• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Il Padrino, film culto da cinquant’anni

Di Agostina Urpi
26/02/2022
in Cinema, Comunicazione e società
Tempo di lettura: 4 minuti
Il Padrino, film culto da cinquant’anni

È il 15 marzo del 1972 quando a New York, in anteprima mondiale, viene proiettata una pellicola destinata a diventare culto, “Il Padrino”. Eagle Pictures in occasione dei cinquant’anni dalla nascita del capolavoro senza tempo tratto dall’omonimo romanzo di Mario Puzo del ’69, proporrà una versione completamente restaurata tra il 28 febbraio e il 2 marzo.

Il regista Francis Ford Coppola non festeggia un semplice compleanno ma una celebrazione che ribadisce la portata rivoluzionaria e culturale del film. Nei tre anni passati tra l’idea e l’uscita del “Padrino” diverse circostanze hanno reso difficile, e allo stesso tempo ambizioso, il progetto. In molti ne sconsigliarono la realizzazione per l’argomento trattato. Ad una attenta visione però la storia della famiglia Corleone si snoda secondo una serie di drammi e morali che solo apparentemente esaltano il mito della malavita. Era notevole anche il rischio economico, sia Coppola che la Paramount attraversavano un momento di crisi economica, ma gli incassi al botteghino, stimati tra i duecentocinquanta e duecentottanta milioni di dollari, risollevarono regista e casa di produzione. Tante le celebrità che sfiorarono la partecipazione: un giovane Sylvester Stallone ancora sconosciuto, il regista Sergio Leone che rifiutò di dirigere la pellicola per l’argomento spinoso, un già noto Orson Welles scartato al provino per la parte di Don Vito, contribuiscono ad alimentare il culto di una pellicola che non è semplicemente un film..

Il restauro, durato tre anni, ha permesso, grazie a tecnologie moderne, di rimuovere ombre e macchie del tempo, ripristinare il colore originale e migliorare il suono.

(behind the scenes)

Riconoscimenti

(Francis Ford Coppola e suo padre Carmine)

Oltre a tre premi Oscar (Miglior Film, Miglior Attore Protagonista a Marlon Brando e Miglior sceneggiatura non originale) a fronte di dieci nomination, cinque Golden Globe e un Bafta, due David di Donatello, e un Grammy Award, il film si è aggiudicato il secondo posto nella classifica dei cento migliori film statunitensi stilata da American Film Institute, e il primo posto rispetto a cinquecento pellicole come film più bello di tutti i tempi, secondo la rivista Empire.

Probabilmente le innumerevoli citazioni cult anche da parte di chi magari non ha mai nemmeno visto il film sono da annoverarsi come un riconoscimento.

Grande film, grandi polemiche

Sono davvero tante le polemiche legate al film culto. È noto che Marlon Brando si rifiutò di presenziare alla cerimonia degli Oscar per lasciare il suo posto a una nativa americana in solidarietà agli Indiani d’America vittime di discriminazione; meno nobile la protesta di Al Pacino, anch’egli disertore della cerimonia, che ritenne la categoria della sua candidatura errata (Miglior attore non protagonista) visti i tempi di presenza in scena rispetto a Brando. La pellicola fu spesso accusata di anti-italianità; più fortunato del precedente tentativo ‘La Fratellanza’ di Martin Ritt, ‘The Godfather’ è spesso considerato il capostipite di un filone ad argomento Mafia italo-americana.

(behind the scenes)

Curiosità

Accanto alla famiglia Corleone c’è un’altra saga familiare, quella dei Coppola. Più di un “Coppola” infatti ha preso parte alle riprese. Oltre ai brevi cameo della madre Italia e del padre Carmine anche i figli Giancarlo e Roman compaiono nel film, così come la sorella Talia e la piccola Sofia, anche lei futura regista.

I nonni di Al Pacino sono emigrati negli Stati Uniti da Corleone, esattamente come Don Vito Corleone.

Per l’inconfondibile tono di voce utilizzato da Don Vito Corleone Marlon Brando si ispirò alla voce del vero mafioso Frank Costello, sulla base delle udienze trasmesse in televisione.

Al di là delle caratteristiche del film e delle ambientazioni magistralmente ricostruite in un’America dell’immediato dopoguerra, ‘Il Padrino’ è proprio una storia di famiglia. Una famiglia che cerca a suo modo il riscatto rispetto alle discriminazioni subite in quanto immigrati e che presenta, insieme alla sua straordinarietà, banali problematiche dalle quali nessuno è indenne.

Insieme ai drammi legati a passioni, amori e tradimenti, è costantemente presente la religione con il suo simbolismo, un’opinabile interpretazione del concetto di legalità e di onore. Un film complesso, un ritratto epocale che a ogni nuova visione potrà regalare percorsi di riflessione diversi.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo

'Meigama', la sfida elettroacustica di Mauro Palmas e Francesco Medda Arrogalla

Nella grotta

Nella grotta

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.