Letteratura, Emozione, Intelligenza. Con gli inizi di dicembre ritorna l’ormai consueto appuntamento con il LEI Festival, che chiude idealmente la stagione dei festival letterari a Cagliari. Organizzato da Compagnia B il festival prende il via venerdì 1 per concludersi domenica 3 dicembre al Teatro Doglio. Il tema scelto dalla direttrice artistica Alice Capitanio per comporre il programma di questa ottava edizione è quello della ricchezza, attorno a cui si stanno confrontando scrittori, filosofi, matematici, fisici, psichiatri e psicologi per analizzarne il significato attraverso le tante sfaccettature con cui la parola può essere declinata.
Il programma di venerdì
Si inizia alle 17:30, in collaborazione con Festival Dialoghi di Carta, con la Premiazione del Concorso internazionale per microracconti Lina Patané. Giunto alla sua quinta edizione il concorso è organizzato in collaborazione con l’associazione Girotondo di Madrid con l’obiettivo di valorizzare la scrittura femminile. A seguire Coro Manos Blancas Musica LIS iscritto al Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Italia Onlus, formato da ragazzi sordi che con una danza di guanti bianchi interpretano le canzoni in lingua dei segni.
Alle 18, Il valore della memoria, incontro con Matteo Porru in dialogo con Maria Chiara Esposito e in collaborazione con il Festival Mondo Eco. A partire dal suo ultimo romanzo Il dolore crea l’inverno (Garzanti, 2023), Matteo Porru concentra la sua attenzione sul tema del recupero del vissuto e sulla possibile rinascita che scaturisce dal dialogo con i luoghi profondi del proprio sé. Matteo Porru, opinionista ed editorialista per i quotidiani del gruppo SAE, è autore di romanzi, saggi e racconti. Scrive per il cinema e per il teatro. Fra i tanti premi letterari, ha vinto la sezione Giovani del Premio Campiello nel 2019. È presidente del Premio Angioni e del Festival dell’Altrove.
Attivismo. Un patrimonio di tutti è il titolo dell’incontro, inizio alle 19, che vedrà sul palco del Doglio l’attivista femminista Irene Facheris in dialogo con il giornalista Vito Biolchini. Tante persone oggi si definiscono attiviste: per i diritti umani, per gli animali, per il clima. Ma che cosa vuol dire davvero fare attivismo? Perché lo si fa? E per chi? A partire da questi interrogativi Irene Facheris ha indagato il senso profondo di questo processo in grado di valorizzare le società, perseguendo il bene collettivo e il miglioramento della vita delle persone. Irene Facheris (Milano, 1989) è una scrittrice, un’attivista femminista e una formatrice esperta in studi di genere. Tiene incontri sulla parità nelle principali scuole, università e organizzazioni italiane.
È un po’ il “nume tutelare” del LEI Festival. Presente in tutte le edizioni, anche quest’anno il filosofo Umberto Galimberti incontrerà il pubblico cagliaritano per un’attesissima conferenza dal titolo La ricchezza dell’esperienza: l’etica del viandante che chiuderà la prima giornata. (Evento a pagamento tramite Box Office). Galimberti guiderà il pubblico in un percorso che contrappone all’etica del dominio dell’uomo sulla Terra, quella del viandante che percorre invece la terra senza possederla, perché sa che la vita appartiene alla natura. L’umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Umberto Galimberti è stato professore ordinario di Filosofia della storia, di psicologia generale e di psicologia dinamica all’Università di Venezia. È membro ordinario dell’International Association of Analytical Psychology.
La seconda giornata
Sabato 2 dicembre seconda giornata del festival che inizia al mattino. A partire dalle ore 11 si terrà il laboratorio dal titolo L’accessibilità è un lusso? Eventi culturali e disabilità sensoriale dedicato al tema della cultura accessibile in Sardegna insieme a esperti di disabilità sensoriale, mediatori culturali, direttori artistici di strutture culturali, sordi, ciechi e ipovedenti, per offrire agli operatori una conoscenza approfondita sul tema e un momento di confronto diretto con le persone disabili, per capire insieme i punti di forza e le criticità relative all’accessibilità culturale. Nutrita la lista degli interventi che vedranno Luciana Ledda, referente regionale Istituto dei Sordi di Torino, Alessandro Dessi, ingegnere sordo, Marta Zuddas, biologa sorda vicepresidente dell’associazione Emergenza Sordi Aps, Maria Carmela Sotgiu, delegata per L’unione Italiana Ciechi Cagliari, Francesca Marchionne, presidente dell’associazione dei sottotitolatori in tempo reale OnAir, Marina Fanari, PhD student dell’Università di Cagliari – DICAAR, un Delegato dell’A.N.M.I.C. Cagliari (invalidi civili).
Il programma degli incontri con gli autori inizia alle 16 con Lo scandalo della ricchezza delle donne, conferenza di Annarosa Buttarelli. “Fin da quando si ha memoria storica le donne si sono orientate con l’amore per il lusso mistico e l’ornamento. Aristocratiche o no, imprenditrici e operaie, badesse e principesse, scrittrici e lettrici, sotto le bombe o al sicuro… celebriamo un’economia dello splendore della vita, descrivendo così una via, ancora inascoltata, che porterebbe fuori sia dal neocapitalismo sia dal pauperismo”. La conferenza della Buttarelli è realizzata in collaborazione con il Laboratorio di filosofia Pensare in Presenza. Annarosa Buttarelli, filosofa, saggista e formatrice, dal 1988 fa parte della Comunità Filosofica di Diotima che ha elaborato in Italia il pensiero della differenza sessuale. Attualmente è docente presso le Alte Scuole post-lauream dell’Università Cattolica di Milano. È direttrice scientifica della Fondazione Scuola Alta Formazione Donne di Governo. È Responsabile del Fondo Carla Lonzi presso la GAN-AMC di Roma. Ha ideato con altri e altre il Festivaletteratura di Mantova, ormai alla ventisettesima edizione.
Alle 17 Oltre i confini. La forza dell’identità nella periferia, incontro con Fabio Fanni Marceddu e Vanessa Podda che parte dalla domanda “Può una periferia potare in dote un patrimonio di ricchezza? Si può sviluppare la propria identità ai margini di un sistema che non contempla le differenze?”. A partire dal suo ultimo libro Fabio Fanni Marceddu e Vanessa Podda proveranno a tracciare una mappa, attraverso le geografie umane, i percorsi e le narrazioni, figlie della periferia di una città, Cagliari, che abbraccia nel suo groviglio di strade tutte le periferie del mondo.
Chi al festival LEI mancava dal 2020 è Michela Marzano, professoressa ordinaria di Filosofia Morale all’Università Paris Descartes (SHS Sorbonne). Marzano incontrerà il pubblico sul tema #MeToo e il valore della consapevolezza, con inizio alle 18 e in dialogo con la scrittrice e sceneggiatrice Carolina Capria. Nel suo ultimo romanzo Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (Rizzoli, 2023) la Marzano sceglie di affrontare la zona grigia del consenso all’interno della sfera sessuale attraverso le parole e l’esperienza di Anna che sognava di fare l’attrice ma che ha deciso di cambiare rotta, insegnando a un master in giornalismo. Cos’è il consenso in un atto sessuale? È qualcosa che si può dare e si può ritirare quando l’altra persona non ci vede, non ci ascolta e non ci rispetta? Domande che erompono da un passato recente della scena globale e su cui, dal #MeToo a oggi, è importante continuare a riflettere.
Dalle 19 spazio a La ricchezza dei sogni, conferenza dello psichiatra Vittorio Lingiardi, professore ordinario di Psicologia dinamica alla Sapienza Università di Roma. “Ogni sogno – scriveva Freud più di un secolo fa – ha un ombelico attraverso il quale è congiunto all’ignoto”. Vittorio Lingiardi ci accompagna in un viaggio onirico sospeso tra mito, mente e cervello. Avremo incubi, visioni omeriche e sogni lucidi; indagheremo le danze rapide dei movimenti oculari e i sogni preoccupati del lockdown, la coscienza e l’inconscio, il cinema e la poesia. Ci immergeremo insomma nell’immensa ricchezza della vita onirica. Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista è presidente della Society for Psychotherapy Research-Italy Area Group. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Cesare Musatti della Società Psicoanalitica Italiana e nel 2020 il Research Award della Society for Psychoanalysis dell’American Psychological Association.
Alla sua prima partecipazione al LEI Festival sarà il matematico Piergiorgio Odifreddi, che chiuderà la seconda giornata del festival con la conferenza La misura della ricchezza (inizio alle 20:30, evento a pagamento tramite Box Office). Per misurare la ricchezza di un paese i governi e gli economisti occidentali si concentrano quasi esclusivamente sul PIL (Prodotto Interno Lordo), che costituisce però soltanto un indicatore molto grossolano e tiene conto soltanto della produzione delle merci. In realtà gli individui e le popolazioni sono molto più interessati ad altri indicatori, in grado di esprimere da un lato la distribuzione della ricchezza e dall’altro una serie di suoi aspetti non puramente mercantili: ad esempio il tenore di vita, la disoccupazione, l’alfabetizzazione, la soddisfazione nel lavoro e addirittura la felicità. Dal “calcolo felicitario” di Bentham al FIL (Felicità Interna Lorda) di Sen e Stiglitz, la matematica ha permesso nei secoli di rendere espliciti una serie di questi indicatori, ai quali si accennerà in questa conferenza. Studioso di logica e matematica, Piergiorgio Odifreddi ha insegnato logica matematica presso l’Università di Torino e la Cornell University (Usa), ha collaborato con La Stampa, Repubblica e Le Scienze. Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica.
Terza e ultima giornata
La terza e ultima giornata inizia al mattino, sempre al Teatro Doglio dove alle 10 la filosofa Nora Racugno e la professoressa Annarosa Buttarelli terranno un laboratorio dal titolo Ancora più ricchi? L’estrema povertà non è certo desiderabile, ma non lo è nemmeno l’estrema ricchezza: dove sta la misura? Sta forse in una media quantità, oppure la questione risiede nella qualità della propria esistenza? A seguire, alle 12, Ricchezza e povertà, Laboratorio di lettura e Filosofia P4C (Philosophy for Community), tenuto da Daniela Zoccheddu.
La serie degli incontri col pubblico inizia alle ore 16 con Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica e ora di Etica Sgr azienda del settore del risparmio gestito specializzata in fondi sostenibili, protagonista di I soldi danno la felicità. In dialogo con Roberto Sedda, Ugo Biggeri risponde ai nostri interrogativi fornendo strumenti utili per orientarsi sul tema: i soldi danno la felicità. Oppure no. Tutto dipende da come – a livello individuale e collettivo – decidiamo di guadagnarli, spenderli, risparmiarli o investirli. L’incontro è organizzato in collaborazione con FestivalScienza Cagliari e con il Gruppo di Iniziativa territoriale dei soci di Banca Popolare Etica della Sardegna Meridionale
Dai soldi al tempo come forma di ricchezza. Ci hanno sempre ripetuto che il lavoro è ciò che ci definisce, il fondamento della nostra dignità di esseri umani. E allora perché, in tutto il mondo, sempre più persone si dimettono? Ne parla la sociologa Francesca Coin alle 17, in dialogo con Alessandro Spedicati. Francesca Coin analizza le ragioni della crescita di una tendenza del tutto inattesa, e mostra come oggi dimettersi significhi non solo impedire alle condizioni di sfruttamento di deteriorare la nostra salute e le nostre relazioni, ma anche riconquistare tempo per noi stessi e per la nostra vita. Libro di riferimento: Le grandi dimissioni (Einaudi, 2023). Francesca Coin è sociologa, si occupa di lavoro e diseguaglianze sociali. Ha un dottorato di ricerca in Sociologia presso la Georgia State University, negli Stati Uniti. Fino a settembre 2022 ha lavorato come professoressa associata nel dipartimento di Sociologia dell’università di Lancaster, nel Regno Unito. Ora insegna nel Centro di competenze lavoro welfare società del dipartimento di Economia aziendale sanità e sociale (Deass) della Supsi, in Svizzera. Scrive su «Internazionale» e «L’Essenziale».
Tra gli ospiti più attesi del festival c’è senza dubbio Benedetta Tobagi, vincitrice del Premio Campiello 2023 con il libro La resistenza delle donne (Einaudi, 2022). Dalle ore 18, in dialogo col giornalista Giuseppe Murru, la Tobagi parte dall’assunto: la Resistenza fu, per partecipazione, il più importante punto nevralgico nella storia delle donne italiane. Ma quale fu l’elemento che caratterizzò, in quel particolare periodo storico, l’esperienza femminile? Subito dopo la Liberazione si è cercato di rimettere le donne nei ranghi, di rinchiuderle nei ruoli tradizionali di mogli, di madri, di figlie; ci sono voluti molti anni prima che si cominciasse a parlare del coraggio e del valore della tenacia femminile durante la Resistenza. Benedetta Tobagi è laureata in filosofia, PhD in storia presso l’Università di Bristol (Uk), ha proseguito le ricerche sullo stragismo con una borsa di ricerca presso l’Università di Pavia. È stata conduttrice e autrice radiofonica per la Rai e dal 2009 collabora con «la Repubblica». Segue progetti didattici e attività di formazione docenti sulla storia del terrorismo con la “Rete degli archivi per non dimenticare” e altre associazioni. Ha pubblicato i volumi Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre (Einaudi 2009 e 2011), Una stella incoronata di buio. Storia di una strage (Einaudi 2013 e 2019), La scuola salvata dai bambini. Viaggio nelle classi senza confini (Rizzoli 2016 e 2017), il saggio Piazza Fontana. Il processo impossibile (Einaudi 2019), Giona (Piemme 2020) e La Resistenza delle donne (Einaudi 2022, vincitore premio Campiello 2023), a partire dal quale ha realizzato un reading teatrale e la serie podcast La Resistenza delle donne. Voci partigiane.
Carolina Capria, Massimiliano Ferrone e Mariella Martucci, uniti da un’amicizia ventennale, fondano nel 2020 la Scuola di lettura Josephine March. In dialogo con lo scrittore Matteo Porru, alle ore 19, terranno un incontro dal titolo Tesori letterari per l’anima. C’è una certa qualità di ricchezza, che è fatta di carta, di parole, di copertine logore. Si conserva nelle biblioteche, nelle librerie, ma in fondo si può trovarla in ogni casa, su scaffali sbilenchi, impolverati. È di questa ricchezza, fatta di storie e di emozioni, che ci raccontano Capria, Ferrone e Martucci in Libri di primo soccorso per l’anima. Un piccolo assaggio di un vasto patrimonio costruito in vent’anni di amicizia, cui ora tutti possono attingere per arricchire la propria biblioteca. Capria è una scrittrice e insegnante di scrittura creativa che dal 2018 cura il profilo social @l’hascrittounafemmina. Ferrone è insegnante di scrittura creativa e redattore di progetti editoriali per il comparto scuola. Martucci è scrittrice, traduttrice e insegnante di scrittura creativa.
L’ottava edizione del LEI Festival sarà chiusa, a partire dalle ore 20, dalla conferenza spettacolo dal titolo Denaro in testa e carte in tasca – La neuromagia nel portafoglio con Massimo Bustreo, formatore e docente universitario in psicologia della comunicazione e dei consumi e Leonardo Giuponi, attore, mediatore culturale, scrittore e sceneggiatore. Tra inganni e trabocchetti, illusioni visive, percezioni manipolate, comunicazione persuasiva e fallacie mnemoniche, questa conferenza-spettacolo di Neuromagia svela tutta la nostra attrazione atavica per il sublime oggetto chiamato “denaro”. E la nostra ingenuità nel cadere nei suoi meccanismi illusionistici! Libro di riferimento: La terza faccia della moneta (Franco Angeli, 2018).









