Quale potere si scatena quando il dolore si fa forza nell’amore? Sicuramente quello di creare qualcosa di bello e denso di significati. È nato così, a pochi chilometri da Cagliari, il Giardino di Lu, una vasta area coltivata prevalentemente a tulipani. Quest’anno il giardino ha riaperto il 19 marzo e sarà visitabile fino all’8 maggio.
Maria, la sua famiglia e tanti volontari hanno lavorato a pieno ritmo per una fioritura straordinaria: Duecentomila tulipani distribuiti lungo trenta filari. Accanto al giardino si trova un boschetto di pioppi e dei ciclamini colorati adornano il ponticello che passa sopra un fiumiciattolo che scorre nei paraggi. Un ambiente naturale bello e colorato, carico di amore e portatore di un progetto.
Ma chi è Maria e chi è Lu? Maria è la madre di Luena e questa è una storia triste, fatta di malattia e morte. Luena aveva 37 anni quando un tumore ovarico se l’è portata via. Era il 2016. Per la madre Maria Fois Maglione e la famiglia di Luena il dolore indescrivibile si traduce in ricordo indelebile e in un progetto importante.

Il ricordo è questo bellissimo giardino con svariate specie di tulipani, il fiore preferito di Luena ma anche simbolo dell’amore puro.
Il progetto è rivolto, attraverso l’associazione onlus Il Giardino di Lu, a una maggiore conoscenza dell’insidiosità di questa forma tumorale e per sensibilizzare alla diagnosi precoce, oltre che al riconoscimento di quei segnali iniziali che, se ascoltati tempestivamente, possono suggerire percorsi di cura e guarigione.
“Cerco sollievo nella bellezza della natura, che crea spettacoli meravigliosi e straordinari”, così si legge sul sito dell’associazione www.ilgiardinodilu.org e forse proprio da questo sollievo emerge la forza per mantenere viva la memoria e per informare e sensibilizzare.
Il carcinoma ovarico è un tipo di tumore molto aggressivo. In Italia il numero di donne che ne sono colpite è di oltre i 5200 casi ma sembra che il dato sia in aumento. È un tumore subdolo perché i sintomi sono aspecifici e quindi difficili da ricondurre a tale patologia. Tuttavia, un’attenta auto-osservazione può aiutare a individuare alcuni segnali particolari in grado di rappresentare un importante campanello d’allarme.
I sintomi più comuni nelle forme purtroppo già avanzate sono gonfiore addominale, persistente oppure intermittente, necessità di urinare spesso, dolore addominale. Sintomi meno comuni possono essere inappetenza, perdite ematiche vaginali, variazioni delle abitudini intestinali.
In generale sono sintomi specifici e molto diffusi che nella maggior parte dei casi hanno un’origine diversa da quella del tumore ovarico, ma quando si presentano improvvisamente, ogni giorno per più di 12-15 giorni al mese e per due-tre mesi consecutivi è bene rivolgersi al proprio medico per procedere con accertamenti.
Il giardino è sorto nel 2017 a Pimentel, in località Is Bigantinus. Oggi ospita anche tanti altri tipi di fiori, dalle fresie agli iris ai ranuncoli, mentre le Piante delle farfalle, gli ulivi, i glicini e l’albero di Giuda, messi a dimora l’anno scorso, iniziano a farsi più grandi e vistosi. Quest’anno c’è anche una sezione particolare dedicata alle donne, tutta di tulipani rosa, dal forte valore simbolico ed emotivo.

È possibile contribuire a questo progetto sostenendo l’associazione con libere donazioni o semplicemente comprando dei fiori. Da quando il giardino ha aperto e il progetto è diventato operativo, nel 2017, sono stati già distribuiti più di 400 mila tulipani, oltre 50.000 persone hanno visitato il giardino e circa 60 mila euro sono stati già raccolti e donati per ricerca e informazione.
Un gesto gentile e delicato come donare un fiore può fare la differenza, nella memoria del cuore e nella salute delle donne.










