• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

L’indimenticabile lezione di Sir Ken Robinson e quella scuola che uccide la creatività

Di Valeria Martini
05/03/2022
in Comunicazione e società
Tempo di lettura: 4 minuti
L’indimenticabile lezione di Sir Ken Robinson e quella scuola che uccide la creatività

Avrebbe compiuto 72 anni il 4 marzo di quest’anno Ken Robinson se una maledetta malattia non ce lo avesse portato via nell’agosto di due anni fa. Inglese del nord, nel 2003 la sua regina gli ha conferito il titolo di Cavaliere per gli innegabili servizi resi all’educazione.

Da autore ha firmato libri di divulgazione che stanno influenzando positivamente l’ambito educativo e formativo; tra tutti ricordiamo ‘Fuori di Testa, Perché la scuola uccide la creatività’ pubblicato in Italia da Erickson nel 2001.

Perché la scuola uccide la creatività?

Le sue argomentazioni diventano virali nel 2006 con uno speech tenuto per TED a Monterey in California: oltre cinque milioni di persone in più di cento paesi hanno ascoltato quel discorso ma, più che mai importante, quel talk è stato mostrato a convegni e conferenze grandi e piccole sui temi della formazione, la scuola e l’educazione. A oggi i suoi discorsi sono stati visti e ascoltati da oltre 70 milioni di persone.

I motivi sono semplici: avevamo bisogno che qualcuno portasse una nuova riflessione, massiccia e ben argomentata, su un tema di cui si discute da quando cinquemila anni fa i Sumeri inventarono la scrittura e da quel momento, per via della necessità di trasmettere la conoscenza per iscritto, hanno iniziato a nascere le scuole e i curriculum di studio. Ma ogni volta c’è stato da adattare, inventare, ampliare e consegnare a differenti enti formativi questo grande, immenso comparto in cui discenti e docenti si avvicendano per quello che dovrebbe essere un passaggio di consegne.

Ken Robinson però ci avverte del fatto che oggi la scuola è diventata un luogo in cui, per lo più, si uccide o quantomeno annichilisce il naturale orientamento con cui si viene al mondo, quello di scoprire e apprendere.

Sin da piccolissimi siamo portati a esplorare, con sincero interesse, l’ambiente circostante, fisico e sociale. Questo ci serve per imparare a conquistare la vita, a sviluppare la cognizione e l’affettività e a espandere l’intelligenza oltre che la coscienza. Ma oggi molti degli oggetti di interesse su cui si posa lo sguardo del bambino non trovano spazio nei programmi scolastici, o hanno un posto meno che secondario.

A cosa porta questo? Al fatto che moltissimi allievi saranno valutati come molto scarsi solo perché nella scuola non esiste la possibilità di conoscersi anche attraverso i propri talenti e soprattutto la creatività. Largo spazio occupano le discipline letterarie e scientifiche, pochissimo quelle artistiche, coreutiche, musicali.

Perché la creatività è così importante?

Ken Robinson e Malala

Come scrive Robinson, la creatività costringe, senza costrizioni, a “lavorare con grande concentrazione su idee e progetti, plasmarli nella forma migliore e intanto formulare giudizi critici riguardo a quale funzioni meglio e perché. In ogni disciplina la creatività attinge anche dall’abilità, dalla conoscenza e dal controllo”. Ecco perché è così importante dare agli scolari la chance di misurarsi non solo con le materie di base ma, e soprattutto, con quelle di loro scelta, per vocazione.

Accorgersi della necessità di alimentare la creatività e sostenere le vocazioni è il cuore della rivoluzione che dovremmo avviare, prima che centinaia di talenti si affossino nel noioso sistema scolastico sempre più distante dai giovani.

Ken Robinson era divenuto consigliere di numerosi governi in nazioni sparse per il mondo in cui si sta ancora oggi cercando di fare questa rivoluzione. In ricordo del suo contributo, sempre portato con quello humor inglese che contraddistingueva il suo modo di raccontarci le idee, le prospettive e la voglia di restituire al compito educativo quello di contribuire alla formazione di uomini e donne realizzati e portatori di pace. Oggi più che mai una necessità sentita e urgente.

Secondo Ken Robinson, ognuno di noi nasce con capacità naturali straordinarie con cui perdiamo il contatto man mano che cresciamo. Una delle cause è l’educazione che riceviamo. Ne parla nel suo bestseller ‘The Element’ in cui sostiene che esista un luogo in cui le cose che amiamo e quelle che siamo bravi a fare si ritrovano assieme. Questo luogo dell’anima si chiama l’Elemento. Ciascuno di noi deve trovare il proprio elemento, così da esprimere appieno talento e creatività.

La dipartita di Robinson non ci lascia a mani vuote, non solo per il lavoro già fatto da lui, ma anche per il suo ultimo libro, che esce postumo in questi giorni. Coautrice è le figlia Kate che gli promise di portare a termine questo manifesto per a scuola, per un mondo migliore. Il titolo è ‘Imagine if, Creating a Future For Us All‘.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
“Quelli dalle labbra bianche”. La tragedia dei soldati sardi da Odessa al Don nell’inferno del fronte orientale

"Quelli dalle labbra bianche". La tragedia dei soldati sardi da Odessa al Don nell'inferno del fronte orientale

Nicolás – Gli Incubi di Egreen

Nicolás - Gli Incubi di Egreen

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.