• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Mangiare carne rende più uomini? L’esperta Alessandra Guigoni: “Servono altri modelli”

Di Giacomo Pisano
02/04/2022
in Ambiente, Comunicazione e società
Tempo di lettura: 4 minuti
Mangiare carne rende più uomini? L’esperta Alessandra Guigoni: “Servono altri modelli”

Un certo machismo di maniera ha contribuito e contribuisce a diffondere il falso mito che la virilità si colleghi strettamente al consumo di carne. Questa idea affonda le sue origini nell’età della pietra in cui l’uomo cacciava e la donna badava alla “casa” prima della creazione di villaggi stanziali e prima della diffusione dell’agricoltura. Una concezione antiquata e priva di fondamento? Certo, ma viene applicata pedissequamente anche al giorno d’oggi, con pericolose conseguenze anche politiche. Vi pare esagerato?

Ormai da diverso tempo gruppi online dedicati al mito del maschio e che incitano ad adottare tutti i tipici comportamenti tradizionalmente attribuiti agli uomini (compresa l’aggressività) portano avanti una campagna denigratoria verso chi adotta altri stili di vita alimentare, fenomeno ben raccontato dal quotidiano on line Il Post in un articolo recente su dieta vegana e stereotipi.

Il vegano e il vegetariano vengono chiamati “Soy boy”, cioè ragazzo soia, con riferimento al fatto che la soia abbia poteri femminizzanti e quindi renda meno virili. Se ancora non vi sembra abbastanza politica questa attività discriminatoria è soprattutto appannaggio delle destre, ovvero quelle roccaforti che hanno fatto della triade Dio, patria e famiglia (rigorosamente etero) il loro credo. Soy boy si estende, per gli esponenti di questi gruppi, non solo a vegetariani e vegani ma a tutte le persone che compiono scelte diverse e non rispondenti ai dettami del conformismo e, in generale, indicano in modo dispregiativo tutte i non desiderata: immigrati, esponenti della comunità lgbtq+, professanti altre fedi religiose, persone con disabilità.

Dalla discriminazione online si passa facilmente alla sua declinazione nel quotidiano per cui le persone che operano scelte alimentari vegan vengono spesso prese in giro, anche bonariamente, da colleghi di lavoro in mezzo a situazioni di disagio e imbarazzo. Non c’è bisogno di arrivare a episodi di vera violenza per riconoscere un problema sociale, sono sufficienti anche gli indicatori del fastidio e della derisione. Insita in questa idea c’è una visione della compassione verso gli animali che è considerata tipicamente femminile e quindi svilente se rapportata a un uomo. Da un punto di vista scientifico e nutrizionale ovviamente la teoria non sta in piedi ma resiste solo come dogma per promuovere una mascolinità carica di odio. È invece provato che il consumo di carne causa danni pesanti all’ambiente per via dei gas serra e che gli allevamenti, oltre ad essere dei luoghi di sofferenza, sprecano quantità d’acqua inimmaginabili. E ancora: disboscamento che impoverisce il terreno favorendo disastri come le inondazioni, riscaldamento globale, inquinamento. La rivista scientifica PLOS One ha pubblicato lo scorso novembre i risultati di una ricerca effettuata dalla University of Leeds dal titolo “Variazioni nelle emissioni di gas serra delle diete individuali: associazioni tra le emissioni di gas serra e l’assunzione di nutrienti nel Regno Unito”: secondo i ricercatori di Leeds, le diete non vegetariane sono responsabili del 59 per cento di gas serra in più rispetto alle diete vegetariane, e gli uomini sono responsabili del 41 per cento di emissioni in più rispetto alle donne proprio per via delle scelte alimentari basate sul maggiore consumo di carne.

Alessandra Guigoni

“Purtroppo nell’ultimo mese la parola guerra è stata s-tabuizzata in Italia e le persone comuni si accalorano parlando di riarmo, difesa armata, deterrente nucleare e forze armate in modo preoccupante, quindi il tema del veganismo e del vegetarianesimo è molto interessante e attuale – ci ha detto Alessandra Guigoni, antropologa culturale specializzata in cibo – In passato alla carne si riconosceva un ruolo primario, perché una dieta forzosamente povera di proteine animali ma soprattutto povera di calorie aveva reso la popolazione europea ‘debole’ non solo dal punto di vista fisico ma anche mentale, con ritardi e deficit intellettivi. Personalmente sono onnivora ma riconosco che eticamente il consumo della carne andrebbe limitato sia per ragioni legate alla sostenibilità ambientale sia per ragioni etiche, legate alle sofferenze inferte agli animali, specie di quelli allevati in modo intensivo. Il principio di One Health ci ha insegnato che il nostro benessere psico-fisico è connesso a quello del pianeta, dell’aria, della flora e della fauna. La pandemia ha evidenziato le storture di una globalizzazione e di uno sviluppo acritico e spesso amorale e umorale. L’attuale situazione internazionale impone dei ripensamenti profondi anche sulla dieta. Il chilometro zero, da molti snobbato come provinciale, oggi sta diventando una esigenza, in vista di possibili rincari e carestie. La diminuzione di consumo di carne, specie rosse, specie di salumi, di specie ittiche in pericolo di estinzione, seguendo lo slogan ‘mangiare meno e meglio’ dovrebbe essere in cima all’agenda delle nazioni. Molti pensatori, molte pensatrici sono antimilitaristi + pacifisti + vegetariani + antispecisti + atei o agnostici + femministi + paladin* dei diritti delle comunità LGBT+. Non è un caso, perché la guerra verso l’altro, o viceversa il rispetto sono un fatto sociale totale, che a mio parere coinvolge tutti i piani dell’esistenza, nel privato e in pubblico”.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
Cultura

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Post successivo
1982, in TV arriva l’Uomo Tigre. I quarant’anni dell’anime che racconta le gesta del lottatore Naoto Date

1982, in TV arriva l'Uomo Tigre. I quarant'anni dell'anime che racconta le gesta del lottatore Naoto Date

Addio Jordan, volto indimenticabile del Punk

Addio Jordan, volto indimenticabile del Punk

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.