Un tributo alla musica che Gavinuccio Canu ha amato e suonato: “Non si podet iscantzellare: sezzidi e asculta”, tre giorni di concerti dedicati al compianto musicista sassarese scomparso lo scorso 18 febbraio nella sua città, saranno ospitati tra 13 e 15 luglio in piazza Monica Moretti a Sassari.
L’evento, patrocinato dal Comune di Sassari, è inserito nel programma di Sassari Estate 2022, ed è organizzato dall’associazione culturale Gavinuccio Canu nata a Sassari a marzo scorso grazie alla volontà della famiglia e di un gruppo di amici musicisti. L’associazione è senza fine di lucro, e il suo scopo è mantenere vivo il senso della parabola artistica di Gavinuccio, composta da moltissime canzoni, testi e disegni.
Gavinuccio Canu nasce, infatti, come cantante del gruppo post punk Atro, che fonda con i fratelli Giovanni e Sebastiano Pala nel 1989, con cui produce due demotapes e pubblica l’album in cd S.O.S. nel 1997, per poi proseguire come cantautore solista, scrivendo canzoni in italiano e in sassarese.
È stato, per la musica new wave/post punk in Sardegna, un punto di riferimento per tanti, non solo musicisti, e per molti gruppi con i quali ha collaborato in numerosi progetti sia come cantante che come artista dotato di una grande ironia, intelligenza e talento.
Alla tre giorni hanno aderito, a titolo gratuito, gruppi che hanno fatto la storia della musica new wave e post punk in Sardegna: Marco Noce ex Maniumane, i Nero Sensibile, gli Anonimia, i Disorder, ovvero gli Acrimonia con Stefano Idili degli algheresi ex Autosuggestion, The Cut e i Closer ex Hopera, i Seven Miles, i Negative Nelly ovvero ex Ozelo ed ex Primochef Del Cosmo, Lisandru, col progetto Lisar e gli Atro, da Sassari; Max Atzori ex Pagan Place, da Macomer; i Lacrime di Cera da Ghilarza; i Quartz da Padru; gli Antennah, i Dorsell con Gigi Moi ex Rosa delle ceneri, i Black Solanas, i (P)neumatica, i Dorian Gray, da Cagliari; i Loono e Vanvera ex Arte del Fallimento, da Villacidro.
Ospiti Franti, gruppo hardcore folk, originari di Torino, con Stefano Giaccone alla chitarra, Stefano Casti al basso elettrico e Matteo Castellan alla fisarmonica.
Venti gruppi che si alterneranno sul palco, nei tre giorni, intervallati dal dj set di Davide Merlini che curerà, per conto dell’associazione, anche la parte tecnica dell’evento insieme al fonico Mattia Mulas.
È previsto un biglietto d’ingresso di 7 euro per ognuna delle tre giornate, o un abbonamento di 15 euro per l’intero festival. Per i soci dell’associazione Gavinuccio Canu, l’ingresso è libero. Tutte le informazioni sull’acquisto dei biglietti o dell’abbonamento, insieme al programma dettagliato, saranno disponibili sul sito www.gavinucciocanu.org e sui canali social dedicati.










