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Dal cielo alla Luna, il business controverso delle sepolture spaziali e la Missione Peregrine

Di Francesca Arcadu
13/01/2024
in scienza e innovazione
Tempo di lettura: 4 minuti
Dal cielo alla Luna, il business controverso delle sepolture spaziali e la Missione Peregrine

NASA

Nel mondo delle missioni spaziali Peregrine Mission One si distingue per il suo obiettivo unico e, per alcuni, controverso: portare le ceneri di decine di persone cremate sulla superficie lunare. La luna, con il suo eterno fascino, ha ispirato poeti, scrittori e artisti di ogni epoca. Era inevitabile che l’attrazione lunare si trasformasse in un desiderio di eternità che unisce innovazione spaziale e ricerca di significato umano.

La missione

Organizzata dalla Astrobotic Technology, azienda privata americana che sviluppa tecnologie di robotica spaziale per missioni lunari e planetarie, entro la fine di febbraio avrebbe dovuto portare le ceneri di 80 persone sulla Luna ma a causa di un problema al sistema di propulsione e alla perdita di propellente il mezzo non arriverà a destinazione, lasciando nello spazio rover e resti dei facoltosi defunti. Queste sepolture spaziali, infatti, sono tutt’altro che economiche, con tariffe che arrivano a circa 13.000 dollari a partecipante.

Dopo essere partita lo scorso 8 febbraio da Cape Canaveral, in Florida, Peregrine ha raggiunto l’orbita lunare prima di interrompere il suo viaggio. Astrobotic ha dichiarato che non c’è possibilità di allunaggio ma sta cercando avvicinare Peregrine alla Luna per raccogliere dati da inviare alla Terra, utili per future missioni. 

Il lander lunare Peregrine in fase di realizzazione. Credits: Esa/Nasa/The Open University/STFC RAL Space/Astrobotic/PA

Peregrine, infatti, fa parte del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA, che prevede il coinvolgimento di aziende private nel finanziamento, progettazione e lancio di veicoli spaziali, dotati di strumenti per studiare l’atmosfera, la superficie e il sottosuolo lunare. I dati raccolti serviranno per la preparazione di future esplorazioni umane sulla Luna tramite il programma Artemis III previsto alla fine del 2025. Insieme agli strumenti, questa volta, sono presenti sul lander anche le ceneri di persone che hanno espresso il desiderio di essere sepolte tra i crateri lunari.

Le sepolture spaziali

La pratica delle sepolture spaziali ha una lunga storia ma recentemente ha visto un aumento di interesse grazie alla crescente offerta da parte di aziende private. Celestis, la prima ad aver condotto con successo missioni spaziali commemorative, offre servizi di trasporto delle ceneri nello spazio, incluso il deposito sulla Luna, a prezzi che variano da 3.000 a 13.000 dollari. Naturalmente, per questioni tecniche, vengono inviati solo dei piccoli campioni di ceneri, sistemati all’interno di capsule grandi quanto batterie stilo, con incisi il nominativo e una frase in memoria del defunto. 

La normativa internazionale, come il Trattato sullo spazio extra-atmosferico, non fornisce regole specifiche su questa pratica, lasciando aperti spazi di crescita per iniziative che si possono rivelare un vero e proprio business.

Il dibattito

Le sepolture spaziali sono state però oggetto di dibattito etico e ambientale. In alcune culture e tradizioni la Luna è vista come un luogo sacro o con significati spirituali profondi. Gruppi indigeni, come la Nazione Navajo, hanno espresso preoccupazioni riguardo l’idea di trasformare la Luna in un sito di sepoltura, ritenendola una profanazione di un luogo sacro. Le comunità in questione non si sono sentite adeguatamente consultate riguardo ai progetti spaziali che coinvolgono la Luna, a cui hanno risposto con malcontento e proteste, malgrado le rassicurazioni e l’impegno della NASA nel tenere conto di questi aspetti.

Il progetto di un cimitero lunare, inoltre, solleva interrogativi riguardo la gestione dei rifiuti spaziali e la preservazione dell’integrità ambientale. Ci si pone la domanda se la privatizzazione dello spazio debba avere confini che proteggano il nostro satellite naturale da un uso eccessivo. Il problema esiste, perché man mano che ci saranno nuove opportunità di raggiungere la Luna a costi più bassi aumenterà anche la quantità di materiali trasportati sul suolo lunare, molti dei quali a un certo punto diventeranno rifiuti.

Con l’accelerazione della corsa allo spazio, è necessario affrontare questi dilemmi per garantire che l’esplorazione spaziale sia guidata da principi sostenibili e rispettosi. La missione Peregrine e il progetto di un cimitero lunare mettono in luce il delicato equilibrio tra l’innovazione spaziale e la responsabilità etica. Mentre guardiamo alle stelle, è essenziale considerare come gestiremo il nostro impatto su luoghi come la Luna, che potrebbero diventare non solo destinazioni esplorative ma anche luoghi di memoria.

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