• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Ingegneria elettronica e tradizione, ecco le Electroneddas di Francesco Capuzzi

Di Gianfranca Orunesu
02/11/2023
in scienza e innovazione
Tempo di lettura: 3 minuti
Ingegneria elettronica e tradizione, ecco le Electroneddas di Francesco Capuzzi

Tumbu, mancosa, mancosedda. Le launeddas, con i loro caratteristici suoni, si presentano da sole. Strumento fatto di canne palustri, polifonico e antichissimo, da qualche tempo ha incontrato la magia dell’elettronica e dei sensori con anche un recentissimo aggiornamento. Ne abbiamo parlato con l’inventore, l’ingegnere sulcitano Francesco Capuzzi che di recente ha fatto l’upgrade del dispositivo rendendolo più fedele e personalizzabile.

“Sono laureato in ingegneria elettronica – ha affermato presentandosi – ma sin da bambino ho avuto l’hobby dell’informatica, dell’elettronica e della musica. Le launeddas ho cominciato a strimpellarle nel 2002, appena laureatomi in ingegneria elettronica”. Ed è allora che è nata l’idea delle electroneddas. “In quel periodo, sperimentando dei circuiti elettronici per la sintesi audio, ho notato che si poteva simulare il suono delle launeddas anche con forme d’onda relativamente semplici. Oltretutto era proprio il periodo in cui Hevia era uscito alla ribalta con la sua gaita elettronica”.

Ma il nostro strumento a fiato, a differenza della cornamusa asturiana tradizionale utilizzata dall’artista citato, non ha una sacca d’aria. Per suonare le launeddas occorre un particolare tipo di respirazione, quella circolare a fiato continuo. Per le electroneddas, però, il discorso è differente in quanto – come spiega Capuzzi – “tutti i modelli utilizzano dei microcontrollori per sintetizzare il suono in base ai segnali che arrivano dai sensori delle dita e, se attivo, del sensore di fiato. Questo significa che il suono è totalmente elettronico e non richiede necessariamente di soffiare. Il fiato è però importante per aggiungere espressività alla suonata”. Stiamo quindi parlando di un congegno digitale nel vero senso della parola.

Ed è nel test dei vari prototipi, per capire la suonabilità dello strumento elettronico, che è emersa l’importanza della digitazione. “Più che il suono il primo problema è stato avere dei sensori per le dita che non richiedessero una pressione maggiore di quella che si usa sulle launeddas di canna, il che avrebbe richiesto al suonatore di dover cambiare tecnica esecutiva”. L’invenzione, all’epoca, è stata accolta positivamente nonostante qualche dubbio destato da un’invenzione così moderna all’interno di un contesto tradizionale. Raconta Capuzzi che “nel 2007, tramite il suonatore-sperimentatore Riccardo Pittau”, il primo suonatore professionista “a testarle fu Andrea Pisu”. E che quest’ultimo trasmise la giusta curiosità a “Piero Marras, che le ha utilizzate per qualche tempo in apertura ai suoi concerti”. Riscontri più che favorevoli, quindi, “a parte qualche incomprensione iniziale dovuta più che altro alla poca conoscenza dello strumento, visto più come una trovata pubblicitaria che come un supporto ai suonatori”.

Nel corso del tempo le electroneddas si sono evolute con diversi aggiornamenti. Il primo dieci anni fa: “Nel 2013 ho presentato il secondo modello, più portatile e dal suono più fedele, anche perché dotato di sensore di fiato”. L’ultimo è di qualche settimana: “Quest’anno ho presentato un nuovo modello che, oltre ad avere un suolo ancora più fedele, è collegabile al PC e tramite questo altamente personalizzabile”. Capuzzi, inoltre, è un profondo conoscitore della versificazione improvvisata di matrice campidanese (lui stesso canta versadas e mutetus) e, sempre nell’ottica del supporto agli esecutori, ha realizzato due applicazioni scaricabili da Google Play. Una è Sterrimatic che, come leggiamo nello store, è “un’aina po praticai su mutetu longu”. Nelle parole di Capuzzi, “un generatore di rime pensato per allenarsi a comporre mutetus longus al volo”. L’altra è Contramatic, “progettata per l’accompagnamento a bàsciu e contra della poesia improvvisata a sa moda campidanesa”. Ossia una registrazione de sa contra accompagnatrice con possibilità di accordature differenti in modo da avere l’accompagnamento dal dispositivo. Nulla da temere, quindi, per “su connotu”.

“A mio avviso – chiude Capuzzi – la cultura popolare è qualcosa di vivo, in continua evoluzione. Per cui ha senso sfruttare tutti gli strumenti e le innovazioni che ne favoriscano lo sviluppo senza snaturarne il senso”.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
Addio a Gavinuccio Canu

'Lievi favole', ecco le ultime canzoni di Gavinuccio Canu. Al via un crowdfunding per registrare un doppio vinile

Gad Lerner e Silvia Truzzi portano a teatro “Il sogno di Gramsci”, appuntamento a Cagliari e San Gavino nel programma CeDAC

Gad Lerner e Silvia Truzzi portano a teatro "Il sogno di Gramsci", appuntamento a Cagliari e San Gavino nel programma CeDAC

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.