Mi tremano le dita al solo fatto di scrivere il suo nome. Lo scorso 4 febbraio avrebbe compiuto 81 anni ma a causa di un cancro fulminante ai polmoni non è più tra noi dal 2017. George Andrew Romero nato nel 1940 a New York, è considerato uno di più grandi maestri del genere horror.
A 28 anni con un budget di 114 mila dollari, una manciata di sconosciuti e qualche amico dell’università ha prodotto e girato il suo primo film, diventato con gli anni un cult movie per eccellenza. ‘La notte dei morti viventi’ (1968) è il primo lavoro in assoluto a tema apocalisse zombie (la fine delle istituzioni, del mondo civilizzato per mano dei non morti). Primo di una saga che conta altri sei lavori, fonte ispiratrice di remake, innumerevoli copie, romanzi, fumetti (Dylan Dog), serie tv (‘The walking dead’) e videogames (Dead Rising).

La pellicola, girata interamente su 35 millimetri in bianco e nero, oltre a generare una materia dal contenuto immortale, ha incassato dieci milioni di dollari. Ancora oggi fa sorridere pensare che, a causa di una svista della casa di produzione che non ha pubblicato il copyright, il film che ha dato vita ad una corrente immortale è di pubblico dominio.
I lavori successivi non riscontrano lo stesso successo ma meritano di essere citati titoli come ‘La città verrà distrutta all’alba (1973) che ha ispirato un remake del 2010 e ‘Wampyr’ (1977) in cui il regista collaborò per la prima volta con l’effettista Tom Savini.
L’attaccamento per la sua creatura è talmente forte che nel 1978 gira ‘Zombie’ ed è subito un altro cult movie; collabora con Stephen King per ‘Creepshow’ (1982) per poi firmare il terzo capitolo della esalogia con ‘Il giorno degli Zombi’ (1985).
In occasione dell’anniversario della sua nascita è stato trasmesso (per i soli utenti registrati in un’apposita piattaforma web) un documentario sui primi anni che Romero ha passato durante gli studi universitari a Pittsburgh. All’interno è presente un’intervista con Tina Romero, figlia del regista, e con Greg Nicotero, collaboratore di George Romero nonché truccatore ed effettista, e la star de ‘Il giorno degli zombi’(1985) Lori Cardille. Oltre al documentario è stato assegnato il premio George A. Romero Foundation Award, a Dwane Jones, protagonista indiscusso de ‘La notte dei morti viventi’, anche lui alunno dell’Università di Pittsburgh.

Questo 9 febbraio è previsto un evento a partecipazione libera in cui verrà mostrato del materiale inedito dall’archivio personale del famoso regista (George A. Romero Archival Collection) donato dopo la sua scomparsa alla Biblioteca dell’Università di Pittsburgh. Sarà possibile visionare materiale relativo a progetti mai realizzati come quello prodotto con la collaborazione con Stephen King. Se siete interessati vi invito a registrarvi.









