Cagliari si rivela con i suoi tesori artistici, la sua storia, gli intrecci tra culture e germogli del cambiamento. Sabato 27 e domenica 28 maggio fa tappa nel Capoluogo sardo la ventisettesima edizione Monumenti aperti, la manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione de beni culturali sotto le insegne dell’associazione Imago Mundi.

“Monumenti aperti nacque nel 1997 anche perché trovò le sponde di un assessore alla cultura illuminato come Gianni Filippini, che accettò di diventare presidente emerito di Imago Mundi – spiega Massimiliano Messina, alla guida dell’associazione cagliaritana – A lui, che ci ha accompagnato in questi anni, con il suo lucido apporto e la sua saggezza, vogliamo dedicare questa edizione della manifestazione”.
Monumenti aperti a Cagliari: i numeri
Sono 53 i luoghi aperti al pubblico nel fine settimana. I siti, monumenti e parchi sono suddivisi in cinque sezioni tematiche: arti, storia, culture e cambiamento, oltreché pace, in ricordo degli 80 anni dai bombardamenti su Cagliari durante la Seconda guerra mondiale. Sempre notevole la macchina dei volontari che rendono possibile la manifestazione. Qualche numero: oltre 4500 fra studenti e insegnanti provenienti da 48 istituti scolastici, 416 volontari provenienti da 28 associazioni, 675 volontari per il progetto Monumenti in Musica, una serie di concerti nei siti aperti, provenienti da 27 organizzazioni.

Sette nuovi spazi tra monumenti e luoghi da visitare
Sette le novità di quest’anno. “È nello spirito di Monumenti aperti proporre anno dopo anno luoghi inediti da visitare”, commenta Messina. Saranno per la prima volta visitabili: la Chiesa di San Rocco, edificio del diciassettesimo secolo a due passi dal mercato di San Benedetto, che fu la sede dell’antico gremio dei lattai; il Villino Cocco, in viale Buoncammino, edificio ottocentesco il cui progetto è attribuito all’architetto Dionigi Scano (1867 – 1949); la Società Canottieri Ichnusa, nella Calata dei Trinitari, la più antica società di sport nautici in Sardegna, ultracentenaria come la Società Ginnastica Eleonora d’Arborea, la cui sede in vico primo Tuveri è quest’anno inserita tra i monumenti aperti;la casa studio dell’artista Mirella Mibelli (1937 – 2015) sede dell’archivio intitolato alla pittrice olbiese. Una casa compidanese negli stretti vicoli del centro storico di Pirri; la mostra “Nuragica”, “museum experience” dedicato alla civiltà nuragica sito in via Roma vicino alla stazione ferroviaria; la nuova sede, in via XX settembre 20, della Mediateca pubblica della Cineteca Sarda Società Umanitaria, un archivio di film (in ogni supporto) che costituisce la memoria storica audiovisiva della Sardegna.

Otto itinerari
“Abbiamo previsto, poi otto itinerari che fanno scoprire pezzi della città poco presenti nei normali circuiti culturali”, sottolinea Massimiliano Messina. Tra questi, un itinerario sulle epidemie a Cagliari, uno sugli alberi più antichi della città, un altro nel centro storico per raccontare la rivoluzione sarda del 28 aprile 1794, culminata con la cacciata dei piemontesi.
Monumenti aperti a tutti!
Monumenti aperti a tutti! Così s’intitola l’insieme di iniziative per facilitare l’accessibilità ai monumenti a coloro che si trovano in condizioni di svantaggio e disabilità temporanea o permanente, e di favorire l’interculturalità. Previste visite guidate al bastione di Saint Remy in più lingue: inglese, spagnolo, francese, filippino, cinese, ucraino ed altre. Attivo il servizio di CTM Amico Bus e in programma visite guidate in collaborazione con ANFASS Onlus Cagliari, Fondazione Istituto dei sordi di Torino e ABC Sardegna Associazione Bambini Cerebrolesi.
La caccia al tesoro per adulti e bambini
Non mancano le attività per famiglie, come la riedizione della caccia al tesoro: un’avventura alla ricerca di indizi, rebus, indovinelli tra i monumenti e i luoghi di interesse storico del quartiere Castello.
Monumenti aperti per l’innovazione sociale
E non mancano nuovi riconoscimenti alla “festa dei beni culturali in Sardegna”. Il progetto Monumenti Aperti è tra i finalisti del Social Innovation Tournament 2023, promosso dall’European Investment Bank Institute. Il SIT è una competizione che promuove idee innovative e premia le iniziative che contribuiscono a creare impatto sociale, etico e ambientale nel proprio territorio, nei settori dell’istruzione, della sanità, dell’ambiente, dell’economia circolare, dei cambiamenti climatici, delle città sostenibili, dell’economia blu e verde, dell’inclusione, della creazione di posti di lavoro e molti altri. Quindici finalisti provenienti da 10 paesi sono stati selezionati da un eccezionale gruppo di 284 candidati provenienti da 33 dei 42 paesi ammissibili.
Tutte le informazioni sul sito www.monumentiaperti.com.
Nell’immagine in evidenza Cagliari, Chiesa di san Rocco










