• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

L’oscena matematica dell’esistenza umana nei “Corpi di Cristo” di Massimo Cracco.

Di Gianni Usai
09/08/2025
in Cultura, Libri
Tempo di lettura: 3 minuti

Massimo Cracco

Il corpo come unico mezzo per accedere al mondo, come tramite per percepire la realtà e stabilire un contatto col prossimo. Lo stesso corpo come zavorra che appesantisce l’anima, angusta prigione o ultimo sacrificabile confine da frapporre tra sé e gli altri. È questo il baricentro della narrazione in “Corpi di Cristo”, romanzo del veronese Massimo Cracco, classe 1965, pubblicato lo scorso giugno da Italo Svevo Edizioni. E già il titolo è una mirabile sintesi delle insidiose contraddizioni che il più antico e forse più frequentato dei topos letterari porta con sé.

Lo scenario è quello della provincia veneta negli anni Ottanta. Sullo sfondo le città di Verona e Padova, e l’eco di fatti di cronaca realmente accaduti. Il protagonista e voce narrante – del quale sappiamo che ha un nome tedesco perché tale è il padre – frequenta il liceo ed è lì che conosce Nilo. Le personalità dei ragazzi sembrano incompatibili: timido e riservato il primo, intraprendente e spregiudicato il secondo; uno incapace di elaborare e accettare la propria omosessualità, l’altro pronto ad assecondare l’attrazione verso le donne con spavalderia e ostentato machismo. Eppure tra i due nasce un’amicizia che ne indirizzerà i destini.

Emergono così le rispettive e drammatiche vicende familiari, dalle quali entrambi sono stati segnati con esiti all’apparenza contrapposti. Il protagonista ha perso la sorella minore a causa di una leucemia. Quel lutto ha compromesso gli equilibri della famiglia, ponendo una distanza incolmabile tra i genitori e spingendo la madre, già provata dalla depressione, a cercare un illusorio conforto nella fede. A Nilo non va molto meglio, con una sorella affetta da un grave ritardo mentale e un fratello tossicodipendente.

Ma se il contesto familiare non è più il luogo sicuro nel quale prepararsi alle sfide della vita, il mondo oltre la porta non è certo meno ostile per chi non ha avuto il tempo di affinare gli strumenti emotivi e intellettuali con i quali affrontarlo. “Il ragazzo dal nome tedesco” e l’amico Nilo avranno a che fare con una società bigotta e perbenista, incattivita dalla diffidenza e persino dall’avversione nei confronti di chi è estraneo all’idea dominante di normalità, qualunque sia la forma in cui la dissonanza si manifesta. Sotto la desolazione di queste ceneri ardono più vive che mai le braci dell’ignoranza e dell’intolleranza, mosse dal fanatismo religioso, dal nuovo e vecchio fascismo, quello istituzionalizzato e quello che non ha abbandonato le antiche pulsioni eversive.

Qui l’opera cessa di essere romanzo di formazione e la prosa ricca e ben affinata di Massimo Cracco ci offre un racconto a tinte noir del percorso che accomuna i ragazzi, ma sarebbe più appropriato chiamarla ribellione o fuga da quanto di osceno la vita ha prematuramente mostrato loro. La dolente razionalità del protagonista, la tanto cara matematica applicata al vivere, si troverà a fronteggiare in Nilo la propria nemesi e allo stesso tempo si specchierà nella sua rabbiosa bestialità, in un gioco del doppio al limite della follia, anch’esso collaudato archetipo letterario che ha forse in Saramago il più affine tra i numerosi predecessori. Fino a produrre una devastante collisione, nella quale sarà ancora il corpo a dominare la scena. Il sacro e caduco tabernacolo che custodisce la vita dovrà essere profanato, smembrato, incenerito, in quanto incarnazione dell’insostenibile precarietà che contraddistingue l’esistenza umana.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
Cultura

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Post successivo
Terminata la demolizione della “Gennaro Cantiello” al molo di Sant’Elmo. Ecco la storia della nave-ristorante che prima di approdare a Cagliari portava i detenuti all’Asinara

Terminata la demolizione della "Gennaro Cantiello" al molo di Sant'Elmo. Ecco la storia della nave-ristorante che prima di approdare a Cagliari portava i detenuti all'Asinara

Il Teatro Lirico di Cagliari guarda “Oltre”. Ecco la stagione stagione 2025 – 2026 con il brand Sardinia Opera sul tema “il teatro che (si) trasforma”

Il Teatro Lirico di Cagliari guarda "Oltre". Ecco la stagione stagione 2025 - 2026 con il brand Sardinia Opera sul tema "il teatro che (si) trasforma"

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.