Montervino, Bruno De Franceschi, voce e canto.

“L’idea di questo spettacolo è maturata in un quarto di secolo”, precisa Serra: “Mi ha spinto il desiderio di attingere alla sorgente del teatro. Nel V secolo a. C. gli ateniesi hanno drammatizzato la propria mitologia in una forma d’arte che è al contempo religiosa, politica e popolare. Ci sono due momenti nevralgici: Atene nel V secolo e Londra a cavallo tra il 1500 e il 1600. Tutto il resto sono divagazioni sul tema, mirabili o meno ma sempre di rango inferiore. Per rigenerarci quelle sono le fonti del tragico e del comico”.

 Cosa l’ha spinta a utilizzare il grecanico e non l’italiano?

“L’italiano è una lingua meravigliosa ma inadatta a incarnare forze e a tradurre in suono gli archetipi. Si può fare in parte ma non tutte le opere si prestano. Nel caso dei tragici diciamo che l’italiano contribuisce a scivolare verso la prosa e il sentimentalismo, trasformando gli eroi in personaggi e gli archetipi in sentimenti patologici. Gli eroi come gli dei non sono che figurazioni di forze psichiche, non si dovrebbe trattarli come persone in preda a sentimenti e situazioni. Il grecanico è una lingua antica ma ancora viva e altamente musicale. Ciò aiuta a staccarsi dal piano della recita del reale”.

Cos’altro c’è di nuovo rispetto ad altre drammaturgie ispirate al sovrano di Tebe?

“Seguo le tracce lasciate da Grotowski: ‘Non cerco qualcosa di nuovo, ma qualcosa di dimenticato. Una cosa talmente vecchia che tutte le distinzioni tra generi artistici non sono più valide’.

La vita di Sofocle si intreccia a quella di Edipo proprio nel momento in cui tutti e due si trovano a un passo dalla morte…

“Sofocle divenne sacerdote e probabilmente cercò, attraverso il mezzo comunicativo più potente dell’epoca, di suggerire una via. La stessa che tracciarono in qualche modo gli alchimisti con ‘La grande opera’: per farsi anima ed essere assorbiti dalla luce occorre passare dal nero della propria infanzia”.


Con la morte di Edipo si chiude l’era in cui gli dèi camminavano tra gli uomini e anche la breve e immortale storia della tragedia greca
.

“Oggi non viviamo l’epoca della Tragedia ma della farsa. Non possiamo far altro che iniziare a soffiare sulle braci e riedificare dalle macerie”.

Lo sfortunato eroe di Sofocle è stato oggetto di molte riflessioni da parte del mondo letterario e della psicanalisi
.

“Pur essendo Freud un genio inarrivabile, di fatto però il complesso di Edipo è stata una grande menzogna da lui inventata per coprire lo scandalo degli abusi sui bambini, una verità ancor oggi drammaticamente presente che egli scoprì e definì ‘teoria della seduzione’. Poi si sa, ritrattò e inventò il complesso di Edipo, meccanismo peraltro del tutto assente in Sofocle. Il mito di Edipo inizia da una maledizione ai danni di Laio, suo padre, il quale aveva usato violenza a un bambino. E così Edipo nasce per sbaglio, gli vengono trafitti i piedi ed è condannato a morte dai suoi genitori. Edipo è colui che risale all’origine di questo orrore per redimere sé stesso. Redimendo sé stessi si redime l’umanità”.

Se questo articolo ti è piaciuto ti invitiamo a condividerlo e, se puoi, a sostenerci con una donazione a questo linki

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
Un libro su padre Michele Todde, il francescano di Tonara che salvò decine di ebrei dalla deportazione. La presentazione domenica a Cagliari

Un libro su padre Michele Todde, il francescano di Tonara che salvò decine di ebrei dalla deportazione. La presentazione domenica a Cagliari

UP. Se il mio corpo fosse un arcobaleno

UP. Gigi Riva

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.