Le tracce dei bombardamenti su Cagliari sono ancora evidenti, ottant’anni dopo: edifici sventrati, mura danneggiate e mai ricostruite, segni degli spezzoni visibili sulle facciate. Era il 17 febbraio del 1943 quando il capoluogo cagliaritano subì il primo di una serie di massicci e spaventosi bombardamenti da parte delle forze aeree alleate. Per tenere viva la memoria del conflitto e delle bombe che causarono centinaia di vittime e migliaia di sfollati, dal 2005 la compagnia Cada Die Teatro ha messo in piedi un progetto in collaborazione con la Cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e con l’ISRE di Nuoro per la creazione di un video documentario con i testimoni dei bombardamenti e un laboratorio teatrale per adulti.
Con questo, ogni 17 febbraio da 15 anni, il teatro La Vetreria presenta uno spettacolo teatrale messo in scena da venti attori non professionisti tra i 54 e gli 88 anni scritto e diretto da Pierpaolo Piludu. Un appuntamento a cui non si è voluto rinunciare neanche quest’anno, con i teatri e gli spazi culturali chiusi a causa dell’emergenza sanitaria. E così attori e regista si sono incontrati virtualmente per presentare “Cagliari 1943, la guerra dentro casa”, video spettacolo sugli orrori della guerra e dei bombardamenti sulla città, in parte girato in autonomia dagli stessi attori nelle proprie case. In scena Paola Ferro, oggi 88 anni, che in quell’anno terribile, a soli dieci anni, ha visto la guerra con i suoi occhi.










