Il teatro è il luogo del “qui e ora”. E’ irripetibilità e ripetizione al tempo stesso come in una preghiera. Il teatro è riflessione, condivisione, socialità. Sguardo sul presente, immaginazione del futuro, senza naturalmente dimenticare il passato. Il teatro, come altre arti, è stato tra i settori più penalizzati dalla pandemia, ma adesso, superate definitivamente paure e restrizioni, eccolo riappropriarsi completamente del proprio pubblico attraverso un rito che va avanti da millenni.
A Cagliari la stagione di prosa più importante è da tempo quella del Cedac – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna, che si riaffaccia con un programma di buon livello dall’11 novembre al 28 aprile al Teatro Massimo: dieci titoli, cinque repliche ciascuno, sessantacinque attori, sei spettacoli di danza, un recupero data della passata stagione, uno spettacolo di circo contemporaneo. Con nomi come quelli di Franco Branciaroli, Elisabetta Pozzi, Geppy Gleijeses, Enzo Vetrano, Arturo Cirillo, Ferdinando Bruni, Giuliana De Sio, Alessandro Haber.
Il cartellone è stato presentato martedì mattina nel foyer del Massimo alla presenza di Antonio Cabiddu, presidente Cedac, Valeria Ciabattoni, direttrice artistica, Maria Dolores Picciau, assessora alla Cultura e Spettacolo del Comune di Cagliari, Enrica Anedda, presidente Commissione Cultura, Andrea Floris, in rappresentanza dell’assessorato alla Cultura della Regione.
Il programma degli spettacoli
La stagione teatrale salpa l’11 novembre alle 20.30 con “Il marito invisibile”, commedia brillante sull’amore ai tempi dei social, diretta da Edoardo Erba, con Maria Amelia Monti e Marina Massironi, in replica il giorno seguente alle 19. Titolo saltato nella precedente stagione ma che viene recuperato in questa.
Dal 29 al 3 dicembre, “Maria Stuarda” di Schiller, con Elisabetta Pozzi e Laura Marinoni che si alternano nel ruolo delle due regine dirette da Davide Livermore. Il 13 dicembre, altro titolo di peso: ”Uomo e Galantuomo” dell’immenso Eduardo De Filippo, in cui si narrano le disavventure di una compagnia di guitti, dove arte e vita si intrecciano. In scena, la compagnia di Geppy Gleijeses che di Eduardo fu allievo.
Il 17 gennaio si riparte con “La corsa dietro il vento/Dino Buzzati e l’incanto del mondo”, antologia di storie e personaggi proposta da Gioele Dix e Valentina Cardinali. Il 31 gennaio un titolo senza tempo: “Aspettando Godot” di Beckett, nella versione di Terzopoulos, affidato a un cast con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Paolo Musio e altri ancora.
Il 14 febbraio, una rilettura contemporanea del mito con “Edipo Re/Una favola nera”. In scena Edoardo Barbone, Ferdinando Bruni, Mauro Lamantia e Valentino Mannias. Costumi di Antonio Marras.

Il 28, “Il segreto del talento”, opera buffa scritta da Valeria Parrella, interpretata da Teresa Saponangelo e Elisabetta Valgoi dirette da Palo Coletta (anche co-autore), accompagnate dall’Ondanueve String Quartet.
Il mese di marzo si apre con un dramma familiare in bilico tra inquietanti segreti e dolorose rivelazioni: “Festen/ Il gioco della verità”, tratto dalla pellicola di Thomas Vinterberg, in scena dal 6 con una nutrita compagnia dove spiccano i nomi di Danilo Nigrelli, Irene Ivaldi, Yuri D’Agostino.
Il 20, le luci si accendono su “Cyrano de Bergerac” con Arturo Cirillo alle prese con una versione inedita del capolavoro di Rostand, in cui affiorano canzoni di Modugno, Piaf, Carpi. Il 10 aprile, “La signora del martedì” di Massimo Carlotto, con Giuliana De Sio e Alessandro Haber.
Infine“Il mercante di Venezia” dell”eterno Shakespeare, il 24, con il sommo Franco Branciaroli nel ruolo dell’ebreo Shylock e un cast di dieci attori.
Non solo teatro
Il circuito multidisciplinare propone inoltre sei appuntamenti coreutici a partire da “Il lago dei cigni, ovvero Il canto”, a metà strada tra Cajkovskij e Cecov, presentato come anteprima della stagione “La Grande Danza” il 25 e il 26 novembre dal Balletto di Roma, con la regia e le coreografie di Fabrizio Monteverde. Sul palco Carola Puddu nel ruolo del cigno nero e Roberta De Simone in quello del cigno bianco.
Poi, “Sabir – Viaggio Mediterraneo”, firmato da Mvula Sungani e con l’étoile Emanuela Bianchini, 13 gennaio, Paul Taylor Dance Company con un trittico in programma il 27 e il 28, ”Duets and Solos”, con artisti di caratura internazionale come Davide Dato, primo ballerino dell’Opera di Stato di Vienna e Sergio Bernal, già primo ballerino del Ballet Nacional de Espana, 24 e 25 febbraio, “Notre-dame de Paris”, coreografato da Stéphen Delattre per il Balletto di Milano, 16 e 17 marzo, “Beethoven 6” del Malandain Ballet Biarritz, 20 e 21 aprile. A dare il via all’intera programmazione, “Eclipse”, spettacolo di circo contemporaneo fuori abbonamento, proposto dal 22 al 24 settembre da Basile Narcy della compagnia Bellazar.
Nella foto in evidenza di Tommaso Le Pera Arturo Cirillo in “Cyrano”










