È l’unica rappresentante sarda a The Others Art Fair, la più importante fiera internazionale che si tiene in Italia per gli artisti emergenti: Chiara Manca, curatrice d’arte e creatrice della galleria d’arte contemporanea MancaSpazio di Nuoro, in questi giorni è a Torino chiamata dal collettivo IDEM Studio per partecipare alla kermesse artistica, che dal 4 al 7 novembre riempirà il capoluogo piemontese di artisti emergenti e galleristi provenienti da tutto il mondo.
“È la prima fiera per MancaSpazio, sono emozionatissima — racconta Chiara Manca — perché è una cosa che speravo di fare da prima di aprire la galleria, nel 2018. Ma al di là di quello che provo io è importante essere qui sia per la galleria, ma anche per tutto il territorio che la galleria rappresenta”. E quindi Nuoro, in particolare, e la Sardegna. “È importante non solo fare vedere l’artigianato e il folklore sardo ma dire che in Sardegna ci sono artisti che possono partecipare a fiere internazionali di arte”.
Chiara Manca e il MancaSpazio sono a The Others Art Fair perché sono stati scelti da un artista. Meglio, da un collettivo di artisti, che opera come un unicum: IDEM Studio.
MancaSpazio e Idem Studio
Si tratta di tre artisti, Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi e Angelo Spatola che lavorano sia singolarmente ma anche in gruppo, in uno studio condiviso, a Torino, dal 2017.

La loro caratteristica principale non è tanto quello di condividere uno spazio, ma il fatto che lavorano tutti e tre sulla stessa opera, a sei mani, facendo inoltre in modo che nessuno prevalga visivamente sugli altri ma rendendo il singolo distinguibile anche nella condivisione. Pigliapochi fa il fondale mentre i dettagli sono aggiunti da Baragliu e Spatola.

“Normalmente sono le gallerie e gli artisti che si propongono a The Others, mentre in questo caso sono gli organizzatori della fiera che li hanno scovati online e hanno proposto loro di partecipare”, racconta la gallerista nuorese. Per partecipare a The Others però, IDEM Studio doveva obbligatoriamente appoggiarsi a una galleria. “Potevano optare tra realtà torinesi, francesi, tedesche e invece hanno scelto MancaSpazio di Nuoro”.
Amicizia e lavoro
Questa scelta non è casuale. Infatti, il rapporto tra la curatrice barbaricina e il collettivo di artisti è di vecchia data. Sia perché anche Baragliu è nuorese e amico di Chiara Manca da vecchia data, sia perché MancaSpazio già un anno fa aveva organizzato la loro prima mostra nei locali di Santu Predu, il rione storico nuorese dove si trova la galleria (che poi è anche il quartiere che ha dato i natali all’unica premio Nobel donna italiana, Grazia Deledda — di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita — e di un altro grande artista, lo scultore Francesco Ciusa).
Inoltre, tutti e quattro hanno 34 anni. “Stiamo vivendo questa esperienza tutti nello stesso periodo di vita, è fantastico”, sottolinea la gallerista.
“Sì, tra IDEM Studio e MancaSpazio ci siamo “sposati” bene a livello di ideali”, le fa eco Ruggero Baragliu, che sottolinea il loro rapporto d’amicizia. “Poi, dal punto di vista lavorativo, dovevamo farla l’anno scorso questa esperienza (quella di quest’anno in realtà è l’edizione 2020 di The Others, che è stata rimandata a causa del Covid, ndr). L’edizione di quest’anno è quindi molto sentita, sia da parte degli organizzatori, sia da parte dei partecipanti. Siamo gasati, sono molto contento”.

Per il sodalizio artistico e per la gallerista nuorese è un’occasione importante. “Possiamo creare connessioni con altri spazi europei. Ci piacerebbe aprire spazi lavorativi con il Nord Europa”, è l’aspirazione dell’artista nuorese. Anche Chiara Manca è entusiasta. “È come se fossi in una bolla. Arriveranno migliaia di persone, The Others infatti registra ventimila presenze”.
Un’occasione importante, dunque, anche perché si tiene a margine di un altro, ancor più importante appuntamento per chi lavora con l’arte contemporanea: Artissima, la fiera principale della settimana artistica torinese, dove partecipano le migliori gallerie e i curatori più quotati da tutto il mondo.
La partecipazione a The Others

IDEM Studio e MancaSpazio partecipano a The Others Art Fair con l’installazione “Lui chi è?” e una selezione di opere realizzate negli ultimi due anni.
Il progetto installativo è composto da quattro opere: il fondale dello stand realizzato da Samuele Pigliapochi con pannelli dipinti in toni di blu, due sculture di Ruggero Baragliu che riprendono le forme che contraddistinguono i suoi dipinti ad olio (le miodesopsie, ovvero quelle immagini simili a vermi che si vedono quando si chiudono gli occhi) e un rombo scomposto e ricomposto di Angelo Spatola. “Lui chi è?” rappresenta pertanto ognuno dei tre artisti singolarmente e coralmente.
“Gli stand normalmente sono pieni di opere, in genere piccole, mentre loro hanno voluto fare qualcosa di grande, accompagnato da altre opere, più piccole”, conclude Chiara Manca.
L’auspicio è che quello di Chiara Manca sia solo un ulteriore passo nel percorso di esportazione dell’arte degli artisti emergenti sardi verso altri lidi e di connessione tra il resto del mondo e l’isola. Chi conosce MancaSpazio sa che questo passo non è il primo. Prova ne sia la mostra “Quello lì“, i volti di Antonio Gramsci secondo Francesco Del Casino, il cui catalogo, con i testi dello storico dell’arte Tomaso Montanari, Franca Zoccoli, Antonello Cuccu e della stessa Chiara Manca è stato pubblicato in versione bilingue.
Perché è difficile far passare il messaggio che la Sardegna non sia solo “artigianato e folklore”, ma chi ci prova, con determinazione, c’è.










