A cosa servono l’arte e la cultura in un mondo velocissimo, iperconnesso e denso di ansie e preoccupazioni? Davvero gli artisti possono suggerirci strumenti per affrontare il presente e guardare al futuro? A queste domande prova a trovare una risposta Carovana Smi, associazione culturale che da anni si muove tra danza e musica con progetti di forte impatto sociale.
Officin&Ideali – Residenze in Transito è l’ultimo step di questo lungo impegno nella comunità cagliaritana, nato per far dialogare artisti e artiste performativi, visivi e multimediali attraverso una residenza artistica che si è svolta tra Cagliari e San Sperate. E nel mondo virtuale, naturalmente: il progetto, finanziato dal Ministero della Cultura all’interno del bando “Per chi crea”, è iniziato nell’agosto 2019 ma tutte le attività sono state condizionate dalla pandemia e dalle restrizioni anticontagio: seminari, incontri, interviste si sono svolti su piattaforme virtuali, così come la prima fase delle residenze artistiche tra estate e autunno del 2020.
Il progetto, con la direzione artistica di Ornella D’Agostino, si è aperto con una chiamata ad artisti e artiste che hanno immaginato progetti audiovisivi, multimediali e performance sviluppati poi grazie ai tutor Francesca Cinalli e Paolo De Santis; alla call hanno risposto giovani di culture e provenienze diverse: Anna Fantozzi, Andrea Melis, Erica Pianalto, Filippo Gillono e Sara Saccotelli, Fulvia Bernacca, Giovanni Zuffi, Jonida Xherri, Lucia di Pietro, Mara Roberto e Paola Lesina, Margherita Fantini, Maria Luisa Usai, Pasquale Pilone, Sambiry Fofana, Valerie Tameu, Annalisa Cannito, Teresa Noronha Feio, Giuseppe Sacotelli, Giulia Tagliavia, Mahmoud Emam e Giulia Leone, che hanno lavorato ciascuno nei propri territori con un momento finale di incontro in presenza nell’ottobre 2020 a Cagliari, tra Orto Botanico e Manifattura, e San Sperate.
Il progetto è diventato anche un video curato dal regista Stefano Odoardi e da Ornella D’Agostino: “Che cosa ci facciamo noi qui” è il diario visivo che racconta il processo di Officin&Ideali e dà voce ai suoi giovani protagonisti e alle comunità che li hanno accolti.










