Si potrebbe iniziare a discutere se questa sia una sorpresa oppure no. E si potrebbe motivare ampiamente bene il perché, ovvero, chi non è minimamente sorpreso o sorpresa dal ritorno dei “4 Cavalieri” è perché sa bene che questi pensano di avere ancora molto da dire, chi invece, fa della sorpresa la sua prima reazione è perché, non a torto, può pensare che ormai una delle band più famose nel mondo, con circa quaranta anni di carriera sulle spalle, ormai non dovrebbe far altro che andare verso i lidi della meritata pensione.
Ma, indipendentemente dalla nostra legittima opinione, un po’ come il famoso calabrone, i Metallica non provano interesse alcuno e continuano a pubblicare, non soltanto il singolo di questi giorni già record di visualizzazioni, ‘Lux Æterna’, bensì anche un album di futura uscita, nel 2023, intitolato ’72 Seasons’ (quando ho letto Seasons ho tremato ricordando i Weezer, qua per chi prova della coraggiosa curiosità, coraggio poi dimostrato anche da entrambe le band per la cover di ‘Enter Sandman’), di cui si è già in grado di conoscere la tracklist:
- 72 Seasons
- Shadows Follow
- Screaming Suicide
- Sleepwalk My Life Away
- You Must Burn!
- Lux Æterna
- Crown of Barbed Wire
- Chasing Light
- If Darkness Had a Son
- Too Far Gone?
- Room of Mirrors
- Inamorata
Bene, ora che per dovere di cronaca ho fatto passare questa canzone diverse volte, rischiando anche di farmela trovare su qualche report di Spotify, ormai di moda da condividere sui social, il primo, ma motivato e solido, parere che mi sento di esprimere è un profondo e oceanico “boh”: canzone tirata, che ricorda qualcosina della gloria di ‘Motorbreath’, di quel ‘Kill ‘Em All’ che tanto ci fece innamorare del thrash metal ma che, se oggetto di caricatura, fa anche un po’ innervosire.
Batteria inascoltabile come è ormai da circa trent’anni, che nemmeno una band nu metal di serie b avrebbe osato registrare in un remoto garage statunitense nel 2002, un Hetfield assolutamente di livello minore rispetto all’ultima delle schegge, quella bella ‘Hardwired’ del lontano 2016, tratta dal loro ultimo album ‘Hardwired … To Self Distruct’, il resto finora non pervenuto.
Chissà come sarà l’album, un disco veloce, compatto, fatto di tante piccole e diverse ‘Lux Æterna’, oppure l’ormai solito contenitore di noia con canzoni da minimo sette minuti l’una?
Lo scopriremo nel 2023, nel frattempo, lascio la luce accesa, tanto è fioca.
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